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Mini Lockdown. La Campania sfida di nuovo il Governo: “Giù le saracinesche”. Scattano le ordinanze dei sindaci. Città blindate: tornano le zone rosse

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Campania

CAMPANIA. Boom di contagi in Regione Campania e soprattutto in alcuni Comuni. Come previsto dal Presidente della Regione Campania, i positivi sono aumentati in modo esponenziale su tutto il territorio: i casi arrivano proprio dai più piccoli e dai giovani.

Mentre il Governo non introduce nuove restrizioni per fermare i contagi, sindaci e governatori corrono ai ripari a colpi di ordinanze. E così a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, il primo cittadino ha introdotto un mini-lockdown.

Come riporta il Mattino Sant’Antonio Abate fu tra le prime città campane ad istituire la zona rossa nell’agosto del 2020, ora si trova difronte una nuova impennata di contagi. Con l’incidenza del 21,84% rispetto al 12% regionale, il paese dei Monti Lattari chiude piazze, scuole, parchi pubblici, attività sportive e stadio comunale.

Un semi lockdown deciso dal sindaco Ilaria Abagnale

Che comunica alla cittadinanza che buona parte dei 672 casi attuali, sono riferiti a ragazzi in età scolare. Per la precisione sono 62 i positivi di età compresa tra i 15 e i 18 anni, 13 fra 11 e 14 anni e 48 bambini dai 10 ai 2 anni.

L’ordinanza del primo cittadino

«Abbiamo ritenuto – fa sapere il sindaco – di dover intervenire con urgenza al fine di porre in essere misure restrittive, in via del tutto precauzionale per un periodo limitato, tese a prevenire eventuali stati di pericolo sul territorio comunale». Le restrizioni per ora sono previste fino al 15 gennaio, salvo nuovi balzi in avanti dei contagi aumentati di 205 unità in poco meno di una settimana.

Dalla Sonrisa, nota al grande pubblico come il Castello delle Cerimonie, era partito il primo focolaio che aveva costretto la Abagnale a definire la zona rossa a cavallo con il Ferragosto. Ora sono i giovanissimi a preoccupare e per questo motivo più volte il sindaco ha invitato i cittadini a vaccinare i più piccoli negli ambulatori e hub del territorio accedendo alle piattaforme dedicate per la prenotazione.

Fino al 15 gennaio le scuole resteranno chiuse. Le lezioni saranno in Dad. Chiuse al pubblico anche piazza Don Mosè Mascolo, oltre che del Parco Naturale e del Parco Coppola, lo stadio comunale e numerose altre strutture.

L’obiettivo è impedire ogni forma di aggregazione. Infatti l’ordinanza riguarda anche le attività svolte all’interno del centro pastorale e le scuole calcio del territorio comunale.

Scatto negativo anche a Gragnano

883 gragnanesi isolati a causa del virus. Il sindaco Nello D’Auria ha spostato il centro tamponi dell’Asl da Via Vittorio Veneto alla struttura dell’ex carcere di Via Petrelloni. I contagi toccano anche l’ospedale San Leonardo tanto che accade sempre più spesso di dover chiudere temporaneamente il Pronto Soccorso per sanificare dopo aver scoperto tra i ricoverati dei casi positivi.

Resistono seppur a stento Nola e Giugliano

E altri otto Comuni dell’hinterland tra cui Qualiano, c he hanno sospeso le attività didattiche in presenza nonostante la bocciatura dell’ordinanza regionale targata De Luca da parte del Tar Campania. Le sollecitazioni del prefetto di Napoli ad allinearsi alla decisione della magistratura e alle direttive nazionali non sono servite. In due dei più popolosi comuni della provincia, le scuole restano infatti chiuse. (IlMattino/Teleclubitalia)
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