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Corsa al Colle, Berlusconi ancora avanti, ma Salvini si smarca: verifica candidatura prima di inizio voto, nuovo vertice centrodestra

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COLLE. Silvio Berlusconi in queste ore sta riflettendo se andare fino in fondo con la conta in Aula oppure scegliere il piano B.

Il primo segnale

Come riporta IlSole24Ore, è stato ieri mattina la mancata trasferta a Strasburgo per partecipare alla commemorazione dello scomparso presidente dell’Europarlamento David Sassoli. In quella sede avrebbe dovuto rilanciare l’endorsement del vertice del Ppe in favore della sua candidatura al Quirinale dopo le parole già pronunciate la scorsa settimana dal capogruppo dei popolari Manfred Weber.

Il secondo segnale

E’ stata la tensione emersa dalle parti di Arcore dopo le parole di Matteo Salvini. A pochi giorni dal vertice in cui assieme a Giorgia Meloni e agli altri partiti del centrodestra gli aveva assicurato il pieno sostegno, ieri il leader della Lega ha rimesso di fatto tutto in discussione anticipando a breve un nome condiviso che certo non potrebbe essere il suo: «Farò una proposta convincente per tanti se non per tutti».

“Prima che si cominci a votare la settimana prossima”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto alla domanda sulla deadline per la verifica dei voti a favore della candidatura di Silvio Berlusconi alla presidenza della Repubblica. Fonti di Forza Italia precisano: “Salvini in linea con gli impegni della coalizione, Berlusconi candidato autorevole”. Nel pomeriggio i due leader hanno avuto una lunga e cordiale telefonata.
“Aspettiamo che il presidente Berlusconi faccia i suoi incontri e i suoi conti”, ha proseguito Salvini.

“Mercoledì o giovedì prossimo vertice centrodestra”

La deadline individuata da Salvini è quindi lunedì 24 gennaio, giorno in cui è prevista la prima votazione del Parlamento in seduta comune. “La settimana prossima – precisa il leader del Carroccio in un punto di stampa davanti al Senato -, quando si comincia a votare, la Lega, come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincere per tanti se non per tutti”. Sulla data del prossimo vertice di centrodestra chiarisce che “ci incontreremo entro metà settimana, mercoledì o giovedì, vediamo”.

“Non sono io il kingmaker”

A chi gli chiede se sia lui il kingmaker, come qualcuno ha detto di lui in questi giorni cruciali per l’elezione del successore di Mattarella, replica: “No, faccio il mio lavoro e mi rifiuto di passare una settimana a fare il toto Quirinale. Spero che questa settimana sia quella decisiva per approvare il decreto ristori per tante imprese e un decreto per bloccare il caro energia sulla luce e sul gas”.

Fonti Forza Italia: Salvini in linea con l’accordo

Dichiarazioni, quelle di Matteo Salvini, che sono in linea con gli impegni presi e con l’accordo raggiunto alla riunione dei leader di centrodestra di venerdì, hanno detto fonti di Forza Italia, sottolineando: “Come ripetuto in più occasioni, il centrodestra affronterà l’elezione del presidente della Repubblica, come tutti i prossimi appuntamenti elettorali, unito, e saprà esprimere un candidato all’altezza. Non c’è dubbio che il profilo del presidente Berlusconi sia quello più autorevole. Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili solo agli avversari politici, sarà dunque respinto”.

Salvini: “Onore e onere di fare una proposta condivisa”

Il leader leghista ha inoltre sottolineato: “Io sto lavorando a 360 gradi, ovviamente sentendo sulle mie spalle la responsabilità della coalizione di centrodestra: dobbiamo scegliere il presidente di tutti gli italiani, però ci hanno dato la maggioranza relativa dei grandi elettori, perciò abbiamo l’onore e l’onere di fare una proposta che sia condivisa. Poi io non dico no a priori a nessuno e mi dispiace che Letta, invece che ragionare su temi o contenuti, dica se c’è questo io non mi siedo”.

“Auspico che tutti possano votare”

L’auspicio di Salvini è che, nonostante le restrizioni legate al Covid, “i presidenti delle Camere facciano di tutto perché tutti possano votare, è il presidente degli italiani. Se c’è qualche positivo che sta bene e, come da Costituzione, ha il diritto di scegliere il presidente della Repubblica, spero si facciano tutti gli sforzi perché tutti possano votare”.

Infine, Salvini ribadisce “l’invito a tutti i leader di partito a metterci la faccia ed entrare in prima persone in campo anche con Draghi presidente del Consiglio, perché sarà un anno complicato e tutti devono mettercela tutta e nessuno si può o si deve tirare indietro”. (Tgcom24)
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