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INPS, SCATTA IL TAGLIO SUL REDDITO DI CITTADINANZA: per chi CAMBIA L’ASSEGNO E LE NUOVE DATE DELLA RICARICA

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Reddito di cittadinanza

REDDITO DI CITTADINANZA. Dopo il colpo di scena INPS sulle pensioni di aprile 2022, arriva un’altra pessima notizia per i nuclei familiari più in difficoltà: un’ultima ora sul reddito di cittadinanza ci informa che nei prossimi mesi l’importo del sussidio potrebbe ridursi. 

A comunicare quanto segue è stato proprio l’Istituto Previdenziale, con il messaggio 1244 del 18 marzo scorso: si tratta, in sostanza, dell’introduzione di due nuove categorie inserite nei contributi economici del “Siuss” – il sistema informativo utile per il calcolo del reddito di cittadinanza – che vanno a incidere sugli importi RdC.

È noto, infatti, che nel determinare l’importo del reddito vanno a incidere non solo la composizione del nucleo familiare (secondo le cifre previste dalla scala di equivalenza), ma anche altri contributi eventualmente beneficiari dalla famiglia richiedente. A questi si aggiungono altre due voci.

Per spiegare con chiarezza la questione ci affidiamo a un video di Mr LUL, pubblicato e visibile anche su Youtube, nel quale vengono specificate le conseguenze di questa decisione: l’importo del reddito di cittadinanza sarà ridotto, ma non per tutti.

Reddito di cittadinanza, ultima ora: la comunicazione INPS

La comunicazione dell’INPS del 18 marzo 2022 non è stata resa nota da tutte le testate online, ma è importante conoscere i contenuti per capire i motivi per cui nei prossimi mesi gli importi RdC saranno ridotti. Non è stato chiarito l’orizzonte temporale di applicazione della decisione, ma potrebbe riguardare il breve periodo.

Infatti, come spiega l’Istituto nel messaggio 1244:

il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha consentito, nel tempo, di introdurre nuove categorie di prestazioni sociali.

Come noto, l’importo RdC prevede diverse componenti:

  • l’integrazione al reddito familiare;
  • il contributo per l’affitto (fino a 280 euro massimi ogni mese) oppure, in alternativa, il contributo per la rata del mutuo (ridotto a un massimo di 150 euro al mese).

Queste nuove categorie di prestazioni sociali inserite nel Siuss andranno a incidere sul calcolo del reddito di cittadinanza, riducendone l’importo per le famiglie. Ma quali sono i nuclei familiari a rischio?

Reddito di cittadinanza: importo ridotto, ma non per tutti!

Il taglio degli importi del reddito di cittadinanza non riguarda tutti indistintamente, ma solo quei nuclei familiari che beneficiano di queste due nuove prestazioni sociali inserite nel Siuss: proprio per il fato di ottenere questi benefici, le famiglie andranno a perdere qualcosa sul reddito di cittadinanza.

Come spiega la comunicazione INPS, le due nuove categorie saranno:

  • i contributi economici per affitti erogati dai Comuni attingendo dalle risorse del Fondo nazionale a sostegno delle locazioni;
  • le misure delle Provincie autonome che perseguono gli stessi obiettivi del reddito di cittadinanza.

Vediamo nel dettaglio quali sono le prestazioni economiche che non saranno più cumulabili con il reddito di cittadinanza, e quali invece si potranno ancora percepire.

Reddito di cittadinanza e contributo affitti

Sulla base della circolare emanata dall’INPS, i contributi economici che definiamo “bonus affitti” erogati dai Comuni nel corso del 2021 – le cui risorse rientrano del Fondo nazionale sopra citato – NON saranno più compatibili “con la quota destinata all’affitto” prevista dal reddito di cittadinanza (la cosiddetta quota B).

Saranno quindi gli enti territoriali a dover trasmettere i dati di questi bonus erogati nel 2021 al sistema informativo, in modo da permettere all’INPS di ricalcolare – al ribasso – gli importi RdC di queste famiglie.

I contributi per l’affitto erogati attingendo ad altri fondi diversi da quello sopra citato, invece, non andranno a impattare sull’importo del reddito di cittadinanza e risulteranno quindi cumulabili con esso. Allo stesso modo anche i bonus percepiti prima del 2021 dal Fondo medesimo saranno cumulabili.

Reddito di cittadinanza e similari dalle Province autonome

La seconda prestazione inserita nel Siuss e che andrà a incidere sull’importo RdC riguarda tutta una serie di aiuti erogati dalle Provincie Autonome (Trento e Bolzano) che perseguono “finalità analoghe a quelle del reddito di cittadinanza”.

Tutti i beneficiari di almeno una di queste misure andranno a perdere una parte di reddito di cittadinanza. Saranno le Provincie Autonome stesse a comunicare all’INPS l’elenco dei beneficiari, affinché si possa calcolare la riduzione dell’importo RdC.

Reddito di cittadinanza, ultima ora pagamenti: quando arriva la ricarica?

Passiamo ora ai pagamenti del reddito di cittadinanza relativi al mese di marzo 2022: quando arriva la ricarica mensile? Sappiamo che le date canoniche di accredito del pagamento sulla carta RdC sono due: la prima a metà mese, la seconda a fine mese.

Infatti, lo scorso 15 marzo 2022 sono arrivati i pagamenti RdC per tutti i nuovi beneficiari che hanno richiesto per la prima volta il sussidio, ma anche per chi ha richiesto il rinnovo dopo una mensilità di sospensione. Sono arrivati lo stesso giorno anche gli eventuali arretrati relativi a mensilità precedenti.

È atteso invece per il 27 marzo il pagamento RdC per tutti i vecchi beneficiari. Ma attenzione: il 27 marzo cade di domenica: come avvenuto per i mesi precedenti, quindi, la ricarica potrebbe essere anticipata a venerdì 25 marzo 2022 per tutti. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, l’accredito della mensilità corrente potrebbe slittare a lunedì 28 marzo 2022.

Ancora non sono state inserite le elaborazioni, ma invitiamo a monitorare la propria pagina personale INPS (Fascicolo previdenziale), in modo da rimanere aggiornati sulle date di pagamento.

Reddito di cittadinanza: come controllare l’avvenuto pagamento?

Al di là del calendario dei pagamenti INPS di marzo 2022, esiste anche un metodo più sicuro per verificare le date di pagamento e l’avvenuto accredito dell’importo mensile RdC.

Tutti i percettori del sussidio possono sfruttare metodi diversi per controllare quando è stato accreditato il pagamento.

Anzitutto, accedendo al sito web ufficiale del reddito di cittadinanza, effettuando l’accesso con le proprie credenziali SPID, è possibile selezionare l’opzione “verifica del saldo disponibile” sulla carta rilasciata da Poste Italiane.(TrendOnline)
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