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Assegno Unico su Reddito di Cittadinanza, SALTA IL PAGAMENTO: INPS CAMBIA TUTTO. LA NUOVA PROCEDURA: COME AVERE I SOLDI

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ASSEGNO UNICO

ASSEGNO UNICO. Assegno unico su Rdc – Purtroppo, si registrano i primi tentativi di truffa ai danni dell’Inps e questo avrà una ricaduta su tutti gli altri onesti beneficiari dell’Assegno unico.

Dopo una prima analisi infatti l’istituto ha segnato 18.000 domande come sospette: c’è chi ha dichiarato di avere 17 figli e chi ne ha 10, addirittura con residenze diverse.

Un quadro desolante che si ripercuoterà sugli onesti cittadini. Infatti, come dichiarato da un quadro dirigente dell’Inps, la procedura automatica dedicata ai percettori di Reddito di cittadinanza non potrebbe essere applicata a tutti.

Assegno unico su Rdc, prime truffe: c’è chi ha 17 figli

A lanciare l’allarme è il direttore centrale del dipartimento Inclusione e Invalidità civile dell’Inps, Maria Sciarrino.

L’analisi del primo blocco di istanze dell’Assegno unico ha evidenziato circa 18.000 anomalie. Qualche esempio? Ci sono famiglie con 17 figli e senza Isee (scopri qui quanto spetta a chi non presenta l’Isee), altre con 10 figli con residenze diverse e addirittura oltre 100 nuclei familiari avrebbero lo stesso indirizzo…
Questo ha purtroppo determinato l’attivazione di una squadra anti- frode, che farà controlli a tappeto sui beneficiari, anche sui percettori di Reddito di cittadinanza.

Ricordiamo, infatti, che è difficile truffare l’Inps in questo senso, visto che ha a disposizione 12 banche dati di istituti diversi. Insomma, l’istituto conosce tutto delle famiglie che fanno domanda: dall’auto posseduta ai redditi percepiti.

Assegno unico su Rdc, dopo le truffe cambia la procedura?

La stessa dirigente ha avvertito che verranno chiesti dei documenti integrativi a supporto di alcune domande di Assegno unico su Rdc, che quindi non saranno automatiche (come si è sempre detto).
Sono infatti circa 200.000 le domande ancora in istruttoria.
Probabilmente avremo ulteriori novità in merito con la prossima circolare dell’Inps sui pagamenti automatici dell’Assegno unico su Rdc, che è una delle poche che ancora manca all’appello.
Comunque, invitiamo tutti i cittadini onesti a stare tranquilli e non fare nulla finché non saranno, eventualmente, contattati dall’Inps.
Chi invece ha provato a trarre vantaggio dalla misura dichiarando il falso non può dormire tranquilli perché ci sono già le prime irregolarità che, ricordiamo, possono anche portare a conseguenze penali.
La trasmissione di dati scorretti, infatti, potrebbe portare un vantaggio economico indebito alle famiglie, sono infatti previste numerose maggiorazioni in base alla composizione del nucleo familiare.

Assegno unico, cos’è e a chi spetta

L’Assegno unico universale è un sostegno economico che spetta
a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni. Quando il figlio diventa maggiorenne l’Assegno unico spetta solo ad alcune condizioni e fino a 21 anni.
Nel caso di figli con disabilità l’assegno viene erogato senza limiti d’età (finché il figlio resta fiscalmente a carico).

Assegno unico per figli maggiorenni

Quando il figlio raggiunge la maggiore età può fare richiesta dell’Assegno unico anche autonomamente. Tra i 18 e i 21 anni l’Assegno unico spetta soltanto se il giovane è iscritto a:
Scuola pubblica o privata che dopo cinque anni rilasci il diploma di maturità (parliamo dei classici licei, istituti tecnici e professionali);
Un percorso di Formazione Professionale Regionale o Centro di Formazione Professionale. In questi centri si accede dopo le scuole medie e si frequenta per tre/quattro anni. Dopo quel periodo viene rilasciato un diploma professionale di tecnico;
Un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblico che privato. Di solito questi corsi sono annuali e rilasciato un attestato di specializzazione professionale di 4° livello EQF;
Un corso di laurea (valgono tutti).
Alternativamente alla formazione si può ottenere l’Assegno unico anche con un contratto di apprendistato o un tirocinio, a patto che il reddito complessivo sia inferiore a 8.000 euro annui.
Ha diritto all’Assegno unico anche chi svolge il Servizio Civile Universale o è registrato come disoccupato al Centro per l’Impiego, così dimostrando di essere in cerca di lavoro.
Quando un figlio si considera fiscalmente a carico?
Un figlio con meno di 24 anni si considera fiscalmente a carico se ha un reddito annuale inferiore a 4.000 euro. Oltre i 24 anni si applicano le regole degli altri familiari a carico e la soglia di reddito diminuisce fino a 2.840,51 euro.

Assegno unico universale

L’Assegno unico spetta a tutte le famiglie, a prescindere dal reddito e dal patrimonio.
La produzione dell’Isee, infatti, non è obbligatoria. Chi decide di presentarlo avrà un importo variabile in base alla sua condizione economica; chi non lo presenta avrà il minimo importo erogabile.

Come viene pagato l’Assegno unico?

I dipendenti pubblici e privati, che hanno fatto domanda, riceveranno l’Assegno unico direttamente sul conto corrente all’indirizzo IBAN indicato.
A pagarlo sarà l’INPS, significa che il datore di lavoro non c’entra nulla e la voce non rientrerà in busta paga.
Per chi invece è percettore di Reddito di cittadinanza sarà
pagato direttamente sulla card del Rdc, di solito in giorni diversi rispetto a quelli di pagamento del sussidio (intorno 27 di ogni mese per i pagamenti ordinari e intorno al 15 per i nuovi beneficiari e per i rinnovi).(Thewam)
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