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INPS, LA CLAMOROSA NOTIZIA: UN NUOVO ASSEGNO PER LE FAMIGLIE. FINO A 3.000 EURO PER CHI FA LA RICHIESTA. Ecco come fare domanda

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INPS: restano bonus mamme e famiglia 2022 ancora arrivi per l’anno corrente? Ebbene sì, sono state previste misure per ben oltre i 3.000 euro.

L’introduzione di una nuova misura, ossia quella dell’Assegno Unico, ha costretto gli italiani a rinunciare a moltissime misure pensate per i genitori.

Qualche esempio? L’assegno di natalità è stato abolito e può essere erogato solamente per eventi avvenuti entro il 31 dicembre 2021. Stessa sorte è toccata al premio alla nascita.

Insomma, dei vecchi bonus mamme e famiglie INPS ne sono stati soppressi moltissimi. Nelle intenzioni del Governo, infatti, c’era la volontà di mettere ordine tra i numerosi bonus INPS pensati per le famiglie.

Ma abbiamo ottime notizie: non tutti i bonus mamme INPS sono stati aboliti per via dell’introduzione dell’Assegno Unico!

Ci sono infatti moltissimi bonus INPS pensati per mamme e genitori che sono ancora attivi e possono essere richiesti anche adesso.

Stiamo parlando di misure che, se richieste insieme, ci consentiranno di ottenere cifre superiori ai 3.000 euro. E le richieste sono aperte anche a chi non presenta documento ISEE.

In questo articolo ci occuperemo di tutte le misure INPS per famiglie e madri attualmente attive.

Bonus mamme e famiglia INPS: misura per la retta asilo

Tra i bonus INPS superstiti, ossia le agevolazioni che sono riuscite a “sopravvivere” all’introduzione dell’Assegno Unico, iniziamo col citare il bonus asilo nido.

Si tratta della misura che consentirà di ottenere un contributo in denaro per pagare la retta d’asilo nido. Contributo che, tra le altre cose, potrà essere richiesto sia da madri biologiche che adottive.

Nel caso in cui si voglia richiedere il bonus asilo nido, comunque, occorrerà rispettare un requisito. Il figlio per il quale si richiede la misura deve avere un’età non superiore ai tre anni.

Si tratta infatti di un contributo volto a saldare la retta per il nido.

Ma c’è anche una seconda opzione per richiedere il bonus nido: questo bonus INPS mamme è infatti concesso anche alle madri che assistono a domicilio un figlio disabile.

In questo caso, si può richiedere il contributo per saldare eventuale supporto specialistico a domicilio. Qualora si richieda il bonus INPS per questo genere di supporto, non occorre che il minore abbia un’età inferiore ai tre anni.

Viene però richiesto un requisito: un certificato, firmato dal medico del bambino, che ne attesti la necessità di cure domiciliari e l’impossibilità di frequentare l’asilo.

Sia che per il contributo asilo nido che per il supporto domiciliare, questo bonus INPS per mamme e famiglie può raggiungere cifre davvero elevate.

Nel caso in cui la famiglia richiedente presenti documento ISEE che attesti un reddito entro i 25.000 euro, infatti, si potranno ottenere 3.000 euro, che serviranno a saldare undici mensilità di asilo nido (o assistenza domiciliare).

Per ISEE superiore ai 25.000 euro, ma entro i 40.000 euro, invece, è previsto un contributo INPS asilo nido di 2.500 euro totali.

Infine, nel caso di redditi alti e/o senza presentare la situazione reddituale della famiglia, questo bonus mamme INPS raggiunge comunque una cifra abbastanza elevata, pari a 1.500 euro totali.

Per quanto riguarda, infine, le modalità per inviare la propria domanda, basta collegarsi al sito ufficiale INPS ed autenticarsi con SPID, CNS o CIE.

Le domande per questo bonus mamme sono infatti già state aperte, così come ampiamente chiarito dall’INPS a mezzo del Comunicato n. 925 dello scorso 25 febbraio 2022.

La domanda per questo bonus INPS non deve necessariamente essere inviata dalla madre del bambino, ma va inoltrata dalla persona che sosterrà la retta dell’asilo nido o i compensi di coloro che si occuperanno dell’assistenza a domicilio.

INPS, bonus mamme e famiglia: esonero contributivo 2022

C’è poi una seconda misura che è riuscita a sopravvivere all’assegno unico. Anzi, questo secondo bonus INPS di cui ci occuperemo è di recentissima introduzione.

Infatti, è stato previsto per la prima volta con la Manovra 2022, ed è attualmente introdotto in via sperimentale.

Ogni madre che rientri al lavoro dopo il congedo di maternità avrà diritto ad una decontribuzione al 50% per un periodo totale di 12 mesi.

Questa misura sperimentale, introdotta a partire da gennaio 2022 e attiva fino al 31 dicembre 2022, non concederà dunque alcuna somma in denaro o alcun accredito.

Si tratta di una decontribuzione, che viene però riservata ad una categoria particolare: le lavoratrici dipendenti.

Potranno quindi richiederla tutte le madri che lavorano come dipendenti, al rientro dopo il congedo di maternità.

INPS, bonus mamme e famiglia da 500 euro: attenzione alla scadenza

Anche il terzo bonus INPS per famiglie di cui ci andremo ad occupare è di recente introduzione.

Si tratta del bonus INPS per mamme e famiglie che si occupano di un figlio disabile, ed è infatti noto come Contributo genitori con figli con disabilità.

La nuova misura, attualmente ancora attiva, si rivolge ad una categoria di famiglie molto specifica: quelle monoparentale, monoreddito o con genitori disoccupati.

A seconda della caratteristica della famiglia richiedente, questo bonus mamme INPS può andare dai 150 euro fino a ben 500 euro mensili, che verranno erogati dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale per dodici mensilità.

In ogni caso, almeno per il momento, le domande per questo bonus INPS permetteranno di ricevere le mensilità relative al 2021.

Le domande per poter accedere al contributo, che vanno inviate sfruttando i servizi telematici INPS, possono essere inviate fino alla data del 31 marzo 2022.

C’è quindi pochissimo tempo per inviare le proprie richieste e ricevere il bonus mamme INPS in questione per le mensilità 2021.

INPS, bonus mamme 2022: la misura universale

E come non citare, tra i bonus INPS attualmente attivi, l’Assegno Unico di recente introduzione?

Si tratta di una misura universale, che potrà essere richiesta e ottenuta da tutte le famiglie, indipendentemente dal reddito familiare e anche senza presentare ISEE.

Ovviamente, al variare dell’ISEE, varieranno anche le somme concesse ai genitori richiedenti.

Questo nuovo bonus INPS per mamme e famiglie, infatti, può variare dai 50 euro fino alla cifra massima, ossia 175.

Ma varierà anche in funzione dell’età dei figli per i quali si richiedere il bonus mamme e famiglie in questione.

Infatti, l’Assegno Unico viene concesso anche per ragazzi dalla maggiore età fino al ventunesimo anno di età, ma le cifre sono inferiori rispetto all’Assegno Unico per minorenni. In questo caso, si andrà dai 25 agli 85 euro mensili.

Ricordiamo ai lettori che l’Assegno Unico sarà automatico solamente per i percettori di Reddito di Cittadinanza, che riceveranno le erogazioni come maggiorazione all’assegno RdC mensile.

Tutte le altre famiglie dovranno richiedere questo bonus INPS al portale ufficiale.

Per informazioni sulle procedure di richiesta, l’INPS ha messo a disposizione delle famiglie il seguente video, di cui consigliamo la visione:

INPS: elenco bonus mamme non più attivi

Prima di concludere, cerchiamo di capire quali sono i bonus INPS mamme e famiglia che non possono più essere richiesti nel 2022.

Alcuni li abbiamo già citati: stiamo parlando del premio alla nascita e dell’assegno di natalità.

Ma queste due misure non rappresentano gli unici bonus INPS a cui le famiglie italiane hanno dovuto rinunciare in favore dell’Assegno Unico.

Tra le misure soppresse abbiamo infatti sia gli assegni familiari che erano in precedenza erogati dall’INPS, sia gli ANF per dipendenti e pensionati ex dipendenti.
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