Connect with us

Senza categoria

Reddito di Cittadinanza, L’INPS CONFERMA TUTTO: SUSSIDIO TAGLIATO, soldi in meno sulla carta. Ecco cosa sta accadendo

Pubblicato

il

reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza cambia continuamente e si evolve, ma questa volta la novità proviene semplicemente da un errore di INPS nelle erogazioni di marzo. Cosa è successo? Ricostruiamo in questo articolo quanto successo a marzo e, di conseguenza, quanto potrebbe succedere nel mese di aprile. Attenzione all’importo.

Semplicemente, INPS ha sbagliato i calcoli. Sì, anche se di fatto si parla di una minoranza che rientra in questa situazione mentre per la maggior parte dei beneficiari nulla cambia, per fortuna. Infatti, l’errore INPS parte dal fatto che il calcolo si basava sull’integrazione sul RdC, quella a titolo di Assegno Unico, e non sul RdC stesso.

Per questo motivo, come detto, l’errore riguarda relativamente pochi beneficiari. Questa situazione offre però l’occasione di chiarire come si comporta l’istituto di pagamento in questi casi. Non c’è infatti la possibilità di restituire quanto ricevuto in più, ma piuttosto ci si può aspettare che arrivi un taglio nel mese successivo.

Si parla infatti spesso di pagamenti INPS e, purtroppo, non così raramente di errori di calcolo. Contemporaneamente, vediamo anche cosa è cambiato per la misura più importante a livello nazionale in questo 2022, dal meccanismo delle offerte lavorative al rinnovo della misura, di cui si è parecchio parlato negli ultimi giorni.

Novità RdC: tanti cambiamenti nel 2022… perché?

Come anticipato nell’introduzione, nel 2022 ci sono state numerose novità riguardanti il sussidio più importante in Italia, vale a dire il Reddito di Cittadinanza. Il Governo guidato da Mario Draghi, ha infatti deciso di puntare su questa misura con forza, in modo da renderla finalmente capace di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Obiettivi soprattutto in ambito lavorativo, ma non solo. Infatti, non è un mistero che il RdC non sia esattamente stato “a prova di frode” negli scorsi anni e per questo motivo anche intensificare e migliorare i controlli è un obiettivo molto importante.

Una sorta di “o la va o la spacca”, come si dice quando si prende un rischio sì calcolato, ma pur sempre un rischio. In questo caso, il rischio è quello di investire di più su una misura, il RdC, che potrebbe rimanere problematica sotto tutti i punti di vista, perdendo così non solo denaro pubblico, ma anche credibilità.

Il Governo ha deciso di perseguire questa strada perché il Reddito di Cittadinanza, così com’era, non funzionava. Assumersi questo rischio significa arrivare al 2023 o in ogni caso ad una scadenza futura con le idee più chiare e con la possibilità di dire che se neanche così la misura ha funzionato, allora forse è necessario un intervento strutturale, una vera e propria rivoluzione di come è concepito il sussidio in Italia.

Su tal fronte, si è anche molto parlato di Reddito di Base europeo, ma al momento sono solo ipotesi e mancano le basi concrete per definirne il funzionamento.

Novità RdC: ecco cosa è cambiato

Si parlava di novità sul Reddito di Cittadinanza, ma ancora non abbiamo definito concretamente di cosa si tratta. Infatti, buona parte delle novità annunciate riguardano i controlli sul RdC ed il nuovo funzionamento del meccanismo delle offerte lavorative. Vediamo nel dettaglio cosa significa.

Per quanto riguarda i controlli il Governo ha stanziato in sede di Legge di Bilancio 2022 ben un miliardo di euro per migliorare la capacità di INPS e della Pubblica Amministrazione in generale di riscontrare eventuali frodi, tentativi di frode o incongruenze a livello di dati forniti da parte di chi richiede (o già riceve) il RdC.

Ciò permetterebbe di diminuire in maniera importante il fenomeno dei cosiddetti “furbetti del RdC” e sarebbe veramente un ottimo modo per destinare le risorse solo a chi ne ha veramente bisogno.

L’altro fronte riguarda le offerte lavorative: anche in questo caso ci vuole maggiore controllo, perché fino al 2021 non c’era possibilità di verificare quali offerte lavorative un beneficiario di RdC avesse ricevuto e, eventualmente, rifiutato.

Ora invece, non solo questa possibilità c’è, ma c’è anche una conseguenza: se si rifiuta la prima offerta lavorativa si va incontro ad un taglio di 5 euro al mese per i restanti mesi; se si rifiuta la seconda offerta lavorativa si perde il diritto al sussidio.

Novità RdC: pagamenti e problemi

Se quanto detto fino ad ora fa ben sperare sul RdC e sul suo funzionamento da qui al futuro, le ultimissime notizie non vanno esattamente in questa direzione, anzi. Ci sono infatti stati numerosi problemi per quanto riguarda i pagamenti di una nuova misura, ormai nota a tutti, cioè l’Assegno Unico.

I problemi riguardano però anche il Reddito di Cittadinanza, perché come molti beneficiari sapranno le due misure sono compatibili e, per altro, l’integrazione sul RdC spetta in maniera automatica, senza che si debba fare domanda. Un’ottima opportunità per le famiglie, anche se sulle erogazioni c’è stata parecchia confusione.

INPS ha infatti erogato gli importi sbagliati ad alcuni beneficiari nell’integrazione di marzo, arrivata per quasi tutti questi soggetti al 15 marzo. Gli importi erano sensibilmente più alti di quanto previsto dalle tabelle fornite da INPS, con cui ognuno può simulare l’importo che gli spetta.

Quindi, cosa succede ora?

Novità RdC: i possibili tagli di aprile

Quando l’istituto di pagamento eroga una cifra superiore a quella spettante, in questo caso anche per un importo piuttosto rilevante, va semplicemente a recuperarla nella mensilità successiva. Nel mese di aprile, in questo caso, potrebbe arrivare un consistente taglio dello stesso importo di quanto erogato in eccesso a marzo.

In questo modo INPS rimette in pari i conti, seppur causando un certo disagio alle famiglie coinvolte. Il suggerimento è sicuramente quello di spendere con attenzione quanto ricevuto in più, in quanto potrebbe poi essere un problema nel mese successivo, soprattutto per le famiglie più in difficoltà.

Ci siamo sbilanciati nel dire ciò perché in passato INPS ha agito in questo modo, ma al momento non ci sono conferme sul fatto che si ripeta questo modus operandi. Ha senso supporlo, ma è anche vero che non ci sono al momento informazioni su quanti siano i soggetti coinvolti e su come INPS voglia muoversi.

Novità RdC: ecco le date di pagamento previste

Non sapendo ancora se il taglio avverrà e su quale importo avverrà (sulla base RdC o sull’integrazione?), proviamo un attimo a guardare avanti e ad ipotizzare le date di pagamento del mese di aprile.

Il Reddito di Cittadinanza sappiamo che viene erogato sistematicamente al 15 ed al 27 del mese, quindi possiamo supporre che i pagamenti arriveranno in queste due date di aprile senza grandi sorprese, in quanto capitano rispettivamente di venerdì e di mercoledì.

L’integrazione automatica sul RdC a titolo di Assegno Unico dovrebbe invece arrivare al 15 aprile, secondo le informazioni attualmente disponibili. Restiamo però vigili su questo fronte perché, proprio alla luce degli errori di marzo, qualcosa potrebbe cambiare.

C’è inoltre da capire come l’istituto si comporterà per chi ha ricevuto l’importo troppo elevato come integrazione a titolo di Assegno Temporaneo ma non ha poi, per qualche motivo, fatto domanda per l’Assegno Unico universale. Tempo al tempo e vedremo gli sviluppi anche su questo fronte.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Atti le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)