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PAGAMENTI INPS Assegno Unico, CAOS DELL’ULTIMA ORA, CAMBIA TUTTO: VERSAMENTI E NUOVE DATE. ECCO IL CALENDARIO UFFICIALE

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Assegno unico

ASSEGNO UNICO. Pagamenti INPS Assegno Unico in dirittura d’arrivo. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha iniziato ad elargire le prime prestazioni già dal 15 marzo per i beneficiari che hanno presentato domanda entro la fine di febbraio 2022, altri invece riceveranno le somme spettanti a breve. 

Intanto, non è mancato il caos: alcune famiglie hanno segnalato l’arrivo dell’Assegno Unico per un solo figlio.

Molti nuclei familiari attendono ancora il passaggio della domanda dalla fase di istruttoria all’accoglimento definitivo, o diversamente del rigetto.

Nel caso in cui i pagamenti INPS non fossero ancora giunti a destinazione non c’è da preoccuparsi. L’Istituto ha tempo fino a fine mese per lavorare tutte le pratiche e disporre la partenza delle erogazioni.

L’unico ritardo nei pagamenti interesserà i percettori del Reddito di Cittadinanza che hanno inoltrato domanda a marzo. Questi ultimi riceveranno il primo pagamento dell’Assegno Unico e Universale a partire dal mese di aprile.

Tuttavia, i problemi non sono mancati neanche per le erogazioni di questo mese. Alcuni nuclei familiari hanno segnalato errori negli importi dei pagamenti INPS arrivati, altri invece hanno fatto sapere di aver presentato domanda per più di un figlio e di aver ricevuto soltanto le somme spettanti per uno solo.

Vediamo subito quando è il caso di allarmarsi e quali sono le date ufficiali dei pagamenti INPS Assegno Unico di competenza di marzo.

Pagamenti Assegno Unico, ultima ora INPS: ecco quali sono le date di accredito

L’Assegno Unico e Universale, atteso da tempo, finalmente ha fatto il suo debutto. La misura introdotta dal Governo Draghi per fornire un supporto economico alle famiglie con figli a carico, dopo l’apertura della finestra temporale deputata ad accogliere le domande, è pronta a confluire nelle tasche degli italiani.

Non manca però l’iniziale caos sulle erogazioni. Ricordiamo che i pagamenti INPS dell’Assegno Unico ed Universale arrivano dopo quelli della versione “Ponte” del sussidio (Assegno Unico Temporaneo) erogato alle famiglie da luglio dello scorso anno fino ai primi due mesi del 2022.

Anche per l’Assegno Unico Temporaneo, però, non sono mancati i problemi. Alcuni nuclei familiari hanno ricevuto i pagamenti INPS in netto ritardo, come riportato dalla Redazione The Wam.

Uno slittamento delle date di accredito che ha finito per coinvolgere anche i pagamenti INPS dell’Assegno Unico ed Universale.

Nonostante i ritardi fatti registrare sulle erogazioni dell’assegno temporaneo e il caos iniziale per l’accredito dell’Assegno Unico, il flusso dei pagamenti INPS continua. 

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha reso pubbliche le date di pagamento del sussidio per le famiglie che hanno presentato domanda entro il 28 febbraio scorso. Le erogazioni partiranno a marzo, non ad una specifica data, ma a flussi.

Nonostante i primi accenni dati dall’INPS sulle date collocassero i pagamenti INPS dell’Assegno Unico ed Universale nel range temporale che va dal 15 al 21 marzo 2021, sono state definite nuove date per l’accredito del sussidio, concentrate nell’ultima settimana del mese di marzo, dal 28 al 30.

Dunque, nessuna preoccupazione se il pagamento INPS dell’Assegno Unico non è ancora arrivato. Non fate prendervi dal panico, non è necessario contattare l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per comunicare la propria situazione.

Per conoscere con certezza le date dei pagamenti INPS dell’Assegno Unico, o di qualsiasi altra prestazione afferente all’Istituto, basta consultare il fascicolo previdenziale del cittadino accessibile dal sito internet dell’INPS.

Pagamenti INPS Assegno Unico, caos dell’ultima ora: cosa fare se non arriva?

Se la domanda per ottenere i pagamenti INPS dell’Assegno Unico e Universale è stata presentata entro il 28 febbraio 2022, ma le somme spettanti non sono ancora giunte a destinazione, non c’è da allarmarsi. 

La ragione è abbastanza semplice. L’INPS ha iniziato a lavorare le domande in ordine cronologico, cioè iniziando dalle prime istanze ricevute. Per questo motivo, chi ha inoltrato la domanda, ad esempio dopo il 15 febbraio, dovrà attendere ancora qualche giorno per ricevere l’accredito della prestazione.

Il caos anche in questo caso non manca. Molti utenti hanno preso d’assalto la pagina Facebook INPS per la Famiglia rilasciando commenti da cui emergono ritardi nei pagamenti dell’Assegno Unico anche per chi ha presentato domanda a gennaio 2022.

In questo caso, non c’è da farsi prendere dallo sconforto. Come prima cosa, va controllato dal sito INPS lo stato della propria domanda.

Come? Semplicemente accedendo al portale INPS mediante le credenziali autorizzative (SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta d’Identità Elettronica) ed entrare nella sezione “Consulta e gestisci le domande presentate”.

Da questa area riservata del sito si potrà controllare lo stato della domanda. Nel caso in cui risultasse accolta, i pagamenti INPS dell’Assegno Unico non tarderanno ad arrivare. Se ancora in istruttoria, occorrerà attendere le lavorazioni da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

INPS, pagamenti Assegno Unico di marzo 2022: slitta per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza? Ecco le notizie dell’ultima ora

Come rimarcato più volte, i pagamenti INPS dell’Assegno Unico e Universale arriveranno a marzo per i nuclei familiari che hanno provveduto ad inviare domanda entro lo scorso 28 febbraio.

Per meglio intenderci, le famiglie che non hanno presentato la domanda entro la scadenza appena indicatanon riceveranno i primi pagamenti INPS dell’Assegno Unico previsto per marzo, ma dovranno attendere il mese di aprile. 

In quest’ultimo caso, verranno erogati tutti gli arretrati. Nello stesso mese, anche i percettori del Reddito di Cittadinanza riceveranno il primo pagamento INPS in assoluto dell’Assegno Unico e Universale.

Cogliamo l’occasione per ricordare che i beneficiari del RdC non dovranno presentare alcuna domanda ricevere i pagamenti INPS riferiti alla mensilità di Assegno Unico, poiché gli accredito verranno predisposti automaticamente sulla card del Reddito di Cittadinanza.

Ma veniamo alle date. Poiché le integrazioni non seguono tutte le stesse data di accredito, molto probabilmente i pagamenti INPS dell’Assegno Unico, per i percettori del Reddito di Cittadinanza, saranno elargiti dal 15 aprile 2022 in poi, dunque anche successivamente alla consueta data prevista per la ricarica RdC.

Pagamenti Assegno Unico, ultima ora INPS: ecco i motivi del caos

Nonostante pare sia rispettata la tabella di marcia sulle date dei pagamenti INPS dell’Assegno Unico ed Universale, non manca il caos nell’erogazione della prestazione.

Molte famiglie, infatti, hanno segnalato una serie di problemi sull’importo spettante pur avendo ricevuto la prima mensilità di Assegno Unico.

Nello specifico, alcuni nuclei hanno segnalato di aver ricevuto il pagamento di un solo Assegno Unico, pur avendo richiesto la prestazione per più figli fiscalmente a carico. 

Un caos generato probabilmente dall’elaborazione dei codici fiscali.

Va detto, però, che non c’è alcun motivo per preoccuparsi. Il pagamento INPS dell’Assegno Unico richiesto per gli altri figli arriverà sicuramente a breve.

Discorso a parte per le famiglie che hanno presentato un ISEE con omissioni o difformità. In tal caso, i pagamenti INPS dell’Assegno Unico verranno elargiti, ma i beneficiari sono tenuti a regolarizzare la propria posizione ISEE entro il termine del 2022, pena il recupero da parte dell’INPS delle somme eccedenti l’importo effettivamente spettante di assegno unico. (TrendOnline)
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ADDIO CARO VITA, INPS PAGA TUTTI E AUMENTA GLI IMPORTI: Rdc, Assegno Unico e Bonus. Tutte le novità di ottobre e le date da segnare sul calendario

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inps

INPS. In questo mese l’Istituto nazionale di previdenza sociale aumenterà gli importi destinati ai pensionati del 2%, anticipando l’operazione di tre mesi per far fronte al caro vita delle famiglie. Ampliata la platea dei beneficiari dell’agevolazione da 200 euro. Grazie al decreto Aiuti-bis incassata anche da cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1°luglio 2022

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA

Il pagamento del Reddito e Pensione di Cittadinanza a ottobre 2022 è previsto a partire dal 21 del mese per chi ha già ricevuto almeno una ricarica delle card RdC e PdC. I nuovi titolari del sussidio, o coloro che hanno ottenuto il rinnovo, invece, riceveranno la prima rata a partire dal 16 ottobre

NASPI

L’indennità di disoccupazione NASpI a ottobre 2022 non viene pagata dall’Inps secondo un calendario fisso. La data di pagamento della NASpI di ottobre 2022, che fa riferimento alla mensilità di settembre, pubblicata sul sito dell’INPS in questi giorni; mentre il pagamento avvenire tra il 7 e il 15 ottobre. In generale, la data di accredito della NASpI dipende anche dalla data di inoltro della domanda di accesso al sussidio: la data effettiva consultata individualmente sul Fascicolo Previdenziale dell’INPS

ASSEGNO UNICO

L’Assegno Unico Universale per figli a carico pagato invece dall’Inps a partire dal 17 ottobre, per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022. E alla fine del mese, qualora la domanda inoltrata a settembre: in questo caso non saranno presenti arretrati, che spettano solo in caso di invio della domanda entro giugno

BONUS 200 EURO

 Il bonus 200 euro verrà pagato a ottobre 2022 ai titolari di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, ai già beneficiari delle ex indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, come colf e badanti (entro il 30 settembre) parasubordinati, intermittenti, stagionali, lavoratori dello spettacolo, autonomi occasionali, incaricati vendite a domicilio (entro il 31 ottobre)

AGGIORNAMENTO BONUS

Su questo fronte però ci sono novità: il decreto Aiuti-bis ha previsto l’estensione del bonus 200 euro a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1° luglio 2022, i quali dovrebbero ricevere il bonus a partire da ottobre. (Skytg24)


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PAGAMENTI BONUS 150 EURO, ECCO QUANDO ARRIVA: LE DATE CATEGORIA PER CATEGORIA

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Bonus 150 euro

BONUS 150 EURO. Grazie alle novità introdotte con il decreto Aiuti Ter è in arrivo un bonus 150 euro una tantum. Solo alcune tasche lo riceveranno, non tutte. Occorre attestarsi entro una certa soglia di reddito e avere determinati requisiti. I destinatari sono gli stessi ad aver beneficiato a luglio dell’indennità di 200 euro, ma il requisito di reddito per ottenerlo è più stringente.

Chi ne ha diritto, riceverà l’indennità una tantum a scaglioni. Alcuni dovranno richiederlo e altri no. In questo articolo facciamo un riepilogo del calendario dei pagamenti per ogni categoria beneficiaria.

Bonus 150 euro: novità decreto Aiuti Ter

Il Decreto Aiuti Ter, approvato a metà settembre, con una dotazione complessiva di 14 miliardi di euro, ha introdotto diverse misure per contrastare il difficile momento che imprese e famiglie stanno affrontando a causa della crisi. La prima importante misura riguarda l’introduzione di un nuovo bonus una tantum di 150 euro, che potrà essere richiesto dai soggetti, con un reddito lordo complessivo inferiore a 20mila euro lordi.

Come specificato all’articolo 19 del provvedimento (in gazzetta ufficiale) a questa platea “L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) corrisponde d’ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro“.

Bonus 150 euro: chi ne ha diritto

L’indennità dovrebbe andare a sostegno di una platea di circa 22 milioni di persone, alcuni dei quali sono già stati beneficiari del precedente bonus 200 euro introdotto ed erogato con il decreto Aiuti Bis. Ecco punto per punto, chi riceverà il bonus 150 euro previsto per il mese di novembre:

  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di pensione, assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori Reddito di cittadinanza;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Bonus 150 euro: come richiederlo

Alcune categorie di persone riceveranno il bonus in automatico, senza alcun bisogno di presentare richieste, altre invece per ottenerlo dovranno inviare domanda online all’Inps. Le modalità devono ancora essere diffuse dall’ente. Verrà fatto con una circolare o un messaggio Inps. Di certo si dovranno utilizzare i soliti canali messi a disposizione anche per richiedere altri sussidi:

  • domanda online, accedendo al servizio che Inps pubblicherà sul sito,
  • telefonando al contact center Inps ai numeri 803 164 (gratis da fisso) e 06 164 164 (a pagamento da cellulare),
  • rivolgendosi ai servizi degli entri di patronato

Dovranno fare domanda queste categorie di lavoratori:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate nel 2021;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021.

Bonus 150 euro: calendario pagamenti per categoria

Veniamo ora al cuore di questo articolo. Quando arriva il bonus di 150 euro? Quando sarà pagato? Diciamo che in base alle categorie in cui sono inseriti i percettori dell’indennità cambiano anche i tempi di pagamento. In linea di massima il mese di pagamento è novembre. Ecco le date (o almeno i periodi).

  • Pensionati: questi saranno i primi a ricevere in automatico il bonus, con l’assegno del 1° novembre 2022;
  • lavoratori domestici: Colf e badanti, che hanno già presentato domanda per il bonus 200 euro entro il 30 settembre, riceveranno l’indennità 150 euro nel mese di novembre 2022;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno il bonus (in automatico) nella stessa data di erogazione del RDC a novembre;
  • lavoratori dipendenti: percepiranno il bonus 150 euro arriva con la busta paga erogata nella competenza del mese di novembre 2022,
  • disoccupati agricoli, co.co.co, collaboratori sportivi, beneficiari bonus covid, incaricati di vendite a domicilio, stagionali e intermittenti: per ricevere si dovrà attendere l’invio delle denunce dei datori di lavoro delle somme anticipate in compensazione. (LeggiOggi)

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BONUS 150 EURO, CI SIAMO: RICARICHE IN ARRIVO. ECCO LA NUOVA DATA UFFICIALE: CHI SONO I FORTUNATI CHE LO RICEVERANNO PER PRIMI

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bonus 150 uro

Bonus di 150 euro anche ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza. Il testo in bozza del Decreto Aiuti ter introduce un nuovo sostegno per lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi e altre categorie titolari di redditi non superiori a 20.000 euro.

Il bonus una tantum di 150 euro, pur con un limite reddituale più basso, è riconosciuto in linea di massima alle stesse categorie già beneficiarie dell’indennità di 200 euro relativa al mese di luglio.

Non mancano i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza, a patto però che al loro interno non vi siano beneficiari dell’indennità una tantum a titolo di lavoratori, pensionati e le altre categorie individuate dal Decreto Aiuti ter.

Reddito di cittadinanza e bonus di 150 euro: a chi andrà e chi sarà escluso

Sarà corrisposto d’ufficio, e quindi senza necessità di fare domanda, il bonus di 150 euro previsto dal Decreto Aiuti ter in favore dei nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il pagamento avverrà quindi automaticamente nel mese di novembre 2022. Chi percepisce il reddito di cittadinanza troverà quindi insieme alla rata mensile anche l’ulteriore quota di indennità una tantum introdotta alla luce del perdurare della situazione di crisi causata da inflazione e caro energia.

Il testo del Decreto Aiuti ter attualmente disponibile in versione bozza riprende quanto già disposto a luglio in relazione al bonus di 200 euro, e si suppone quindi che resteranno inalterate le regole operative adottate dall’INPS per il pagamento dei 150 euro.

La liquidazione sarà quindi contestuale a quella della quota mensile di reddito riconosciuta a novembre. Ne resterà quindi escluso chi per il mese previsto dal nuovo decreto non percepirà l’assegno, come coloro che hanno a novembre il mese di stop previsto dopo 18 mesi di pagamento.

Inoltre, non tutti i nuclei familiari che percepiranno il reddito di cittadinanza a novembre avranno automaticamente diritto al pagamento: ne resteranno esclusi quelli in cui è presente almeno un beneficiario, singolarmente, del bonus di 150 euro. (InformazioneFiscale)


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