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RICARICA Reddito di cittadinanza Marzo, SLITTA IL PAGAMENTO: QUANDO ARRIVANO I SOLDI. IL MESSAGGIO DELL’INPS: ECCO IL CALENDARIO AGGIORNATO CON LE DATE UFFICIALI

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reddito di cittadinanza

REDDITO DI CITTADINANZA. Da quando partono i flussi di pagamento per il Reddito e la Pensione di cittadinanza a Marzo 2022? Quando arriva il terzo accredito per l’anno 2022?

Da tre anni ormai, sono entrati in vigore il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza, eliminando la possibilità di presentare o rinnovare le domande per il vecchio Reddito di inclusione REI e purtroppo, il governo, ad oggi, non ha prorogato il Reddito di emergenza.

Quando arriva dunque la Ricarica del Reddito Cittadinanza di Marzo 2022?

In questo mese, alcuni beneficiari del Reddito di cittadinanza, potrebbero ricevere un doppio pagamento, grazie all’erogazione automatica (senza fare domanda all’Inps) dell’assegno temporaneo per i figli minori del mese di Febbraio 2022, in una data diversa alla normale ricarica.

l Reddito di Cittadinanza a Marzo 2022

Quali sono i requisiti Isee per l’RdC a Marzo 2022? I documenti necessari per rinnovare il modello Isee, con una validità sino al 31 dicembre 2022 sono soprattutto i redditi, non più riferiti all’anno 2019, ma ai due anni precedenti, ossia al 2020.

Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare (saldo e giacenza media dei conti, fondi o altro) il valore cambia, in quanto si prenderanno i saldi e le giacenze medie al 31 Dicembre 2020.

Per ricevere dunque la ricarica Rdc di Marzo 2022, tutti i beneficiari del Reddito e Pensione di cittadinanza, devono aggiornare il modello Isee 2022. La ricarica di Marzo 2022, verrà disposta da parte dell’Inps, solo dopo l’acquisizione del modello Isee 2022 o dell’Isee corrente 2022 senza errori o omissioni.

A chi spetta la Carta Rdc Marzo 2022?

il richiedente RdC del nucleo familiare:

  • deve avere almeno 18 anni di età;
  • essere cittadino italiano, cittadino dell’Unione Europea, oppure suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto permanente. Hanno diritto a beneficiare del reddito di cittadinanza, i cittadini stranieri SOLO titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE, con certificazione dello stato patrimoniale dello Stato estero o titolari di protezione internazionale, solo in determinati casi,
  • residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in maniera continuativa, al momento della presentazione della domanda (importante controllare al Comune, per gli incerti, il certificato storico di residenza)

Inoltre nessun componente del nucleo familiare deve essere titolare di

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto.

Chi può ricevere il Reddito di Cittadinanza a Marzo 2022?

Per ricevere le ricariche RDC e PDC nel mese di Marzo ’22, si deve immediatamente rinnovare il modello Isee 2022 e controllare il mantenimento dei requisiti indicati su tale modello.
Ricordiamo che il reddito complessivo nel nucleo familiare dipendente non si evince sull’attestazione Isee, in quanto questo valore è decurtato del 20%.

Continueranno a percepire il reddito di cittadinanza anche i soggetti con:

  • un’attività lavorativa di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, parasubordinato, autonomo o una prestazione lavorativa di lavoro autonomo occasionale,
  • con la disoccupazione Naspi 2022,
  • la Dis-Coll,
  • qualsiasi prestazioni a sostegno del reddito.

In questi casi il reddito di cittadinanza verrà ricalcolato in base alle comunicazioni del modello Rdc com.

Reddito di cittadinanza Marzo 2022: quando arriva

Quando arriveranno le ricariche del Reddito di cittadinanza a Marzo 2022? Quale è la data presunta di accredito del RdC?
Coloro i quali attendono la prima ricarica o il Rinnovo della domanda RdC, potrebbero ricevere l’accredito, già a partire dalla prima metà del mese di Marzo (generalmente entro i giorni 14/15, ma nel 2022 i controlli da parte dell’Inps potrebbero essere anche più lunghi).

Per tutti gli altri invece, la prima ricarica dell’anno dovrebbe partire dal 25 Marzo (data di disposizione Inps ufficiale), con alcuni flussi che potrebbero concludersi anche il 26 Marzo.
Importante: consigliamo a tutti di presentare il Nuovo ISEE 2022 non appena possibile. Così facendo, si eviteranno ritardi con l’accredito RDC del mese di Marzo.

Per visualizzare la ricarica mensile, prima di tutto bisogna controllare: la data di disposizione di pagamento presso Poste, sul servizio online Inps: Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza.

Nella stessa data dell’Invio di disposizione a poste, il beneficiario dovrà controllare il saldo della carta dalle ore 14.00 in poi, al numero 800.666.888 o recarsi direttamente agli sportelli postali.

Infine, come detto già in apertura di articolo, ogni beneficiario avente i requisiti richiesti, è tenuto a verificare l’eventuale data di accredito dell’assegno temporaneo per i figli minori.

 

Quali sono le novità per il Reddito di Cittadinanza nel 2022?

Nel 2022 vi saranno importanti novità previste per il sostegno Reddito di Cittadinanza. Ecco le principali:

  • dal 1° gennaio 2022, il reddito di cittadinanza si configura come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri ai sensi dell’articolo 545 del codice di procedura civile,
  • i redditi da lavoro dipendente percepiti dal richiedente o da uno o più componenti il nucleo familiare nel corso dell’erogazione del RdC, concorrono alla determinazione del beneficio economico nella misura dell’80 per cento,
  • il modello Rdc-com in caso di variazione del rapporto di lavoro o di redditi di lavoro autonomo dovrà essere inviato il giorno antecedente all’inizio dell’evento; (attendiamo istruzioni operative dall’Inps)
  • il reddito di cittadinanza può essere revocato se non si accettano le due offerte di lavoro proposte dal Centro per l’impiego e se si rifiuta un lavoro di tre mesi a 1000 km di distanza;
  • al fine di agevolare l’occupazione dei soggetti percettori di RdC, alle agenzie per il lavoro di cui al 10 settembre 2003 n. 276 è riconosciuto, per ogni soggetto assunto a seguito di specifica attività di mediazione, il 20 per cento dell’incentivo previsto all’articolo 8, comma 1.

Come spendere la Ricarica RdC di Marzo 2022?

Secondo le FAQ del Ministero del Lavoro, con la carta reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, si possono pagare:

  • beni e servizi di base,
  • spese alimentari,
  • spese sanitarie,
  • le utenze domestiche.

Non sono ammesse le seguenti spese per:

  1. giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  2. acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  3. armi;
  4. materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  5. servizi finanziari e creditizi;
  6. servizi di trasferimento di denaro;
  7. servizi assicurativi;
  8. articoli di gioielleria;
  9. articoli di pellicceria;
  10. acquisti presso gallerie d’arte e affini;
  11. acquisti in club privati.

La Carta Reddito di cittadinanza si può utilizzare per acquistare:

  • tutti i beni ed i servizi presso gli esercizi commerciali, convenzionati con il circuito Mastercard,
  • per effettuare un bonifico Sepa, presso gli uffici postali: al proprietario di casa, nel caso di contratto di affitto o all’Istituto bancario che ha concesso il mutuo per l’acquisto o la costruzione della prima casa (per ogni bonifico sarà addebitato 1 euro sulla Carta prepagata). Quindi per pagare l’affitto o la rata del mutuo, dovrai recarti in posta con la carta Rdc ed il pin, chiedendo all’operatore postale di effettuare un bonifico Sepa o un postagiro mensile (fisso) al conto del locatore (proprietario di casa) o all’intermediario che ha concesso il mutuo.

Inoltre, le ricariche ricevute, devono essere spese entro il mese successivo alla data della ricarica, per evitare delle eventuali decurtazioni(il decreto è già in vigore). Chi ha ricevuto la ricarica a fine febbraio 2022, dovrà spendere l’intero importo, entro la fine del mese di Marzo 2022.
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ADDIO CARO VITA, INPS PAGA TUTTI E AUMENTA GLI IMPORTI: Rdc, Assegno Unico e Bonus. Tutte le novità di ottobre e le date da segnare sul calendario

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inps

INPS. In questo mese l’Istituto nazionale di previdenza sociale aumenterà gli importi destinati ai pensionati del 2%, anticipando l’operazione di tre mesi per far fronte al caro vita delle famiglie. Ampliata la platea dei beneficiari dell’agevolazione da 200 euro. Grazie al decreto Aiuti-bis incassata anche da cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1°luglio 2022

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA

Il pagamento del Reddito e Pensione di Cittadinanza a ottobre 2022 è previsto a partire dal 21 del mese per chi ha già ricevuto almeno una ricarica delle card RdC e PdC. I nuovi titolari del sussidio, o coloro che hanno ottenuto il rinnovo, invece, riceveranno la prima rata a partire dal 16 ottobre

NASPI

L’indennità di disoccupazione NASpI a ottobre 2022 non viene pagata dall’Inps secondo un calendario fisso. La data di pagamento della NASpI di ottobre 2022, che fa riferimento alla mensilità di settembre, pubblicata sul sito dell’INPS in questi giorni; mentre il pagamento avvenire tra il 7 e il 15 ottobre. In generale, la data di accredito della NASpI dipende anche dalla data di inoltro della domanda di accesso al sussidio: la data effettiva consultata individualmente sul Fascicolo Previdenziale dell’INPS

ASSEGNO UNICO

L’Assegno Unico Universale per figli a carico pagato invece dall’Inps a partire dal 17 ottobre, per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022. E alla fine del mese, qualora la domanda inoltrata a settembre: in questo caso non saranno presenti arretrati, che spettano solo in caso di invio della domanda entro giugno

BONUS 200 EURO

 Il bonus 200 euro verrà pagato a ottobre 2022 ai titolari di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, ai già beneficiari delle ex indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, come colf e badanti (entro il 30 settembre) parasubordinati, intermittenti, stagionali, lavoratori dello spettacolo, autonomi occasionali, incaricati vendite a domicilio (entro il 31 ottobre)

AGGIORNAMENTO BONUS

Su questo fronte però ci sono novità: il decreto Aiuti-bis ha previsto l’estensione del bonus 200 euro a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1° luglio 2022, i quali dovrebbero ricevere il bonus a partire da ottobre. (Skytg24)


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PAGAMENTI BONUS 150 EURO, ECCO QUANDO ARRIVA: LE DATE CATEGORIA PER CATEGORIA

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Bonus 150 euro

BONUS 150 EURO. Grazie alle novità introdotte con il decreto Aiuti Ter è in arrivo un bonus 150 euro una tantum. Solo alcune tasche lo riceveranno, non tutte. Occorre attestarsi entro una certa soglia di reddito e avere determinati requisiti. I destinatari sono gli stessi ad aver beneficiato a luglio dell’indennità di 200 euro, ma il requisito di reddito per ottenerlo è più stringente.

Chi ne ha diritto, riceverà l’indennità una tantum a scaglioni. Alcuni dovranno richiederlo e altri no. In questo articolo facciamo un riepilogo del calendario dei pagamenti per ogni categoria beneficiaria.

Bonus 150 euro: novità decreto Aiuti Ter

Il Decreto Aiuti Ter, approvato a metà settembre, con una dotazione complessiva di 14 miliardi di euro, ha introdotto diverse misure per contrastare il difficile momento che imprese e famiglie stanno affrontando a causa della crisi. La prima importante misura riguarda l’introduzione di un nuovo bonus una tantum di 150 euro, che potrà essere richiesto dai soggetti, con un reddito lordo complessivo inferiore a 20mila euro lordi.

Come specificato all’articolo 19 del provvedimento (in gazzetta ufficiale) a questa platea “L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) corrisponde d’ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro“.

Bonus 150 euro: chi ne ha diritto

L’indennità dovrebbe andare a sostegno di una platea di circa 22 milioni di persone, alcuni dei quali sono già stati beneficiari del precedente bonus 200 euro introdotto ed erogato con il decreto Aiuti Bis. Ecco punto per punto, chi riceverà il bonus 150 euro previsto per il mese di novembre:

  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di pensione, assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori Reddito di cittadinanza;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Bonus 150 euro: come richiederlo

Alcune categorie di persone riceveranno il bonus in automatico, senza alcun bisogno di presentare richieste, altre invece per ottenerlo dovranno inviare domanda online all’Inps. Le modalità devono ancora essere diffuse dall’ente. Verrà fatto con una circolare o un messaggio Inps. Di certo si dovranno utilizzare i soliti canali messi a disposizione anche per richiedere altri sussidi:

  • domanda online, accedendo al servizio che Inps pubblicherà sul sito,
  • telefonando al contact center Inps ai numeri 803 164 (gratis da fisso) e 06 164 164 (a pagamento da cellulare),
  • rivolgendosi ai servizi degli entri di patronato

Dovranno fare domanda queste categorie di lavoratori:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate nel 2021;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021.

Bonus 150 euro: calendario pagamenti per categoria

Veniamo ora al cuore di questo articolo. Quando arriva il bonus di 150 euro? Quando sarà pagato? Diciamo che in base alle categorie in cui sono inseriti i percettori dell’indennità cambiano anche i tempi di pagamento. In linea di massima il mese di pagamento è novembre. Ecco le date (o almeno i periodi).

  • Pensionati: questi saranno i primi a ricevere in automatico il bonus, con l’assegno del 1° novembre 2022;
  • lavoratori domestici: Colf e badanti, che hanno già presentato domanda per il bonus 200 euro entro il 30 settembre, riceveranno l’indennità 150 euro nel mese di novembre 2022;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno il bonus (in automatico) nella stessa data di erogazione del RDC a novembre;
  • lavoratori dipendenti: percepiranno il bonus 150 euro arriva con la busta paga erogata nella competenza del mese di novembre 2022,
  • disoccupati agricoli, co.co.co, collaboratori sportivi, beneficiari bonus covid, incaricati di vendite a domicilio, stagionali e intermittenti: per ricevere si dovrà attendere l’invio delle denunce dei datori di lavoro delle somme anticipate in compensazione. (LeggiOggi)

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BONUS 150 EURO, CI SIAMO: RICARICHE IN ARRIVO. ECCO LA NUOVA DATA UFFICIALE: CHI SONO I FORTUNATI CHE LO RICEVERANNO PER PRIMI

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bonus 150 uro

Bonus di 150 euro anche ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza. Il testo in bozza del Decreto Aiuti ter introduce un nuovo sostegno per lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi e altre categorie titolari di redditi non superiori a 20.000 euro.

Il bonus una tantum di 150 euro, pur con un limite reddituale più basso, è riconosciuto in linea di massima alle stesse categorie già beneficiarie dell’indennità di 200 euro relativa al mese di luglio.

Non mancano i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza, a patto però che al loro interno non vi siano beneficiari dell’indennità una tantum a titolo di lavoratori, pensionati e le altre categorie individuate dal Decreto Aiuti ter.

Reddito di cittadinanza e bonus di 150 euro: a chi andrà e chi sarà escluso

Sarà corrisposto d’ufficio, e quindi senza necessità di fare domanda, il bonus di 150 euro previsto dal Decreto Aiuti ter in favore dei nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il pagamento avverrà quindi automaticamente nel mese di novembre 2022. Chi percepisce il reddito di cittadinanza troverà quindi insieme alla rata mensile anche l’ulteriore quota di indennità una tantum introdotta alla luce del perdurare della situazione di crisi causata da inflazione e caro energia.

Il testo del Decreto Aiuti ter attualmente disponibile in versione bozza riprende quanto già disposto a luglio in relazione al bonus di 200 euro, e si suppone quindi che resteranno inalterate le regole operative adottate dall’INPS per il pagamento dei 150 euro.

La liquidazione sarà quindi contestuale a quella della quota mensile di reddito riconosciuta a novembre. Ne resterà quindi escluso chi per il mese previsto dal nuovo decreto non percepirà l’assegno, come coloro che hanno a novembre il mese di stop previsto dopo 18 mesi di pagamento.

Inoltre, non tutti i nuclei familiari che percepiranno il reddito di cittadinanza a novembre avranno automaticamente diritto al pagamento: ne resteranno esclusi quelli in cui è presente almeno un beneficiario, singolarmente, del bonus di 150 euro. (InformazioneFiscale)


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