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GUERRA UCRAINA, L’INCUBO DEL TERZO SEGRETO DI FATIMA: “La fine del mondo è vicina, verrà una luce e sarà il segno di Dio”

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Terzo segreto di Fatima, il tentativo di Papa Francesco “per impedire la fine del mondo”

Il terzo segreto di Fatima, annunciato nell’anno 1917, ha ancora echi nel 2022. I riferimenti contenuti nell’annuncio di Maria ai pastorelli, infatti, per alcuni interpreti in Vaticano si riferirebbero ai fatti della guerra in Ucraina in corso. Per questo, Papa Francesco avrebbe deciso di consacrare al cuore di Maria la Russia e l’Ucraina.

Il terzo segreto di Fatima e la guerra in Ucraina

Secondo le teorie cattoliche, il terzo segreto di Fatima annunciato ai pastori nell’anno 1917 si riferiva proprio all’attuale situazione politica internazionale. Per scongiurare la fine del mondo, quindi, i due Papi – Francesco e Ratzinger – si sono uniti in preghiera per consacrare Russia e Ucraina al cuore di Maria.

L’Atto è stato pronunciato da Papa Francesco nel corso della Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro alle 18:30 del 25 marzo. In contemporanea il testo della preghiera è stato letto anche nella Basilica di Fatima e condiviso dai vescovi e dal clero di tutto il mondo, così come era stato espressamente richiesto dalla Madonna di Fatima durante le apparizioni ai pastorelli.

Così, con la consacrazione al sacro cuore di Maria, il Papa ha tentato di scongiurare la terribile profezia contenuta nel terzo segreto di Fatima.

Il messaggio che la Madonna ha, per quanto è stato riconosciuto in via ufficiale della Chiesa, inoltrato a suor Lucia, in seconda battuta, conteneva pure quanto segue: “Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato”.

Papa Francesco: l’atto di consacrazione a Maria di Russia e Ucraina

“In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te – ha detto Papa Francesco -. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria”.

Sono queste le parole del tanto atteso atto di consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore di Maria pronunciato dal Papa: “Noi dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace”.

“In questi giorni notizie e immagini di morte continuano a entrare nelle nostre case, mentre le bombe distruggono le case di tanti nostri fratelli e sorelle ucraini inermi. L’efferata guerra, che si è abbattuta su tanti e fa soffrire tutti, provoca in ciascuno paura e sgomento”, ha detto il Papa nell’omelia della celebrazione penitenziale.

“Avvertiamo dentro un senso di impotenza e di inadeguatezza. Occorre la presenza di Dio, la certezza del perdono divino, il solo che cancella il male, disinnesca il rancore, restituisce la pace al cuore. Ritorniamo a Dio, ritorniamo al suo perdono”, ha concluso Papa Francesco.
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Il Nobel per la Letteratura assegnato ad Annie Ernaux

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Nobel Annie Ernaux

Il Premio Nobel per la Letteratura 2022 è stato assegnato ad Annie Ernaux dall’Accademia di Stoccolma. Il riconoscimento è andato alla scrittrice francese “per il coraggio e l’acutezza clinica con la quale scopre le radici, gli allontanamenti e i vincoli collettivi di memorie personali”. Nei suoi libri, prosegue la motivazione, la Ernaux “in modo coerente e da diverse angolazioni, esamina una vita segnata da forti disparità di genere, lingua e classe. Il suo percorso verso la professione di scrittrice è stato lungo e arduo”.

La vittoria del Premio Nobel è un “grande onore” e una “responsabilità”, ha commentato la scrittrice, intervistata dalla tv svedese.

Premio Nobel – chi è Annie Ernaux

Nata nel 1940 a Lillebonne in Normandia, Annie Ernaux è autrice de “Gli anni”, “Gli armadi vuoti”, “La donna gelata” e diverse altre opere. I suoi genitori avevano un negozio di alimentari e una caffetteria: Annie è dunque cresciuta in un ambiente proletario che aspirava a una vita borghese. Nei suoi testi emergono le forti disparità di genere, di lingue e di classe sociale. Nonostante il suo stile classico, Ernaux si dichiara “etnologa di se stessa” piuttosto che una scrittrice di narrativa.

La sua prima opera “Gli armadi vuoti” (1974) fa parte di una trilogia di romanzi autobiografici che comprende anche “Ce qu’ils disent ou rien” (1977) e “La donna gelata” (1981). Tra i temi affrontati l’aborto, ne “Gli armadi vuoti”, la solitudine e la disillusione in “Ce qu’ils disent ou rien” e la monotonia del matrimonio incarnando lo stereotipo della casalinga perfetta negli anni sessanta in “La donna gelata”.

Nei lavori successivi si allontana dal genere autobiografico alternando diversi stili, dalla prosa narrativa alla diaristica passando per l’etnografica. Il suo romanzo più famoso, “Gli anni” (2008), ha vinto numerosi riconoscimenti, compreso il Premio Strega europeo 2016. Alla sua opera è ispirato il film “Gli anni” di Sara Fgaier.
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Premio Nobel per la Fisica 2022 ad Aspect, Clauser e Zeilinger

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PREMIO NOBEL. Il prestigioso riconoscimento assegnato ad Alain Aspect, John F. Clauser e ad Anton Zeilinger, “per gli esperimenti con gli intrecci di fotoni che stabiliscono la violazione delle disuguaglianze di Bell e aprono la strada alla scienza dell’informazione quantistica”. Questo l’annuncio dato a Stoccolma dalla segreteria dell’Accademia Svedese delle Scienze

Il premio Nobel per la Fisica 2022 assegnato al francese Alain Aspect, allo statunitense John Clauser e all’austriaco Anton Zeilinger. “Per gli esperimenti con gli intrecci di fotoni che stabiliscono la violazione delle disuguaglianze di Bell e aprono la strada alla scienza dell’informazione quantistica”.

Premio Nobel – L’annuncio a Stoccolma

L’annuncio, come da tradizione, è stato dato a Stoccolma dalla segreteria dell’Accademia Svedese delle Scienze. Il riconoscimento, si spiega nella motivazione, è stato assegnato per il lavoro sulla meccanica quantistica dei tre luminari, in particolare per gli esperimenti sulla correlazione quantistica, “che stabiliscono la violazione del teorema delle disuguaglianze di Bell e aprono la strada alla scienza dell’informazione quantistica”. I tre ricercatori avevano già condiviso nel 2010 il prestigioso Premio Wolf per la fisica attribuito loro “per i loro fondamentali contributi teorici e sperimentali ai fondamenti della fisica quantistica”. Ai tre scienziati il merito di avere gettato le basi del futuro dell’informazione e delle comunicazioni: i loro esperimenti sul fenomeno, chiamato “entanglement”, una sorta di abbraccio a distanza delle particelle, ha infatti aperto la strada ai potenti e velocissimi computer quantistici, misure più precise e crittografia a prova di hacker.

Premio Nobel – Chi sono i vincitori

Aspect, 75 anni, è professore presso l’Université Paris-Saclay e presso l’École Polytechnique, ma è anche un Accademico dei Lincei, socio straniero per la Categoria III Fisica, Chimica e Applicazioni. L’americano Clauser, 80 anni, si è laureato alla Columbia University e conduce ricerche presso il laboratorio californiano J.F. Clauser & Assoc. Infine, il 77enne fisico austriaco Anton Zeilinger, è professore presso l’Università di Vienna.
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Nobel per la Medicina 2022 a Svante Paabo per scoperta genoma ominidi

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Nobel Svante Paabo

Il Nobel per la Medicina 2022 assegnato a Svante Paabo per le sue scoperte sul genoma degli ominidi. Il premio al biologo svedese è stato annunciato al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia.

Premio Nobel – “Ricerca pionieristica”

“Attraverso la sua ricerca pionieristica, Svante Paabo ha realizzato qualcosa di apparentemente impossibile: sequenziare il genoma del Neanderthal, un parente estinto degli esseri umani di oggi”, si legge nel comunicato con la motivazione. Paabo “ha anche fatto la sensazionale scoperta di un ominide precedentemente sconosciuto, Denisova”.

“È importante sottolineare che Paabo ha anche scoperto che il trasferimento genico è avvenuto da questi ominidi ora estinti all’Homo sapiens in seguito alla migrazione dall’Africa circa 70.000 anni fa”, si aggiunge. “Questo antico flusso di geni agli esseri umani di oggi ha rilevanza fisiologica oggi, ad esempio influenzando il modo in cui il nostro sistema immunitario reagisce alle infezioni”, si legge ancora.

 La ricerca seminale di Paabo

Si prosegue, “ha dato origine a una disciplina scientifica completamente nuova; la paleogenomica”. “Rivelando le differenze genetiche che distinguono tutti gli esseri umani viventi dagli ominidi estinti, le sue scoperte forniscono la base per esplorare ciò che ci rende unicamente umani”, spiega il comunicato. (Tgcom24)
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