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Assegno Unico, PAGAMENTI IN CORSO ADESSO. L’INPS CHIARISCE TUTTO: ECCO CHI RICEVERA’ I SOLDI E CHI DOVRA’ ANCORA ATTENDERE. LA CIRCOLARE CON IL CALENDARIO E LE DATE DA RICORDARE

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Assegno Unico

ASSEGNO UNICO. Sono in arrivo i pagamenti del mese di maggio relativi all’Assegno Unico Familiare. Nonostante molte famiglie, tra cui i titolari di RdC sono ancora in attesa dei pagamenti relativi al mese di aprile (relativi quindi al mese di marzo).

A breve saranno effettuati i bonifici per il mese di maggio

Per conoscere le date di pagamento dell’Assegno Unico relative al mese di maggio bisogna attendere un’apposita comunicazione dall’INPS. Ma, prendendo in considerazione il calendario precedente, il bonifico dovrebbe arrivare tra la metà e la fine del mese di maggio.

Tutte le famiglie che hanno presentato regolare domanda per l’Assegno Unico nei mesi scorsi o comunque nei giorni scorsi ed entro il termine del 30 giugno, riceveranno il bonifico del pagamento INPS dal 14 o 15 maggio e fino al 30 maggio. Ovviamente le date sono indicative dal momento che bisogna prendere in considerazioni ritardi e caos sui pagamenti. (ILFATTOVESUVIANO)

COME CONTROLLARE I PAGAMENTI

Un modo sicuro per sapere con esattezza quando è stato erogato l’assegno è collegarsi al proprio fascicolo previdenziale sul sito web ufficiale dell’INPS. Ed attendere una comunicazione ufficiale da parte dell’Istituto di Previdenza Sociale.

Un altro aspetto da tenere poi in considerazione riguarda il fatto che a maggio molte famiglie potrebbero ricevere un doppio pagamento.

Questo potrebbe accadere perché i pagamenti relativi al mese di aprile sono stati effettati con un grave ritardo per cui gli assegni di aprile e maggio potrebbero sovrapporsi. Alcune famiglie, quindi potrebbero ricevere un doppio pagamento INPS. Nello specifico ad inizio maggio potrebbero avere la competenza di marzo 2022 e dal 14 al 30 maggio per la competenza di aprile 2022.

Domanda assegno unico in istruttoria, INPS: mail e sms in arrivo

Molte domande per l’assegno unico sono ferme in istruttoria. Il sistema informatico dell’INPS le ha acquisite, ma non ha comunicato né l’esito né le date di pagamento. In alcuni casi, le richieste sono state presentate addirittura a gennaio.

I cittadini che non ricevono il reddito di cittadinanza, infatti, hanno dovuto presentare domanda all’INPS per ottenere il sussidio. Molti si sono mossi tempestivamente, proprio per assicurarsi i pagamenti nei tempi prestabiliti.

Ora, però, hanno dovuto “sbattere” contro le inefficienze del sistema. Domanda ferma in istruttoria, come detto, che fare?

L’INPS, a una delle tante domande sul tema rivolte attraverso il social network Twitter, ha risposto: “Nei prossimi giorni riceverà sms e mail con tutte le indicazioni specifiche per il suo caso”

Pagamento assegno unico in ritardo: che fare?

Per i numerosi ritardi nei pagamenti, poi, l’istituto ha fornito numerose scuse (ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo):

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  • l’elaborazione delle domande è gestita da un sistema informatico, gli operatori INPS non c’entrano;
    molte famiglie non hanno fornito tutti i dati;
  • i pagamenti dell’assegno si svolgono entro sei giorni ogni mese. Come i beneficiari hanno constatato, in realtà i tempi sono molto più lunghi.
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