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PAGAMENTI Assegno Unico BLOCCATI, SCATTANO LE REVOCHE DELL’INPS: cosa sta accadendo e chi rischia di perdere tutto

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Assegno Unico

ASSEGNO UNICO. Con l’inizio dei primi pagamenti dell’assegno unico, l’Inps ha dato il via anche ai primi controlli, tramite i quali sono state disposte diverse revoche. Inoltre, ci sono dei ritardi nei pagamenti, che riguardano soprattutto i percettori del RdC. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Dal primo gennaio 2022 è possibile presentare domanda per la nuova misura economica che si rivolge alle famiglie con figli a carico: stiamo parlando dell’assegno unico e universale, i cui primi pagamentihanno avuto inizio lo scorso marzo.

Tuttavia, con il via delle prime erogazioni, l’Inps ha messo in atto i primi controlli, determinando a chi nei prossimi mesi verrà revocatol’assegno unico. Vediamo insieme di chi si tratta.

Assegno unico 2022: al via le prime revoche

I primi controlli Inps sull’erogazione dell’assegno unico hanno dato inizio alle prime revoche dell’agevolazione che stanno riguardando diverse famiglie, che hanno commesso il medesimo errore nei documenti.

L’errore in comune tra tutti i beneficiari dell’assegno unico per cui l’Inps ha disposto la revoca riguarda il non inserimento nell’ISEE del padre che ha riconosciuto il figlio come genitore non convivente. Infatti, quando avviene questa mancanza, l’Istituto rileva errori nella DSU presentata per la domanda dell’assegno unico e di conseguenza scatta la revoca.

Assegno unico 2022: pagamenti in ritardo

Alcuni dei beneficiari dell’assegno unico 2022 non hanno ancora ricevuto il pagamento dell’agevolazione nel mese di aprile, e tale ritardo riguarda anche i percettori del Reddito di cittadinanza.

Attraverso la circolare 53/2022, l’Inps ha reso noto che le famiglie che percepiscono anche il sussidio e che sono interessate dai ritardi dovranno compilare il modulo RdC-Com/Au per poter ricevere l’importo spettante.

Tra i motivi dei ritardi nei pagamenti dell’assegno unico ci sono:

  • nuclei familiari nei quali entrambi i genitori non sono stati inseriti correttamente nell’ISEE;
  • famiglie che non hanno indicato nel modo giusto i figli minorenni nel nucleo familiare;
  • cittadini stranieri che non hanno inserito tutti i documenti richiesti, per esempio quelli relativi al permesso di soggiorno;
  • beneficiari che non hanno indicato se i figli maggiorenni fino a 21 possedevano i requisti per ricevere l’assegno unico. (I-dome)
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