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Assegno Unico, DOPPIA RICARICA E MAGGIORAZIONI IN ARRIVO: ECCO A CHI SPETTERANNO PIU’ SOLDI. LE ULTIMISSIME DALL’INPS CON DATE E ORA ESATTA DEGLI ACCREDITI

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ASSEGNO UNICO. Come molti di voi ormai sanno già, il governo Draghi ha istituito, a decorrere dal 1° marzo 2022, l’Assegno unico e universale per i figli a carico: si tratta di un aiuto economico attribuito ogni mese per il periodo compreso tra il mese di marzo di ciascun anno e il mese di febbraio dell’anno successivo.

La legge prevede la corresponsione d’ufficio dell’Assegno unico e universale ai nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza. Quindi l’INPS è tenuto a riconoscere, congiuntamente all’Rdc, una quota supplementare di beneficio economico riferita all’Assegno unico senza che i percettori del Rdc debbano presentare apposita domanda.

La misura complessiva dell’integrazione che unisce Assegno unico e Rdc è determinata sottraendo dall’importo teorico spettante dell’Assegno unico la quota di Rdc relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare. Va precisato che anche l’integrazione Assegno unico/Rdc non viene considerato ai fini della determinazione del reddito familiare.

Maggiorazioni

Un punto particolarmente discusso è chi abbia diritto o meno alle maggiorazioni. Le maggiorazioni previste per l’Assegno unico si applicano anche all’integrazione Assegno unico/Rdc. Ecco quali sono:

Figli successivi al secondo

Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 85 euro mensili. L’importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15mila euro e si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un ISEE pari o superiore a 40mila euro.

Figli con disabilità

Per ciascun figlio minorenne con disabilità, gli importi sono incrementati di una somma pari a:

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Per ciascun figlio maggiorenne di età fino a 21 anni con disabilità di grado almeno medio, è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 80 euro mensili.

Per ciascun figlio con disabilità di grado almeno medio a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un assegno dell’importo pari a 85 euro mensili. L’importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15mila euro. Per livelli di ISEE superiori, si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari o superiore a 40mila euro.

Maggiorazioni per le madri di età inferiore a 21 anni

Per le madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione degli importi individuati pari a 20 euro mensili per ciascun figlio.

Altre maggiorazioni

La legge prevede poi il riconoscimento di una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con 4 o più figli di importo pari a 100 euro mensili per nucleo.

Infine, c’è una clausola di indicizzazione in base alla quale gli importi dell’assegno e le relative soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita.

Maggiorazione compensativa per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25mila euro

Per il 2022, 2023 e 2024, si prevede una maggiorazione dell’importo dell’assegno dove ci siano contemporaneamente queste condizioni:

  • valore dell’ISEE del nucleo familiare di appartenenza del richiedente non superiore a 25mila euro;
  • effettiva percezione, nel corso del 2021, dell’ANF in presenza di figli minori da parte del richiedente o da parte di altro componente del nucleo familiare del richiedente (condizione autodichiarata dal richiedente nel modello di domanda).

Genitori entrambi titolari di reddito da lavoro

Nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro, per l’Assegno unico senza Rdc è prevista una maggiorazione per ciascun figlio minore pari a 30 euro mensili. L’importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15mila euro. Per livelli di ISEE superiori, si riduce gradualmente fino ad annullarsi in corrispondenza di un ISEE pari o superiore a 40mila euro.

Rilevano ai fini della maggiorazione i redditi da lavoro dipendente o assimilati, i redditi da pensione, i redditi da lavoro autonomo o d’impresa, tra cui anche i redditi derivanti dalle prestazioni sportive professionistiche non occasionali e le indennità corrisposte ai giudici onorari di pace e ai viceprocuratori onorari.

Nel caso dell’integrazione Rdc, è necessario presentare apposita autocertificazione tramite il modello “Rdc-Com/AU”. Nel modello “Rdc–Com/AU”, ai fini del riconoscimento delle relative maggiorazioni, dovranno essere dichiarate quindi queste condizioni:

  • presenza di entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro
  • diritto del nucleo alla percezione della maggiorazione compensativa per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25mila euro, in cui un componente del nucleo medesimo abbia percepito, nel corso del 2021, l’assegno per il nucleo familiare, in presenza di figli minori. (Quifinanza)

Quando avviene il pagamento dell’Assegno Unico da parte dell’INPS?

Prima ancora di snocciolare le date INPS riferire al pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2022, occorre chiarire un paio di aspetti. 

La mancata ricezione da parte delle famiglie dei pagamenti INPS di aprile, a causa dei ritardi accumulati dallo stesso Ente, non influisce minimante sul diritto delle famiglie a ricevere quanto dovuto.

Come anticipato in chiusura del precedente paragrafo, infatti, gli arretrati non versati potrebbero confluire nel pagamento Assegno Unico di maggio, generando nel mese un doppio accredito.

Ma veniamo alle date. Iniziamo col dire che l’eventualità di avere un doppio pagamento INPS Assegno Unico a maggio 2022 non determina alcuna variazione nei giorni di accredito.

Tutte le famiglie che hanno presentato la domanda per il sussidio nei mesi scorsi, o comunque entro il 30 giugno 2022, riceveranno il pagamento INPS dell’Assegno Unico di competenza di maggio a partire dal 14 del mese, fino al termine dello stesso.

Questo perché non è prevista una data fissa di erogazione. Attenzione, però, stiamo parlando di date puramente indicative: nulla vieta che ci siano ritardi nelle erogazioni o slittamenti.

INPS, pagamento Assegno unico: doppio a maggio? Ecco le date e le ultime novità

Spostiamoci sul doppio pagamento INPS Assegno Unico maggio 2022, quello dato dalla somma dei pagamenti INPS di marzo e aprile 2022 non ancora elargiti alle famiglie a causa di ritardi dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Sull’eventualità di avere un doppio pagamento nel mese in corso, l’INPS è stato chiaro. La possibilità si presenta solo nel caso di errori e ritardi commessi dallo stesso ente che hanno portato ad un mancato accredito dell’Assegno Unico di competenza di marzo e di aprile.

Ma a quali date gli arretrati potrebbero confluire nelle tasche dei beneficiari? L’assegno Unico di marzo potrebbe arrivare nei primi giorni di maggio, quello di aprile nell’orizzonte temporale dal 14 al 30 del mese in corso.

Pagamento Assegno Unico maggio 2022: quali sono gli importi INPS

L’Assegno Unico e Universale, entrato in vigore lo scorso gennaio, rientra nell’insieme delle prestazioni erogate dall’INPS alle famiglie con figli a carico entro il ventunesimo anno di età.

Un sostengo accessibile con o senza ISEE, quindi a carattere universale. Ma come vengono determinati gli importi dei pagamenti INPS spettanti ai nuclei familiari risultati beneficiari del contributo?

Sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e della composizione numerica del nucleo richiedente.

Nello specifico, un Assegno Unico di 175 euro verrà elargito mensilmente alle famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro, mentre 50 euro mensili (importo minimo) spettano ai nuclei con ISEE superiore a 40.000 euro.

Una disciplina diversa si applica ai nuclei familiari con figli a carico dai 18 ai 21 anni di età. Se l’ISEE non oltrepassa i 15.000 euro si potranno avere 85 euro mensili di Assegno Unico, sopra la soglia di 40.000 euro, invece, un pagamento INPS di appena 25 euro. (TrendOnline)
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