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BONUS 200 EURO, ARRIVANO LE PRIME CIRCOLARI: a chi spetta, esclusi, come e quando viene pagato. LA GUIDA COMPLETA

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Il bonus 200 euro è la misura che più sta interessando lavoratoripensionati e disoccupati in questi ultimi giorni. Tuttavia, i dubbi da sciogliere sono diversi, come molte sono le domande che si stanno ponendo a riguardo gli italiani.

Il motivo di così tanta incertezza è dovuto al fatto che il testo del decreto Aiuti non è stato ancora reso pubblico e per questo motivo ci sono degli aspetti del bonus 200 euro che risultano poco chiari, a partire da coloro che saranno i beneficiari della misura, come pure per le modalità e le tempistiche di erogazione in alcuni contesti.

Come noto, il bonus in oggetto è stato introdotto per dare agli italiani una liquidità immediata utile per far fronte al caro prezzi. Per questo motivo la platea di coloro che avrà diritto ai 200 euro è piuttosto ampia, anche se tuttavia ci saranno degli esclusi.

A tal proposito, nell’attesa che il testo del decreto Aiuti venga pubblicato in Gazzetta ufficiale facendo chiarezza sulle zone grigie del provvedimento, in questa guida cercheremo di rispondere a tutte le domande più comuni che in questi giorni si stanno ponendo coloro che sperano di ricevere al più presto il bonus 200 euro.

Il bonus 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti?

Sì, e vale tanto per il settore privato quanto per coloro che sono impiegati nella pubblica amministrazione. C’è solo un requisito da osservare: il reddito percepito nel 2022 deve essere pari e inferiore a 35 mila euro, limite calcolato sulla retribuzione lorda. I lavoratori subordinati riceveranno il bonus 200 euro direttamente in busta paga.

Il bonus 200 euro spetta ai lavoratori stagionali?

Sì, dopo le modifiche apportate dal Consiglio dei ministri, il bonus 200 euro spetterà anche ai lavoratori stagionali. Anche per questi vale il limite di 35 mila euro lordi per avere diritto al bonus 200 euro, ma con una particolarità: in questo caso dovrebbe essere preso come riferimento il reddito percepito nel 2021 e non nel 2022 come per gli altri lavoratori subordinati.

Il bonus 200 euro spetta ai collaboratori domestici?

Anche colf e badanti potranno accedere al bonus 200 euro, a patto che il reddito percepito nel 2022 risulti pari o inferiore ai 35 mila. Ovviamente è necessario essere assunti in regola, in quanto il contributo in oggetto non spetta ai lavoratori in nero. La modalità di erogazione vanno ancora definite: potrebbe essere erogato in busta paga, ma in questo caso bisognerebbe capire come le famiglie andrebbero a recuperare le somme anticipate (ricordiamo infatti che il datore di lavoro domestico non agisce come sostituto d’imposta). Ecco, dunque, che diventa possibile un’erogazione, previa richiesta, direttamente dall’Inps.

Il bonus 200 euro spetta ai lavoratori autonomi?

C’è solo una certezza per il momento: anche i lavoratori autonomi potranno accedere al bonus di 200 euro, ma ovviamente solo coloro che hanno un reddito che nel 2022 non supera i 35 mila euro lordi. I nodi da sciogliere riguardano le modalità con cui questo verrà riconosciuto: si parla d’istituire un apposito fondo a cui questi potranno attingere, ma per il momento non c’è ancora nulla di ufficiale.

Sarà uno specifico decreto del ministero del Lavoro, infatti, a fare chiarezza a riguardo.

Il bonus 200 euro spetta ai pensionati?

Anche chi è già in pensione avrà diritto al bonus 200 euro, il quale verrà erogato direttamente dall’Inps sul cedolino mensile. Vale sempre lo stesso requisito: il reddito percepito deve essere inferiore ai 35 mila euro lordi. Viste queste modalità di erogazione, è probabile che per alcuni pensionati il cedolino della pensione di luglio sarà “maxi”, in quanto il bonus 200 euro potrebbe aggiungersi alla quattordicesima di luglio.

Il bonus 200 euro spetta a chi prende l’assegno sociale?

No, hanno diritto al bonus 200 euro solamente i titolari di un trattamento di tipo previdenziale. Dunque, coloro che pur avendo un reddito talmente basso da avere diritto all’assegno sociale, restano esclusi dalla platea di beneficiari dei 200 euro.

Il bonus 200 euro spetta a disabili e invalidi?

Spetta il bonus 200 euro solo ai disabili e invalidi che risultano:

  • lavoratori subordinati o autonomi (compresi lavoratori stagionali e collaboratori domestici);
  • pensionati, purché percettori di trattamenti di tipo previdenziale.

Di conseguenza, non ne hanno diritto coloro che percepiscono una pensione d’invalidità civile, trattamento di tipo assistenziale. Spetta, invece, a coloro che risultano percettori dell’assegno ordinario d’invalidità o della pensione d’inabilità di tipo previdenziale

Il bonus 200 euro spetta a chi è in cassa integrazione?

Sì, il bonus spetta anche ai cassintegrati a zero ore che risultino tali nel mese di giugno prossimo. La modalità di erogazione è semplice: sarà l’Inps a pagare direttamente il bonus agli aventi diritto

Il bonus 200 euro spetta ai disoccupati?

È vero che il bonus 200 euro spetta anche ai disoccupati, ma è bene sottolineare che non vale per tutti. Questo, infatti, spetta solamente a coloro che oltre a essere in uno stato di disoccupazione percepiscono anche una relativa indennità, come può essere la Naspi o la Dis-coll. In questo caso, sempre tenendo conto del limite reddituale di 35 mila euro, il bonus viene erogato direttamente dall’Inps con il pagamento mensile dell’indennità di disoccupazione

Non hanno diritto al bonus, invece, i disoccupati che non percepiscono alcuna indennità di disoccupazione.

Il bonus 200 euro spetta a chi prende il reddito di cittadinanza?

Dopo una lunga discussione è stato deciso di riconoscere il bonus 200 euro anche a chi prende il reddito di cittadinanza. Ma attenzione: questo non significa che ogni nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza avrà diritto al bonus, ma solo che le due misure non sono incompatibili.

Dunque, se ci sono persone che rientrano nelle categorie che possono beneficiare del suddetto bonus, queste ne avranno diritto anche nel caso in cui facciano parte di un nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza.

Quando viene pagato il bonus 200 euro?

Secondo le prime informazioni, il bonus 200 euro dovrebbe essere pagato in busta paga tra le mensilità di giugno e luglio 2022 (quest’ultima è la più probabile). Per i pensionati, invece, il pagamento è atteso a luglio, insieme alla quattordicesima.

Non sono ancora note, invece, le tempistiche per i lavoratori autonomi.

Quali redditi vengono considerati per il bonus 200 euro?

Come visto in precedenza, il limite da non superare per avere diritto al bonus è di 35 mila euro. Nel computo della soglia di reddito vanno inclusi non solo i redditi da lavoro. Vanno considerati, infatti, tutti i redditi, a eccezione di quelli che riferiscono a una delle seguenti voci:

  • rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
  • assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
  • indennità di accompagnamento.

Attenzione, quindi: perché per coloro che superano il reddito di 35 mila euro lordi rischiano di dover restituire i 200 euro alla fine dell’anno.

Il bonus 200 euro è tassato?

No, il bonus – che ricordiamo verrà erogato in un’unica soluzione – non verrà tassato. I 200 euro sono quindi da considerare come netti.

Chi paga il bonus 200 euro?

Come visto in precedenza, le modalità di erogazione variano tra le varie categorie. Mettendo da parte i lavoratori autonomi, per i quali non è ancora chiaro come questi avranno accesso al bonus, per i lavoratori dipendenti (stagionali compresi) i 200 euro vengono anticipati in busta paga dal datore di lavoro. Questi, poi recupereranno quanto anticipato con il primo versamento delle imposte. Negli altri casi, come per chi prende la Naspi o per i titolari di pensione, questo viene pagato direttamente dall’Inps. Resta ancora da sciogliere, invece, il nodo di colf e badanti.

Spetta più di un bonus 200 euro a famiglia?

Sì, non ci sono vincoli per quanto riguarda il nucleo familiare. Il bonus può spettare anche a più di un componente, a patto ovviamente che ciascuno rientri in una delle suddette categorie e soddisfi il requisito legato al reddito.

Per il bonus 200 euro va fatta richiesta?

No, il bonus spetterà in automatico agli aventi diritto. Le uniche eccezioni, per le quali siamo ancora in attesa di ulteriori informazioni, sono quelle dei lavoratori autonomi e dei collaboratori domestici. Fonte: Money.it
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