Connect with us

Guerra Ucraina

Von der Leyen: “Russia è la minaccia più diretta all’ordine mondiale”. Draghi: “Non si imponga una pace all’Ucraina”

Pubblicato

il

Ucraina

GUERRA UCRAINA. Secondo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen la Russia “oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la guerra barbara contro l’Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina”. Lo ha affermato a Tokyo ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

“La guerra ha cambiato fisionomia: inizialmente era una guerra in cui si pensava ci fossero un Golia e un Davide. Oggi il panorama si è completamente capovolto”. Così Mario Draghi nella conferenza stampa dall’ambasciata italiana a Washington. “Certamente – ha aggiunto il premier, che martedì ha incontrato Joe Biden – non c’è più un Golia: quella che sembrava una potenza invincibile sul campo e con armi convenzionali si è dimostrata non invincibile”.

“Insisteremo in Ue sul tetto del gas”

“Con il presidente Biden siamo insoddisfatti di come funzionano le cose nel campo del petrolio per gli Usa, nel campo del gas per l’Europa. Entrambi abbiamo condiviso un concetto abbastanza generale di tetto al prezzo di petrolio e gas. Ma l’attuale struttura di funzionamento dei mercati non va, perché i prezzi non hanno alcuna relazione domanda offerta, da ben prima della guerra”. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio osservando che “le distorsioni in Europa sono molto forti anche per questo legame tra vari prezzi, tutti agganciati al prezzo marginale del gas”. Dunque con Biden “abbiamo condiviso questa insoddisfazione, i provvedimenti e le decisioni se si riusciranno a prendere sono in corso di preparazione. In Europa dobbiamo essere tutti d’accordo, e altri Stati membri sono di avviso diverso dal nostro. Ma noi continueremo ad andare avanti”, ha assicurato Draghi.

Petrolio: Opec produca di più o si crei un cartello di compratori

“Il motivo per cui ci è venuto in mente di mettere un tetto al prezzo del gas è che il potere la Ue ha come compratore di gas a livello mondiale ma certamente a livello di importazioni dalla Russia è tale che va esercitato e nel caso specifico ridurrebbe anche gli aiuti finanziari a Putin per continuare la guerra”. Questo il commento di Mario Draghi dopo il colloquio con Joe Biden, sottolineando che gli Usa stanno facendo “la stessa riflessione sul petrolio: l’idea è creare un cartello di compratori o di persuadere, forse la strada preferibile, l’Opec in particolare ad aumentare la produzione su entrambe le strade bisogna lavorare molto”.

“Molti importatori di gas hanno pagato gas in rubli”

“Nessuno ha mai detto niente se i pagamenti in rubli violano le sanzioni, è una zona così grigia. Il più grande importatore di gas in Germania ha già pagato in rubli e la maggior parte degli importatori ha aperto i conti in rubli”, ha ammesso Mario Draghi. “Sono fiducioso” che continueranno “i pagamenti ma per una ragione stupida forse, non c’è nessuna dichiarazione ufficiale che i pagamenti violino le sanzioni”.

“E’ Zelensky che deve definire cosa è vittoria non possiamo imporre la pace”

Occorre cominciare “tutti quanti” a “riflettere su quali siano gli obiettivi di questa guerra”. Lo ha ribadito il premier Mario Draghi, aggiungendo che e’ il presidente ucraino Zelensky che “deve definire questa vittoria”. “Non ho detto che serve un tavolo tra Stati Uniti e Russia, ho detto un tavolo con tutti e l’Ucraina è l’attore principale attorno a questo tavolo. Bisogna togliere il sospetto che le parti più deboli, soprattutto gli ucraini, hanno in questo momento che si arrivi a una pace imposta. Una pace che magari fa comodo agli Usa, all’Europa, ai russi, ma non è accettabile dagli ucraini. È la ricetta per arrivare al disastro, perché a quel punto la pace non sarà credibile, perché i primi a mantenere la pace saranno gli ucraini e i russi. Altrimenti non ci sarà pace, ci sarà una finta pace che verrà tradita ogni momento”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.

“In Ucraina non bisogna cercare di vincere ma cercare la pace”

In Ucraina non “bisogna cercare di vincere” ma “cercare la pace”, ha detto Mario Draghi, parlando ai giornalisti nella conferenza stampa organizzata a Washington. Rispondendo a una domanda sul ruolo dell’Italia quale potenziale mediatore, Draghi ha dichiarato: “Non bisogna cercare un ruolo ma la pace, chiunque sia la persona o le persone coinvolte in questo. Intanto mi auguro che siano coinvolte, poi chiunque sia l’importante è che cerchi la pace, chi fa questo sforzo non deve cercare affermazioni di parte. Non bisogna cercare di vincere, la vittoria non è definita. Che significa vincere? Per gli ucraini è definita significa respingere l’invasione, ma per gli altri?”.

“Tutti devono fare uno sforzo anche gli Stati Uniti”

“Le parti devono chiedersi quali sono gli obiettivi della guerra. Che pace si vuole: l’Ucraina divisa, i soldati russi non occupano nessuna parte? Ma prima occorre uno sforzo che occorre fare, tutti ma in particolare Russia e Usa, di sedersi a un tavolo. Non è più valida la risposta di Putin che mi disse: è troppo presto perché bisogna che un accordo sia già pronto. Ora non è più così: né gli uni né gli altri hanno chiarissimi gli obiettivi della guerra e li devono definire, occorre sforzarsi per portare le parti al tavolo”, ha aggiunto Draghi.

“Ho detto a Biden che bisogna pensare alla ricostruzione”

Draghi ha manifestato al presidente Joe Biden la necessità di “pensare una ricostruzione” dell’Ucraina. “I Paesi europei come l’Italia non hanno le risorse nel bilancio nazionale per partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina. Quindi occorre che tutta l’Unione europea investa, faccia proprie queste sfide e dia una risposta collettiva. L’Italia farà la sua parte, ma deve farla insieme agli altri”, ha affermato Draghi nella conferenza stampa organizzata durante la sua missione a Washington. (Tgcom24)
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)