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Guerra Ucraina, Putin avrebbe deciso di schierare i tank Terminator: cosa succede e cosa sappiamo

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GUERRA UCRAINA. Secondo il ministero della Difesa britannico, i carri armati di ultima generazione più celebrati da Mosca sarebbero stati schierati nella battaglia di Severodonetsk: sono stati progettati proprio per i combattimenti urbani, che è lo scenario in corso nella città dell’Ucraina orientale. La loro particolarità è la corazza impenetrabile per molti razzi. Ma sono anche molto costosi: secondo alcuni esperti, impiegarli ora potrebbe rappresentare un colpo fatale alla già dissestata industria bellica russa.

Il presidente russo Vladimir Putin

Avrebbe deciso di impiegare nella guerra in Ucraina uno dei carri armati di ultima generazione più celebrati da Mosca: i tank Terminator. A dirlo è il ministero della Difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence. I Terminator si andrebbero ad aggiungere ai delfini da guerra e ai raggi laser, alte carte giocate dalla Russia nel conflitto in corso. Secondo gli esperti, però, la mossa di Putin di schierare i tank Terminator potrebbe rappresentare un colpo fatale alla già dissestata industria bellica russa

Secondo il Regno Unito, i Terminator (nella foto, durante una parata degli scorsi anni) sarebbero stati schierati nella battaglia di Severodonetsk: questi carri armati, infatti, sono stati progettati proprio per i combattimenti urbani, preponderanti nello scenario in corso nella città dell’Ucraina orientale.

“L’unica unità operativa russa dei veicoli di supporto ai carri armati BMP-T Terminator è stata probabilmente schierata sull’asse dell’offensiva del Donbass verso Severodonetsk”, ha detto il ministero della Difesa Uk. “La loro presenza – ha aggiunto – indica che il gruppo centrale delle truppe russe (Cgf), che è l’unica unità impiegata per questo veicolo, è coinvolta in questo attacco”. Lo stesso raggruppamento, ha precisato l’intelligence, “aveva sofferto pesanti perdite nel tentativo fallito di sfondare la parte orientale di Kiev nella prima parte della guerra”

L’intelligence britannica ha spiegato che “la Russia ha sviluppato il Terminator dopo aver visto la necessità di fornire una protezione specifica ai carri armati da battaglia usati durante le guerre in Afghanistan e Cecenia”. Ha aggiunto che però a Severodonetsk, che “resta una delle immediate priorità tattiche della Russia”, “con un massimo di 10 Terminator schierati è improbabile che essi diano un impatto significativo” all’operazione (il Terminator in una foto d’archivio)

La produzione dei Terminator

E’ stata avviata dalla Russia dopo l’esperienza nella battaglia di Grozny del 1993-94 in Cecenia: qui i corazzati sono stati decimati a colpi di lanciarazzi da piccoli gruppi di miliziani annidati nelle case. Per questo, Mosca ha pensato a un carro armato per affiancare la fanteria e preparare l’avanzata dei tank da battaglia (il Terminator in una foto d’archivio)

I tank Terminator hanno sulla torretta tre mitragliatrici, tra cui due pesanti che possono sparare diversi tipi di proiettili, e 4 tubi di lancio per razzi anticarro. Il punto forte contro la fanteria è comunque la corazza, impenetrabile per molti razzi. Questo tipo di carro armato è talmente avanzato che il comandante riceve in tempo reale le varie informazioni su un display televisivo. Ma è anche molto costoso, con la dotazione stimata che è di soli 10 mezzi (il Terminator in una foto d’archivio)

Secondo gli esperti, comunque, al di là dell’aiuto che potranno dare i Terminator, la situazione dei mezzi russi sul campo è per certi versi disastrosa. Stando ai dati forniti da fonti di intelligence occidentali, la Russia avrebbe una capacità di produzione annuale di circa 250 carri armati. In tre mesi di guerra, con almeno 500 tank distrutti dalle forze ucraine, avrebbe quindi già perso due anni di produzione

Mosca avrebbe ancora la carta del T-14 Armata

Il mostro corazzato russo per eccellenza che sarebbe invisibile ai radar: ancora non ha fatto il suo debutto in guerra e Putin ne avrebbe a disposizione un centinaio. È invisibile anche il caccia stealth T-50, il Sukhoi Su-57: secondo la tv di Stato russa, “è già operativo” in Ucraina ma, per definizione, “non si vede” (il Terminator in una foto d’archivio)

Le sanzioni, però, starebbero mettendo in difficoltà le aziende produttrici. La Uralvagonzavod, che costruisce i Terminator e i T-14, a fine marzo ha annunciato di dover avviare licenziamenti. Secondo fonti interne, le sanzioni hanno creato difficoltà “anche sul fronte del rifornimento di componenti”, che arrivano in gran parte dall’estero, soprattutto quelli ad alta tecnologia (il Terminator in una foto d’archivio)

Anche l’altro gigante della produzione bellica russa, Almaz-Antey, starebbe riscontrando difficoltà nel ricevere pagamenti e non sarebbe riuscito a incassare già oltre un miliardo di dollari di commesse. Nonostante questo, avrebbe avviato la produzione seriale degli S-500 Prometheus: si tratta dei sistemi di difesa antimissile e antiaereo che, secondo Mosca, sono già stati consegnati alle forze russe (il Terminator in una foto d’archivio). (Skytg24)
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