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NUOVO BONUS FIGLI da aggiungere all’Assegno Unico,FINO A 270 EURO IN PIU’: ecco per chi e come averli

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NUOVO BONUS FIGLI. Chi ha una famiglia numerosa, ha diritto a beneficiare di aiuti supplementari da parte dello Stato, per il sostentamento dei minori.

Nella fattispecie, come riporta TrendOnline, il riferimento è a tutti quei nuclei familiari con quattro o più figli.

Come è noto, l’assegno unico è previsto per tutti, senza l’obbligo di presentare l’attestazione Isee. Il punto è però che, in assenza di tale documento, l’importo spettante è quello minimo. Se invece si rende noto il proprio reddito Isee, allora gli importi aumentano, man mano che la soglia Isee diminuisce.

Bonus 270€ e altre somme aggiuntive all’assegno unico: genitori giovani e che lavorano

Al di là del fatto di avere o no una famiglia numerosa, ci sono altre maggiorazioni previste a prescindere per altri casi specifici.

Innanzitutto, altri contributi economici spettano ai genitori, se lavorano entrambi. Quindi, i genitori che sono entrambi titolari di reddito da lavoro, con un Isee pari o inferiore a 15 mila euro, hanno diritto a un supplemento mensile di 30€ sull’assegno.

Man mano che il reddito Isee aumenta, allora questo contributo riconosciuto va a diminuire progressivamente, fino a diventare pari a 0,1 euro a figlio, con soglia Isee che sfiora i 40 mila euro.

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C’è un altro importo aggiuntivo che spetta ai genitori, nello specifico, in questo caso, si tratta della madre. Se quest’ultima è molto giovane, con età inferiore a 21 anni, allora oltre all’assegno unico per il figlio (proseguendo con l’esempio, con Isee non superiore a 15 mila euro) di 175€, ha diritto a 20€ in più, in relazione alla sua età anagrafica.

Se inoltre lavora, così come il padre, allora si aggiungono altri 30€ al mese, sull’assegno, come abbiamo appena avuto modo di sottolineare.

Bonus 270€ e altre somme aggiuntive all’assegno unico: figli con disabilità

Nel corso di questo articolo, stiamo esaminando tutte le tipologie di maggiorazioni previste per chi ha figli e quindi ha diritto all’assegno unico e universale 2022.

Oltre ai contributi aggiuntivi per le famiglie numerose e per genitori che lavorano o mamma molto giovane, lo Stato riconosce un indennizzo supplementare a chi ha un figlio con disabilità.

In questo caso, non sussistono limiti di età da rispettare. Infatti, se l’assegno unico è previsto fino al compimento dei diciotto anni (solo ad alcune condizioni, è possibile fino al ventunesimo anno), in caso di figlio con handicap, il contributo economico è riconosciuto per tutta la durata della vita.

L’importo varia in base al grado di disabilità riconosciuto.

Per ogni figlio minorenne in condizioni di disabilità (come definita ai fini ISEE) è prevista una maggiorazione (articolo 4 comma 4) pari a:

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Nonostante l’indennizzo dia riconosciuto a vita però, il valore dell’importo si determina sempre sulla base dell’attestazione Isee presentata per il periodo in corso.

Per i figli disabili maggiorenni, la somma spettante è di 85 euro al mese, per il nucleo familiare con meno di 15 mila euro di Isee.

L’importo in questione si riduce gradualmente sino ad arrivare ad un minimo di 25 euro mensili in presenza di un ISEE pari o superiore a 39.900,01 euro.

Assegno unico 2022: le maggiorazioni previste al di sotto dei 25 mila euro

Una particolare tipologia di maggiorazione è destinata a una specifica categoria di genitori lavoratori, vale a dire coloro che, nel 2021, avevano diritto ai cosiddetti ANF (gli assegni per il nucleo familiare) e alle detrazioni per i figli.

Ebbene, tali nuclei familiari, se presentano un Isee inferiore a 25 mila euro, allora hanno diritto a una maggiorazione dell’assegno unico e universale 2022, che però non presenta un importo fisso.

Infatti, la somma spettante va calcolata caso per caso, in base a delle indicazioni ben precise ovvero

La maggiorazione è calcolata dall’INPS, sommando l’ammontare mensile della “componente familiare” (corrispondente all’assegno al nucleo familiare teoricamente spettante) con la “componente fiscale” coincidente con le detrazioni d’imposta (ai sensi dell’articolo 12 del TUIR).

All’importo come sopra ottenuto “verrà sottratto l’ammontare mensile dell’assegno unico e universale” (Circolare numero 23/2022).

Bonus 270€ per famiglie numerose: gli altri aiuti previsti, oltre all’assegno unico

L’assegno unico e universale rappresenta senza dubbio una piccola, grande rivoluzione nel panorama del welfare familiare italiano. Se è pur vero che ha inglobato in sé tutta una serie di altri aiuti prima previsti e ora aboliti, è altrettanto certo che ora realmente tutte le famiglie possono beneficiare dell’attuale misura attiva a partire dal 1° marzo 2022.

Lavoratori dipendenti e possessori di partita Iva, disoccupati e incapienti nonché percettori di reddito di cittadinanza. Tutti ne hanno diritto.

Questo però non significa che sia totalmente scomparso ogni altro tipo di aiuto. Infatti, ci sono altri aiuti previsti dallo Stato per le famiglie italiane, in special modo per quelle numerose.

Innanzitutto, vale la pena ricordare che l’assegno unico è compatibile con il reddito di cittadinanza. Sempre in base all’Isee, è possibile accedere anche ai nuovi contributi per i testi scolastici previsti dal Family Act, per il nuovo anno scolastico 2022/2023, sia per i ragazzi frequentanti le scuole medie che per quelli delle superiori.

Previsti anche aiuti per gli studenti universitari, sia in forma di contributo per l’affitto sia per ciò che concerne le detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri di testo.

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p id=”p-37″>In alcune città, le amministrazioni comunali mettono ancora a disposizione dei bonus spesa per i nuclei più indigenti.(TrendOnline)
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