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Reddito di Cittadinanza, LE DATE DELLA RICARICA E GLI IMPORTI CON L’INTEGRAZIONE. Le ultimissime sul sussidio

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reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza di questo mese è stato erogato il 15 maggio a coloro che devono ricevere la prima rata o che l’hanno rinnovato dopo 18 mensilità e una di sospensione. Dal 27 maggio lo riceverà chi percepisce la misura da più di un mese. Come indicato sul sito Inps, i pagamenti successivi al primo vengono accreditati da Poste Italiane sulla carta rdc, la prepagata emessa da PostePay dedicata ai pagamenti del reddito.

La misura di sostegno viene erogata per 18 mesi consecutivi, dopo di che è necessario fare nuovamente domanda: se l’interessato è ancora in possesso di tutti i requisiti previsti comincerà a ricevere la nuova tranche dopo un mese di pausa e per altre 18 mensilità. Nei prossimi mesi sono previste novità negli importi spettanti: il nuovo bonus 200 euro una tantum – introdotto dal Decreto Aiuti per far fronte al caro energia e materie prime – sarà erogato a partire dal prossimo luglio sulla carta rdc di molti percettori del reddito. La stessa modalità con cui, dallo scorso marzo, questi soggetti stanno ricevendo in automatico l’Assegno Unico per i figli. Vediamo quali sono gli importi previsti.

Quando pagano il Reddito di Cittadinanza a maggio: calendario e date

In base all’usuale modalità predisposta dall’Inps, il Reddito di Cittadinanza di maggio 2022 verrà pagato:

dal 15 maggio a coloro che devono ricevere la prima rata o che l’hanno rinnovato dopo 18 mensilità e una di sospensione
dal 27 maggio a coloro che lo percepiscono da più di un mese
Pagamento Rdc, quanto spetta a maggio 2022: l’importo con l’Assegno Unico
A partire dallo scorso marzo, molti nuclei familiari con figli che percepiscono il Reddito di Cittadinanza hanno visto accreditata sulla propria carta rdc una maggiorazione corrispondente all’Assegno Unico. Le modalità di calcolo dell’integrazione Rdc/AU sono state comunicate dall’Inps nella circolare n. 53 dello scorso 28 aprile: la maggiorazione spettante, infatti, non corrisponde all’intera cifra che la famiglia riceverebbe in base all’Isee e alla composizione del nucleo se non percepisse il Reddito di Cittadinanza. L’Istituto ha indicato il seguenti calcolo per conoscere l’importo dell’integrazione con figli minorenni e maggiorenni:

Reddito di Cittadinanza 2022, a Napoli per marzo spesi 105 milioni: quanto l’intero Nord Italia
Integrazione Rdc/AU = (Integrazione Rdc/AU per figli maggiorenni a carico) + (Integrazione Rdc/AU per figli minorenni a carico)

Invce l’importo spettante del reddito di cittadinanza – senza considerare la maggiorazione data dall’Assegno Unico – è formato da due fattori:

l’integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6mila euro moltiplicati per la scala di equivalenza (7.560 euro per la Pensione di Cittadinanza)
una maggiorazione – destinata solo a chi è in affitto – pari all’ammontare annuo del canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro (1.800 euro per la Pensione di cittadinanza); è prevista anche un’integrazione per famiglie proprietarie della casa, laddove sia stato acceso un mutuo per comprarla: in questo caso l’integrazione, pari al massimo della rata del mutuo, non può superare i 1.800 euro
L’importo complessivo, sommate le due componenti di calcolo, non può comunque superare i 9.360 euro annui (780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare. La scala di equivalenza è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementata di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, elevato a 2,2 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza. Considerati questi fattori, il beneficio massimo annuale va dai 6mila euro per un nucleo composto da un solo adulto ai  13.200 euro per un famiglia con 4 adulti (o 3 adulti e 2 minori) tra cui una persona in condizione di disabilità grave o non autosufficiente.

Assegno Unico, i ritardi nel pagamento su carta rdc
L’integrazione Rdc/AU viene erogata automaticamente – e senza bisogno di fare domanda – ai percettorid del Reddito di Cittadinanza con figli, tranne in alcuni casi per cui le informazioni necessarie non sono contenute nelle banche dati dell’Istituto. Questi sono:

la presenza nel nucleo di un figlio maggiorenne under 21 a carico
un errore nella compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per quanto riguarda la presenza di figli minori o di una madre under 21
i nuclei familiari dove non sono presenti entrambi i genitori di uno o più figli a carico a causa di separazione, divorzio oppure in caso di genitori naturali non conviventi
l’affidamento di uno o più figli minori a un dichiarante diverso dal genitore (ad esempio, nonno, zio ecc);
In questi casi, per poter ricevere l”integrazione Rdc/AU,  le famiglie dovrebbero presentare l’apposito modello “Rdc-Com/AU”, che, però, non è ancora disponibile sul sito dell’Inps.  Per questo motivo, in molti hanno lamentato ritardi nel pagamento della maggiorazione, che doveva essere attribuita a partire dallo scorso marzo. L’Istituto, nell’ultima comunicazione ufficiale, ha fatto sapere che “la disponibilità del modello Rdc-Com/AU sul sito sarà comunicata con un successivo messaggio”.

Come controllare il saldo della ricarica Rdc di maggio 2022
Il beneficiario della misura di sostegno al reddito può controllare il saldo della carta rdc nei seguenti modi:

accedendo con SPID all’area riservata del sito ufficiale del Reddito di Cittadinanza
inserendo la carta in un ATM Postamat e digitando il PIN
chiamando il numero verde 800 666 888, messo a disposizione appositamente per verificare il pagamento dell’RDC
contattando Poste Italiane o INPS

Reddito di Cittadinanza e Bonus Dl Aiuti, quando arrivano i 200 euro
L’erogazione del bonus da 200 euro una tantum –  introdotto dal Decreto Aiuti per far fronte al caro energia e materie prime –  è previsto per il mese di luglio. Tra i destinatari – oltre ai lavoratori dipendenti, i pensionati, gli autonomi con o senza partita IVA, i disoccupati, i collaboratori, i lavoratori stagionali e domestici – sono inclusi anche i percettori del reddito di cittadinanza, che riceveranno l’accredito del bonus sulla carta rdc. L’erogazione non avverrà però in automatico a tutti i percettori: saranno esclusi i nuclei familiari in cui un componente percepisce già il bonus da 200 euro in quanto lavoratore dipendente. Lo stesso varrà per i pensionati, una delle categorie – insieme ai dipendenti pubblici e privati – per cui l’accredito della misura prevista dal dl Decreto Aiuti avviene già in automatico.
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