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NUOVO BONUS 1500 EURO PER TUTTI, senza limiti di reddito: domande attive ora

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BONUS. Bonus da 1.500 euro senza limiti di reddito? C’è una misura che può essere richiesta praticamente da ogni famiglia. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Bisogna ammetterlo: rispetto allo scorso anno, nel 2022 le agevolazioni pensate per i nuclei familiari con figli a carico sono state notevolmente ridotte.

Molti sono infatti gli incentivi che INPS e Governo hanno deciso di sospendere, in favore del cosiddetto Assegno Unico.

Un modo per fare ordine tra la moltitudine di misure attive fino al 2021, insomma.

Eppure, qualche bonus è riuscito a resistere: è il caso del bonus da 1.500 euro di cui ci occuperemo in questo articolo.

E chiariamo subito un dettaglio molto interessante. La cifra citata, ossia 1.500 euro, è valida solo se non si presenta modello ISEE.

Per coloro che, invece, rientreranno in determinate fasce reddituali, l’agevolazione sarà ancora più ricca. Da un bonus da 1.500 euro, si potrà addirittura salire ad un importo fino a ben 3.000 euro totali!

Bonus da 1.500 euro: caratteristiche dell’agevolazione

Iniziamo la nostra analisi del bonus da 1.500 euro descrivendone alcuni dettagli, oltre che le caratteristiche salienti.

La misura, lo chiariamo fin da subito, si rivolge a famiglie (ma anche a genitori single) che abbiano dei minori regolarmente a carico.

Viene indicata spesso col nome di bonus asilo nido, ed è quindi subito chiarito quali sono le spese che la misura potrà agevolare.

L’incentivo è infatti stato creato per dare una mano ai genitori che ogni mese devono fare i conti con le cospicue spese previste per poter saldare la retta del nido.

Padri e madri che sostengono tali spese sapranno bene che si tratta di cifre abbastanza importanti, che vanno ad incidere sul bilancio familiare.
Eppure, nel caso di genitori lavoratori, si tratta comunque di una spesa alla quale non è possibile rinunciare.

Per tale motivo, l’esecutivo e l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale hanno deciso di mantenere questa misura, che è uno dei pochi bonus INPS per famiglie ancora attivi.

Si tratta cioè di uno dei pochi incentivi che è riuscito a sopravvivere all’arrivo dell’Assegno Universale.

Bonus da 1.500 euro: anche per altre tipologie di spese!

Ma il bonus da 1.500 euro non sarà riservato solamente alle famiglie con figli che vanno all’asilo nido.

L’agevolazione in questione, infatti, è ben più ampia, e si potrà richiedere anche per altre spese. Ci riferiamo a quelle necessarie per l’eventuale supporto a domicilio.

Potrebbe infatti succedere, nel caso di famiglia con minore a carico affetto da patologia cronica, che non sia possibile per il piccolo frequentare l’asilo.

In questo caso, il nucleo familiare in questione non dovrà affatto rinunciare al bonus da 1.500 euro. Anzi, potrà averne diritto in forma di bonus forme di supporto presso la propria abitazione.

Anche in questo caso, i genitori avranno accesso all’agevolazione, che sosterrà le spese dell’assistenza domiciliare in alternativa alle spese legate al nido.

Bonus da 1.500 euro: per tutti, ma nel rispetto di questi requisiti

Anche se il bonus da 1.500 euro è concesso a tutti, purché si abbiano figli a carico, è ovvio che siano stati stabiliti determinati requisiti normativi.

Sarà possibile accedere all’agevolazione senza limiti di reddito, ma occorrerà comunque rispettare determinate caratteristiche.

Innanzitutto, è richiesto che il figlio per cui si richiede il bonus da 1.500 euro sia regolarmente a carico del richiedente.

Se, poi, si intende ottenere l’agevolazione per le spese dell’asilo nido, occorre anche rispettare un limite di età. Si può accedere al bonus se il bambino o la bambina non abbiano superato il terzo anno di vita.

Il minore deve poi essere regolarmente iscritto ad una struttura, che può essere privata o pubblica.

Ovviamente, nel caso in cui si intenda fruire del bonus forme di supporto presso la propria abitazione, questi due requisiti non vengono richiesti. Non bisogna, cioè, attestare alcuna iscrizione al nido, e il limite di età viene eliminato.

In alternativa, in questo secondo caso, viene richiesto ai potenziali beneficiari un certificato medico ufficiale che indichi la patologia cronica del piccolo o della piccola.

Fatta eccezione per i requisiti fino ad ora descritti, comunque, sarà possibile accedere alla misura senza particolari limitazioni.

Possono accedere infatti tutti i residenti regolari nel nostro Paese.

Inoltre, è possibile richiedere il bonus da 1.500 euro per più minori, qualora si abbiano in carico più figli rispettanti i requisiti normativi.

Trattandosi di un bonus INPS, le domande vanno ovviamente inviate all’Istituto. È possibile procedere con l’inoltro della domanda utilizzando il sito web dell’ente, come d’altronde già valido per ogni agevolazione gestita dall’INPS.

In sede di domanda, verranno richiesti vari dati e documenti. Oltre ai dati anagrafici del richiedente, ovviamente, sarà necessario indicare tutti i dati del minore o della minore per poter verificare il rispetto dei requisiti.

In secondo luogo, andranno inoltrati in forma di documento, in alternativa, il certificato ufficiale del medico o le fatture che attestino l’iscrizione del piccolo al nido.

In ultimo, andrà indicato un metodo di pagamento valido, che l’INPS utilizzerà per gli accrediti in caso di accettazione della domanda.

Ricordiamo che il bonus da 1.500 euro potrà essere richiesto solo e unicamente dal genitore o tutore legale che si è effettivamente fatto carico delle spese ammesse, di cui abbiamo già ampiamente discusso.

Bonus da 1.500 euro: tutte le scadenze 2022

Analizziamo, prima di concludere, tutte le scadenze previste per i beneficiari del bonus da 1.500 euro.

Innanzitutto, la misura dovrebbe scadere alla data del prossimo 31 dicembre 2022. Non sappiamo, infatti, se con la prossima Legge di Bilancio il bonus verrà prorogato.

Tuttavia, dato che le ricevute della retta del nido potrebbero essere rilasciate su base mensile dall’istituto frequentato dal piccolo, bisogna considerare un secondo limite temporale.

Gli interessati hanno infatti tempo fino al giorno 1 aprile 2023 per ultimare il caricamento delle ricevute della retta. In questo modo, si potranno ricevere tutte ed undici le mensilità previste.

Il mancato caricamento potrebbe comportare invece la sospensione dell’erogazione.(TrendOnline)
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