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Caos Reddito di cittadinanza, INPS TAGLIA TUTTI E PAGA SOLO 10 EURO! Respinte centinaia di domande: ecco cosa sta accadendo e come fare per avere la ricarica giusta

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REDDITO DI CITTADINANZA. Caos pagamenti reddito di cittadinanza giugno 2022 e domande respinte: non terminano gli strascichi relativi alle ricariche INPS di metà mese. Fra i casi più eclatanti ci sono pagamenti di appena dieci euro. Vediamo cosa sta accadendo.

Il reddito di cittadinanza di giugno è stato pagato il 15 giugno 2022a quelle famiglie che aspettavano la prima ricarica del sussidio o il primo pagamento dopo il rinnovo. Molti di questi nuclei familiari, spesso quelli in cui ci sono persone con disabilità al 100%, hanno trovato importi ridicoli di appena dieci euro. Non è tutto, ci sono famiglie che hanno aspettato inutilmente il primo pagamento del sussidio, vedendosi respingere la domanda per motivazioni assurde.

Un esempio? C’è chi non ha ricevuto l’Rdc poiché, per l’istituto, avrebbe rassegnato le dimissioni nei dodici mesi precedenti alla domanda. La verità? Queste persone non avevano mai iniziato a svolgere un’attività lavorativa.

Fra il 27 e il 30 giugno 2022, intanto, sono previsti i pagamenti del reddito di cittadinanza per chi aspetta la ricarica ordinaria del sussidio e le integrazioni garantite dall’assegno unico universale per i figli a carico.

Caos domande e pagamenti reddito di cittadinanza giugno 2022

I tagli del reddito di cittadinanza, come spiegato in un dettaglioapprofondimento di Invaliditaediritti.it sull’Rdc ridotto, sono stati applicati a chi ha ricevuto un aumento della pensione o della assegno sociale, la quattordicesima o la maggiorazione sulla pensione di invalidità riconosciuta a invalidi civili totali, ciechi civili assoluti, sordomuti ed inabili al lavoro per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 2020.

Parallelamente, come spiegavamo in apertura di articolo, ci sono stati casi di domande respinte senza valido motivo. Per esempio perché si segnalavano dimissioni, nei dodici mesi precedenti alla domanda, che non ci sono mai davvero verificate.

Errori gravi ed evidenti. Anche per quanto riguarda i tagli, infatti, stando alle informazioni fornite dai cittadini danneggiati, molto probabilmente c’è stato un errore nei calcoli dell’importo. Nei mesi passati, infatti, erano state già applicate delle riduzioni al reddito di cittadinanza, ma non di queste proporzioni. Il suggerimento è quello di inviare una segnalazione al servizio online “INPS risponde” e di andare in sede all’INPS per spiegare cosa è accaduto. (TheWam)
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