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Elezioni Francia, Macron crolla e perde la maggioranza assoluta in Parlamento

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I francesi sono tornati alle urne per il secondo turno delle elezioni legislative, a cui si sono qualificati nella maggior parte dei casi solo i due candidati con i migliori risultati in ogni circoscrizione alla fine del primo round. Si profila una debacle per la coalizione del presidente Macron

Nelle grandi città i seggi hanno chiuso alle 20. E secondo le proiezioni degli Macron crolla e perde la maggioranza assoluta. Qualche ora prima erano già arrivati alcuni exit poll dai media belgi (che non avevano obbligo di silenzio elettorale): anche in quel caso è emerso che il presidente non avrebbe avuto la maggioranza assoluta. L‘affluenza, come previsto, si profila molto negativa, con un’astensione fra il 53,5% e il 54%

Dei 577 dipartimenti in palio, 539 si trovavano nella Francia metropolitana, 27 nella Francia d’oltremare e 11 all’estero. La maggioranza presidenziale (Ensamble) era riuscita a qualificarsi in 421 circoscrizioni, la sinistra riunita nella Nuova unione popolare ecologica e sociale (Nupes) in 382, il Rassemblement national in 207 e l’alleanza di centrodestra in 89. Ensemble e Nupes si sono scontrati in 272 circoscrizioni.

Il successo più vistoso è quello di Marine Le Pen, rieletta, che riesce a decuplicare il numero di deputati: erano 8, saranno fra 80 a 95, terza forza del Paese. “Siamo riusciti ad eleggere un gruppo molto forte di deputati all’Assemblea, che d’ora in poi sarà ancora più nazionale. Sarà di gran lunga il più numeroso della storia della nostra famiglia politica”, ha commentato la leader della destra.

Da settimane i maggiori esponenti della sinistra riunita nella Nuova unione popolare ecologica e sociale, tra i quali Jean-Luc Melenchon, hanno evocato la coabitazione, cioè la situazione in cui la maggioranza parlamentare e il capo dello Stato appartengono a schieramenti opposti. È una caratteristica tipica dei sistemi semipresidenziali e in particolare di quello francese.

In questo caso il potere del presidente della Repubblica si contrae, perché nel dettare la linea politica del Paese e nel proporre le leggi quest’ultimo deve fare i conti con un Primo ministro e un parlamento che non lo appoggiano. Proprio questo è lo scenario in cui sperano la Nupes e Melenchon. Anche se non sarà così, Ensemble comunque riuscirà a conquistare solo una maggioranza relativa e la governabilità della Francia sarà molto complicata.
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