Connect with us

Senza categoria

Reddito di Cittadinanza, E’ CAOS: PRELIEVI BLOCCATO. Beneficiari in crisi, ecco cosa sta accadendo

Pubblicato

il

reddito di cittadinanza

Non c’è dubbio che l’emergenza sanitaria ha messo in luce profonde problematiche economiche interne alla società italiana che il Governo ha e sta affrontando con misure più o meno provvisorie; d’altro canto, sono in essere altresì strumenti economici antipatori di una politica economica d’assistenza ben più strutturale, almeno nei confronti delle fasce della popolazione più esposta alle criticità finanziarie: il Reddito di Cittadinanza.

Come ogni provvedimento, certo, si tratta di un sussidio migliorabile ma al contempo sta perseguendo obiettivi in linea con la difficile realtà che si sta vivendo, sia da un punto di vista economico che sociale. Il grave contributo dell’inflazione ha amplificato gli effetti delle dinamiche monetarie e di mercato globale direttamente sulle tasche dei cittadini. Pertanto, la sfida attuale è quella di governare il tempo e di imporre un ritmo regolare ai contributi.

Reddito di cittadinanza, molti non riescono a prelevare 

Con il Reddito di Cittadinanza, la platea di contribuenti coinvolta è quella inerente alla cittadinanza senza lavoro o con un reddito estremamente basso, perciò il sussidio concorre al contrasto della povertà e ad accompagnare il soggetto richiedente verso un percorso di reinserimento professionale e di inclusione sociale. Al contributo economico si associa dunque l’adesione di sottoscrizione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego, chiamato anche Patto per l’inclusione sociale presso i servizi sociali dei comuni.

Il collocamento lavorativo si pone al primo posto di una misura, che resta in un certo senso, provvisoria, nei termini in cui va a sostenere il peso degli sforzi economici sostenute dalle famiglie nel periodo di disoccupazione lavorativa. Per questo, il contributo mensile della durata di 18 mesi rinnovabili, si interrompe quando vengono meno le suddette condizioni di difficoltà. Per intanto, l’INPS può erogare, oltre il corrispettivo regolato di base dal provvedimento, anche delle integrazioni “una tantum”, così come, ad esempio, il recente beneficio del bonus 200 euro.

Molti percettori del RdC denunciano all’INPS l’impossibilità di prelevare gli importi, attingendo, solitamente dal fondo della carta RdC in possesso di ogni beneficiario per affrontare le spese di base. I percettori in particolare non riescono a prelevare la somma aggiuntiva dell’assegno unico. Tantissime le segnalazioni. L’INPS ha fatto sapere che sta lavorando sulla problematica. Fonte: Consumatore.com
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)