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Elena Del Pozzo, le immagini della madre che corre al campo la mattina: era andata a scavare la buca

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Poche ore prima dell’omicidio di Elena Del Pozzo sua madre Martina Patti era uscita ed era andata, secondo gli inquirenti, a scavare la buca nella quale poi avrebbe seppellito il corpicino della bambina, uccisa con almeno 11 coltellate a Catania e fatta ritrovare dalla stessa donna, dopo il racconto di un finto rapimento, in un campo vicino casa.

Un omicidio che Martina Patti avrebbe studiato nei dettagli, convinta nel voler uccidere la figlia di quasi 5 anni avuta con Alessandro Del Pozzo, il suo ex compagno. “Tutto aveva premeditato”, non fa che ripetere la nonna paterna di Elena parlando di Patti come una donna lucida e ossessionata dal padre di sua figlia.

La trasmissione di Rete4 “Quarto Grado” nella puntata di questa sera ha mostrato delle immagini inedite in cui si vede la giovane donna uscire in auto la mattina dell’omicidio di sua figlia. Elena la notte prima di morire aveva dormito dal papà e i nonni paterni.

La mattina del delitto, alle 8.54 del 13 giugno, una telecamera installata in via Turati a Mascalucia riprende la Fiat 500 grigia di Martina Patti. La donna sta tornando a casa dalla festa di compleanno di un’amica. Dieci minuti dopo Patti ripercorre la strada in senso inverso.

La telecamera mostra la donna che si ferma, non si vede bene l’auto perché coperta da una siepe, il bagagliaio è rivolto verso il campo. Per gli inquirenti lì la donna ha aperto il baule: avrebbe preso degli oggetti – con ogni probabilità la pala e la zappa che si era procurata – e li avrebbe portati nel campo in cui è stata trovata morta Elena.

Pochi minuti dopo l’auto di Patti riparte senza ripassare sotto la telecamera: secondo gli inquirenti Martina torna a casa facendo una strada alternativa, ma una manciata di minuti dopo riappare. Questa volta è a piedi, in tenuta da jogging e corre.

Quando arriva all’altezza della piazzola dove si era fermata prima con l’auto, la giovane donna si blocca ed entra nel campo. Solo dopo 40 minuti circa Martina Patti ritorna verso casa a passo svelto. Secondo gli inquirenti in quei 40 minuti Martina avrebbe scavato la buca in cui nasconderà il corpo di sua figlia. Sono le 9.55 del mattino.

Martina Patti non si farà dissuadere né dall’abbraccio di sua figlia quando va a prenderla poco dopo all’asilo né nelle ore successive, quando le telecamere continuano a inquadrarla mentre va a casa con la bambina e poi nel campo.

L’avvocato di Martina Patti, Gabriele Celesti, ha nominato uno psichiatra che ha già avuto due colloqui in carcere con la donna al fine di capire se questo delitto ha natura psichiatrica e se questa eventuale malattia che potrà emergere potrà sfumare in qualche tempo. Se così sarà, secondo le informazioni in possesso di “Quarto Grado”, l’avvocato chiederà l’incidente probatorio.
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