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Strage sulla Marmolada, troppo caldo: crolla torre di ghiaccio, almeno 4 morti e decine di feriti

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Marmolada

MARMOLADA. Sono quindici le persone coinvolte dal crollo. Tutte ricoverate negli ospedali della zona. Portati in salvo decine di escursionisti. Rischio di nuovi crolli. Si cercano i dispersi ma i soccorsi sono difficili.

Un importante seracco di ghiaccio è crollato sulla Marmolada: il distacco, secondo le prime informazioni del Soccorso Alpino, si sarebbe verificato nei pressi di Punta Rocca, lungo l’itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta. Sono state attivate tutte le stazioni del soccorso alpino della zona e almeno 5 elicotteri ed unità cinofile si stanno recando nella zona per verificare l’eventuale presenza di persone.  Proprio ieri sulla Marmolada era stato raggiunto il record delle temperature, con circa 10 gradi in vetta.

Marmolada – Sarebbero quattro le persone morte e oltre una decina di feriti a seguito del crollo

Secondo le testimonianze dei soccorritori. I corpi sarebbero stati estratti dalla massa di ghiaccio ma non ancora recuperati e portati a valle. Le ricerche sono ancora in corso per verificare la presenza di altre persone. Difficili i soccorsi.

Marmolada – In tutto sarebbero una quindicina le persone coinvolte dal distacco

Lo rende noto il Suem 118 del Veneto che ha propri elicotteri e mezzi impiegati in zona. Sui profili social del Suem è pubblicata la cifra indicativa mentre sono in corso ricerche con decine di uomini del Soccorso alpino e cinque elicotteri di Veneto e Trentino. I feriti sono stati ricoverati in più ospedali. Secondo le prime informazioni il distacco sarebbe avvenuto nel tratto che porta da Pian dei Fiacconi a Punta Penia per la via normale alla vetta della Marmolada. Secondo le testimonianze il seracco si è spezzato in due punti, il crollo ha generato una colata di detriti di ghiaccio su un fronte di circa trecento metri.  In quel tratto al momento del distacco si trovavano diversi escursionisti.

Marmolada – I soccorsi

“Sono in contatto con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per tenerlo informato, e con il Capo della Delegazione del Soccorso Alpino Alex Barattin. Per la parte veneta sono già operativi i 2 elicotteri del Suem 118 della Ulss di Belluno. Operativo anche uno degli elicotteri della Protezione Civile della Regione del Veneto per trasportare squadre dei soccorritori alpini con unità cinofile sul posto. Tutte le squadre del soccorso alpino della zona sono state attivate. Già recuperati i primi feriti”.

Sono le parole “a caldo” dell’Assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, sull’incidente avvenuto sulla Regina delle Dolomiti dove è rollato un ampio seracco di ghiaccio.

Gruppi di persone sono stati accompagnanti a valle dai soccorritori. Fino ad ora gli elicotteri hanno portato in quota personale del Soccorso alpino e Unità cinofile da tutto il Trentino per fare una bonifica della valanga, mentre si cercano i dispersi. La situazione è pericolosa perché c’è il rischio di ulteriori crolli. Un elicottero è stato attrezzato con la campana Recco, un’apparecchiatura che permette di ricercare chiunque sia in difficoltà in zone aperte. (Repubblica)
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