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Covid, torna la paura: in aumento ricoveri, intensive e decessi. Gimbe: “Lockdown di fatto”. Mascherine fondamentali

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COVID. “Con l’alta percentuale di contagiati i servizi sono a rischio”. A descrivere gli effetti dell’ondata estiva di Covid è la Fondazione Gimbe che comunica anche i numeri degli ultimi sette giorni: +55% di contagi in una settimana, +33% di ricoveri con sintomi e +36% di occupazione di posti in terapia intensiva.

Nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio i nuovi casi di Covid-19 sono stati 595.349, con un aumento del 55% rispetto alla settimana precedente. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe, che sottolinea come, con una così alta circolazione del virus, si rischi “un lockdown di fatto su vari servizi, inclusi quelli turistici”. Aumentano anche i ricoveri ordinari (+32,6%), le terapie intensive (+36,3%) e i decessi (+18,4%).

Oms: Omicron 5 dal 37% al 52% in 7 giorni

La sottovariante BA.5 si afferma come la Omicron prevalente sul pianeta, secondo l’ultimo rapporto settimanale Covid dell’Organizzazione mondiale della sanità. Mentre la famiglia Omicron continua a dominare, rappresentando il 92% delle sequenze caricate sulla piattaforma Gisaid dall’1 al 30 giugno – riferisce l’Oms – tra i lignaggi Omicron continuano a crescere le quote di Omicron 5 e anche di Omicron 4 (BA.4). La prima è stata rilevata in 83 Paesi e nella settimana dal 19 al 25 giugno, rispetto alla precedente, è salita dal 37% al 52% circa. Resta più lenta Omicron BA.4, rilevata in 73 Paesi e passata dall’11% al 12% circa. Continua dunque il calo della ex sottovariante dominante Omicron 2 (BA.2), scesa dal 16% all’9%. In riduzione anche BA.2.12.1, dal 19% all’11%.

Gimbe: in aumento ricoveri, intensive e decessi

“Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe – continuano ad aumentare i ricoveri sia in area medica (+32,6%) che in terapia intensiva (+36,3%)”. In particolare, in area critica, dal minimo di 183 del 12 giugno, i posti letto occupati sono saliti a 323 il 5 luglio; in area medica, invece, dal minimo di 4.076 dell’11 giugno, sfiorano il raddoppio salendo a quota 8.003 il 5 luglio. Al 5 luglio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid e’ del 12,5% in area medica (dal 6,6% del Piemonte al 32,2% dell’Umbria) e del 3,5% in area critica (dallo 0% della Valle D’Aosta all’8,1% dell’Umbria). “Segnano un netto aumento anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 40 ingressi/die rispetto ai 29 della settimana precedente”.

I dati

Aumentano i ricoveri ordinari (+32,6%), le terapie intensive (+36,3%) e i decessi (+18,4%). E’ quanto rileva la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale sul Covid-19: in particolare, I decessi registrati sono stati 464 negli ultimi 7 giorni (di cui 27 riferiti a periodi precedenti), con una media di 66 al giorno rispetto ai 56 della settimana precedente. Oltre ai ricoveri con sintomi (8.003 a fronte dei 6.035 della settimana precedente) e le terapie intensive (323 vs 237), sono in crescita anche i casi attualmente positivi (1.087.272 vs 773.450, +40,6%) e le persone in isolamento domiciliare (1.078.946 vs 767.178, +40,6%).(Skytg24)
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