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Draghi convoca i sindacati, dal taglio del cuneo al caro bollette: tutti i temi caldi

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DRAGHI CONVOCA I SINDACATI. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato i sindacati martedì 12 luglio alle 11 a Palazzo Chigi. Sul tavolo dell’incontro ci saranno le prossime strategie per affrontare la crisi economica: quindi spazio al taglio del cuneo fiscale e all’aumento dei salari, alla riforma del fisco e al caro bollette. Ecco i temi e cosa potrebbe succedere

Draghi – INFLAZIONE

L’inflazione continua ad assottigliare il potere d’acquisto delle famiglie italiane, come hanno recentemente mostrato gli ultimi dati Istat. E questo ha riacceso il dibattito politico sugli interventi da mettere in campo per fronteggiare il continuo aumento dei prezzi. Molti esponenti politici hanno ribadito l’importanza di interventi strutturali contro il caro prezzi

Il leader della Cisl, Luigi Sbarra ha detto che “gli ultimi dati dell’inflazione a luglio indicano un’emergenza che non ammette rinvii”. Secondo il sindacalista, “la migliore difesa delle retribuzioni è la via contrattuale. Vanno rinnovati tutti i contratti, e il trattamento economico complessivo di quelli più applicati va esteso a tutti i lavoratori, e sostenuto da un fisco meno oppressivo sui redditi da lavoro dipendente medio-bassi”

Un’altra strada che Sbarra porterà al tavolo con Draghi è il taglio dell’Iva sui beni essenziali:“Serve introdurre nuovi strumenti che permettano alle fasce deboli acquisti dei beni di largo consumo in esenzione Iva, e detassare i “fringe benefits” contrattuali fino a 1.000 euro dagli attuali 258″

Secondo Sbarra (in foto) è sbagliato parlare di scala mobile: “La strada da seguire è invece quella di un accordo per una nuova stagione di politica dei redditi: vanno subito detassati i frutti dei rinnovi contrattuali, messi sotto controllo prezzi e tariffe pubbliche, estesa la platea del bonus bollette, confermando in via strutturale l’abbattimento delle accise sui carburanti e prorogando il bonus di 200 euro per lavoratori e pensionati con redditi sotto i 35 mila euro”

Draghi – CUNEO FISCALE

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha ribadito come l’unica soluzione da percorrere per “mettere più soldi nelle tasche degli italiani” è quella di “abbassare il cuneo fiscale”. Un provvedimento “choc e consentirà di dare una mensilità in più all’anno per tutta la vita lavorativa. Servono 16 miliardi per una riforma strutturale. Le risorse ci sono, il governo ha annunciato nel Def che ci saranno 38 miliardi di entrate fiscali in più e credo che il 50% si può restituire”

Il numero uno della Cgil Landini propone qualcosa di simile: “Basta con le una tantum. Adesso servono 200 euro netti al mese in busta paga, per sempre“. Anche il leader della Cisl Sbarra, ritiene che il tavolo debba essere finalizzato a governare le dinamiche dei prezzi e delle tariffe, per poi passare a “elevare retribuzioni e pensioni, di incrementare e redistribuire lavoro e produttività”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, secondo il quale bisogna “intervenire subito, immediatamente per recuperare il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. L’inflazione sale, il costo dell’energia pure, e non ci sono interventi immediati sugli stipendi e sulle pensioni. Serve un intervento sul cuneo fiscale per abbassare il lordo delle buste paga dei lavoratori e delle lavoratrici e per diminuire il peso sulle pensioni”

Draghi – FISCO

Sulla riforma del fisco, qualche giorno fa Luigi Marattin, relatore della Riforma Fiscale e Presidente Commissione Finanze della Camera, ha detto: “La legge delega di riforma fiscale spero possa andare in Gazzetta entro la pausa estiva, in modo da poter lavorare sui decreti legislativi in autunno”. I dieci articoli intervengono su tutta la filiera del sistema fiscale, dal “monte” (la parte di codificazione) a “valle” (la riforma della riscossione), passando per il tax design

Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha anticipato che chiederà che nell’ambito di una riforma fiscale si intervenga detassando i rinnovi dei contratti. “Sette milioni di lavoratori hanno il contratto scaduto e la detassazione potrebbe contribuire al rinnovo”. Per la Uil “l’intervento sugli extra profitti è la strada maestra, ma per adesso è applicata solo alle aziende che coprono l’energia. Pensiamo che vada applicata anche alle grandi aziende e alle multinazionali che durante la pandemia hanno raggiunto grandi profitti”

Draghi – BOLLETTE E BONUS

Secondo Sbarra (Cisl), vanno rafforzate le misure introdotte dal dl Bollette, prorogando l’una tantum ed applicandolo anche ai lavoratori stagionali agricoli. “Chiediamo poi di rendere strutturale la sterilizzazione delle accise, di allargare i beneficiari degli sconti in bolletta, di incrementare il prelievo sugli extra profitti delle aziende e redistribuirlo insieme a tutto l’extra-gettito Iva”

PENSIONI E LAVORO

I sindacati vogliono introdurre anche il tema delle pensioni. “Bisogna aprire subito anche il tavolo sulla previdenza”, ha detto Sbarra. “Dobbiamo puntare ad un grande accordo quadro che garantisca la pace sociale legata alla difesa dell’occupazione, la ripartenza della domanda aggregata e della produttività, l’accelerazione dei cantieri legati al Pnrr ed il riscatto del nostro Mezzogiorno”. (Skytg24)
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