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Assegno Unico, ci siamo. L’INPS HA EMESSO QUATTRO NUOVE DATE: pagamenti in arrivo a brevissimo. Ecco i giorni esatti

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Assegno Unico, quando arriva il pagamento di luglio? L’INPS ha appena comunicato quattro nuove date per alcune categorie di percettori.

Assegno unico: le date dei pagamenti

A riportare le ultime notizie è il portale The Wam. Dunque, le date dei pagamenti dell’assegno unico a luglio 2022 sono l’11, il 12, il 13 e il 15 luglio 2022.

Andiamo a vedere nel dettaglio chi sono i beneficiari. Per quanto riguarda la prima data, cioè quella dell’11 luglio, saranno erogati gli importi degli arretrati riferiti a giugno. Quindi, se ancora sei in attesa dell’AU di giugno, potresti ricevere il pagamento in questo giorno.

Le altre novità

Nei giorni 1213 e 15 luglio, invece, l’INPS pagherà l’assegno con domanda riferito a luglio per chi non riceve il reddito di cittadinanza. I percettori di rdc, infatti, hanno già ricevuto il pagamento tra il 28 e il 30 giugno 2022.

Se aspetti ancora l’assegno unico di giugno e quello di luglio infine, nei giorni segnalati ad inizio articolo, potresti anche ricevere due pagamenti. Fonte: The Wam

LE ALTRE NOTIZIE: Stop alla produzione di acqua frizzante, non c’è più C02: l’allarme dell’ad di Acqua Sant’Anna

Stop alle linee di produzione dei prodotti gassati di Acqua Sant’Anna, il più grosso produttore europeo di acque oligominerali.

Il motivo? Manca la C02: “È introvabile e anche tutti i nostri competitor sono nella stessa situazione. Siamo disperati, è un altro problema gravissimo che si aggiunge ai rincari record delle materie prime e alla siccità che sta impoverendo le fonti”. Lo ha detto Alberto Bertone, presidente e amministratore delegato dell’azienda di Vinadio (Cuneo).

“Le aziende di C02 ci spiegano che preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità”, ha aggiunto Bertone, il quale sottolinea che si tratta di un problema già noto nel settore.

“La difficoltà a trovare l’anidride carbonica per prodotti alimentari si era già presentata alla fine dell’anno scorso – ricorda Bertone. Eravamo riusciti a tamponare quella che in questi giorni sta ripresentandosi in forma di vera emergenza, che riguarda tutti i produttori europei. Le aziende di C02 ci spiegano che preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità, saremmo disposti a pagarla di più anche se già costava carissima ma non c’è stato verso di fare cambiare idea ai nostri fornitori”.

Bertone conclude affermando che “così l’acqua gassata rischia di finire: una volta finiti gli stock nei magazzini di supermercati e discount, non ci saranno più bottiglie in vendita”.

Una brutta notizia per gli italiani, che nei primi mesi del 2022 hanno preferito l’acqua minerale a quella naturale. Secondo i dati di NielsenIQ, le vendite di acqua minerale nel canale off-trade del nostro Paese (ipermercati, supermercati e discount) hanno registrato una crescita del +6,4% in valore (886 milioni) e del +4,7% in volume nel periodo gennaio-maggio 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

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