Connect with us

cronaca

Assegno Unico, LA BEFFA DELL’INPS: i beneficiari rischiano GROSSO. Ecco chi dovrà restituire TUTTI I SOLDI SULLA CARTA. Le ultime

Pubblicato

il

reddito di cittadinanza

L’assegno unico ed universale è protagonista assoluto dei dialoghi tra Inps e cittadini negli ultimi mesi. A rendere più complicate le pratiche sono stati alcuni rallentamenti nei pagamenti a causa, come da comunicato Inps, di domande compilate erroneamente. Ma non c’è da temere. Anche se in ritardo, i pagamenti arriveranno. E con tutti gli arretrati. Infatti, l’ente per la previdenza sociale, che ha aperto la finestra per le richieste di assegno unico a gennaio 2022, consente a tutti coloro che inoltreranno la domanda entro il 30 giugno 2022 di ricevere gli arretrati da marzo.

Anche chi era sprovvisto di Isee al momento della richiesta riceverà quanto gli spetta. L’Inps lo assicura. La riscossione dell’assegno unico può avvenire in differenti modalità. Tramite conto corrente bancario, inserendo nella domanda l’Iban. In contanti, da ritirare ad uno sportello delle poste. Sulla carta Rdc per i percettori del reddito di cittadinanza.

Assegno unico, quante mensilità annuali vengono pagate?

L’assegno unico viene erogato da marzo di ogni anno a febbraio dell’anno successivo. Nel caso in cui i genitori siano separati si può richiedere che l’importo sia ripartito in quota uguale per entrambi i genitori. Ma deve essere esplicitato in fase di domanda. L’Isee è uno dei fattori che determinano la cifra mensile dell’assegno unico, ma non è l’unico. Anche la composizione del nucleo familiare è importante.

In particolare il numero di figli a carico, che viene inserito in una scala di equivalenza, indicatore che contribuisce a determinare l’importo finale. Quando si parla di importo per l’assegno unico ci si riferisce alla cifra mensile. L’assegno unico viene erogato per 12 mensilità, non sono previste tredicesime o quattordicesime, in quanto bonus e non reddito da lavoro.

Se nel corso dell’anno, da marzo a febbraio, alcune condizioni si dovessero modificare, ad esempio nella composizione della famiglia o nel reddito, il richiedente è obbligato a darne comunicazione all’Inps. In fase di conguaglio finale, in caso contrario, dovrà restituire l’eccedenza. Fonte: Consumatore.com
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)