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Bambina di 12 anni sfregiata in viso con un coltello: operata d’urgenza, danno permanente. Indagini in corso

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Napoli

NAPOLI. Una bimba di 12 anni è arrivata in ospedale con una profonda ferita al volto provocata, molto probabilmente, con un’arma da taglio. E’ accaduto la scorsa notte a Napoli.

La piccola è giunta poco dopo l’1,30 al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, nel centro storico, ed è stata immediatamente operata. La prima prognosi è di 30 giorni. La dodicenne è poi stata trasferita all’ospedale pediatrico ‘Santobono’ e successivamente dimessa. I carabinieri hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Da Napoli all’Italia – Covid, al via quarta dose anche per gli over 60: l’annuncio di Speranza

COVID. Al via la quarta dose del vaccino anti-Covid per over 60 e fragili. Speranza ha annunciato la decisione dell’Italia di adeguare le sue linee guida dopo il parere di Ema ed Ecdc. Via libera dell’Aifa. Tasso di positività in calo al 20%. Salgono i ricoveri. Altri 127 i decessi.

Ipotesi stop isolamento per i positivi asintomatici

Con i casi in crescita, in molti non sono a favore di uno scenario in cui verrebbero rimosse le restrizioni per chi contrae la malattia ma non ha sintomi. Secondo altri, invece, sarebbe un passo verso la cosiddetta “convivenza con il virus”.

“In autunno combinare vaccini Covid e influenza”

Nell’aggiornamento delle linee guida di aprile, in risposta all’attuale situazione epidemiologica, l ‘Ecdc e l’Ema invitano tutte le autorità sanitarie pubbliche nazionali a “pianificare ulteriori richiami durante le stagioni autunnali e invernali per le persone a più alto rischio di malattie gravi, possibilmente combinando le vaccinazioni contro il Covid-19 con quelle contro l’influenza”. “I gruppi consultivi tecnici nazionali per l’immunizzazione (Nitag) – Si aggiungono le due agenzie – prenderanno decisioni nazionali su chi dovrebbe ricevere un secondo richiamo tenendo conto della situazione nei loro Paesi”.

Dose di richiamo per le persone tra i 60 ei 79

Ad aprile le agenzie avevano raccomandato anni di adottare un secondo richiamo per gli over 80 di recrudescenza delle infezioni. L’indicazione è di prendere in considerazione una seconda dose di richiamo per le persone tra i 60 ei 79 anni e per quelle con condizioni mediche che le mettono a rischio di grave malattia.

Somministrazione almeno quattro mesi dopo la precedente

Dal momento che in Europa c’è oggi una nuova ondata con tassi crescenti di ricoveri sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, è fondamentale che le autorità sanitarie pubbliche considerino anche i 60-79enni per un secondo richiamo. La dose potrebbe essere somministrata almeno quattro mesi dopo la precedente, con particolare attenzione a chi ha ricevuto un richiamo più di sei mesi fa. I vaccini attualmente autorizzati possono essere efficaci nei ricoveri ospedalieri, le malattie gravi ei decessi nel contesto delle varianti emergenti. (Tgcom24)
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