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“Non uscite di casa”. L’appello della sindaca di Monfalcone. Continua emergenza incendi: evacuate centinaia di persone

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Incendi Italia

EMERGENZA INCENDI. Continua l’emergenza incendi in Italia. Un rogo di grande estensione è divampato nella zona del Carso, costringendo alla chiusura temporanea di tratti di autostrada ed evacuazioni. E, a causa della densità di fumo presente nell’aria, la sindaca di Monfalcone (Gorizia) ha rivolto attraverso i canali social un appello alla cittadinanza: “Se potete non uscite di casa”. Nel comune resterà inattivo il grande impianto Fincantieri. Il Gruppo ha precisato che la misura è stata adottata a tutela della salute dei lavoratori. Inoltre, in Versilia circa 200 persone sono state evacuate a causa delle fiamme. Incendi anche a Bolzano, in Sicilia e nell’Italia centrale.

Aria irrespirabile a Monfalcone

Il ristagno dell’aria ha provocato un picco notturno elevatissimo di Pm10 nella città di Monfalcone. In molti quartieri l’aria era letteralmente irrespirabile: secondo le rilevazioni dell’Arpa Fvg nella notte di martedì si sono registrati picchi di 1.600 microgrammi per metro cubo, un livello altissimo se si considera che il limite giornaliero è di soli 50 microgrammi. “Se potete non uscite di casa”. È l’appello che la sindaca di Monfalcone (Gorizia) Anna Maria Cisint ha rivolto attraverso i social alla cittadinanza.

Chiuso lo stabilimento della Fincantieri

Nel comune friulano non si terrà il mercato e non verrà svolta alcuna attività all’aperto per i centri estivi. Sarà anche inattivo lo stabilimento della Fincantieri: circa tremila dipendenti resteranno a casa. Per loro scatta la Cassa integrazione ordinaria. Il Gruppo ha precisato che la misura è stata adottata a tutela della salute dei lavoratori. Sebbene il fumo vada diradandosi con il passare delle ore, la qualità dell’aria, ritenuta insalubre, è tale da sconsigliare l’attività lavorativa.

Evacuate una ventina di abitazioni a Doberdò del Lago

I vigili del fuoco dell’intero Friuli Venezia Giulia hanno lavorato, per tutta la notte di martedì, assieme ai colleghi sloveni, alla Guardia forestale e alla Protezione civile per arginare il rogo divampato sul Carso. L’assenza di vento ha favorito l’azione di difesa delle case di Sablici, la frazione di Doberdò del Lago (Gorizia) da cui sono state evacuate una ventina di abitazioni.

Ancora chiusa autostrada tra Redipuglia e Sistiana

Sono ancora chiuse al traffico l’autostrada A4, nel tratto tra Redipuglia e Sistiana, la strada del Vallone e la ferrovia Venezia-Trieste nel tratto tra Monfalcone e Duino Aurisina. Per spegnere le fiamme, si sono nuovamente alzati in volo i Canadair, gli elicotteri dei Vigili del fuoco e della Protezione civile Fvg.

Esclusa ipotesi incendio doloso

In merito alle cause del rogo, sembra escludersi al momento l’azione di piromani o comunque l’ipotesi del dolo: il primo focolaio pare sia stato innescato dalle scintille provocate dalla frenata di un treno. Il forte vento che spirava in quel momento sul Carso e la vegetazione secca hanno alimentato rapidamente le prime fiamme.

200 persone evacuate in Versilia

Al momento il bilancio dei danni alle infrastrutture causati dal rogo boschivo scoppiato martedì sulle colline di Massarosa (Lucca) è di 7 abitazioni interessate dalle fiamme e alcuni annessi agricoli. Nessuna persona coinvolta ma ci sono circa 200 persone evacuate dalle abitazioni in zone ritenute non sicure. Come ha raccontato il presidente della Toscana Eugenio Giani su Telegram, sono “ripartiti i mezzi della flotta aerea antincendio regionale e nazionale per aggredire il fronte del fuoco con 5 Canadair e 5 elicotteri senza sosta”.

Situazione ancora critica a Miglianello, Pieve a Elici e Montigiano

Nella notte di martedì, come hanno spiegato i vigili del fuoco, a causa del vento i fronti di fiamma si sono rinforzati e, mutando direzione, sono arrivati sino agli abitati di Miglianello, Pieve a Elici e Montigiano. Sono scattate così altre evacuazioni – con l’aiuto di pompieri, protezione civile, carabinieri e polizia locale – per i nuclei abitati direttamente minacciati dalle fiamme: una parte, circa 80, sono stati alloggiati presso la scuola a Massarosa, molte altre in altre strutture e accolte da parenti e amici. Ancora attivo anche il fronte di Fibbialla. È stata invece riaperta nella notte la bretella autostradale Lucca-Viareggio che collega l’A11 con l’A12.
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