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Bussolengo, uccide il marito a coltellate e poi si costituisce

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Bussolengo, uccide il marito a coltellate e poi si costituisce

BUSSOLENGO (VERONA). Ha ucciso il marito a coltellate e poi ha raggiunto la caserma dei carabinieri costituendosi. È accaduto la scorsa notte a Bussolengo in provincia di Verona. La vittima è un uomo di 37 anni che sarebbe stato colpito dalla donna, una 36enne di origini brasiliane, nell’appartamento dove i due vivevano, in via San Valentino.

La tragedia in provincia di Verona

A raccontare il tutto alle forze dell’ordine è stata proprio la donna che dopo aver colpito il marito ha raggiunto la caserma dei carabinieri della cittadina in provincia di Verona. Al momento sono in corso il sopralluogo sul luogo del delitto da parte di personale del Nucleo Investigativo e l’interrogatorio da parte del magistrato di turno unitamente agli inquirenti nella caserma di Bussolengo.

La donna, Edlaine Ferreira, ha confessato di aver ucciso il marito, Francesco Vetrioli, di professione autotrasportatore, nella loro abitazione situata nel centro di Bussolengo. La dinamica dell’omicidio non è chiara, mentre gli inquirenti stanno cercando di raccogliere informazioni sulla vita dei due e della donna: sembra i che i due fossero sposati da poco tempo.

Tragedia a Viterbo, muore un bimbo di 4 anni: è annegato in una piscina per adulti. Il bagnino ha tentato il salvataggio, aperta un’indagine

VITERBO. Emergono nuovi dettagli sulla vicenda del piccolo di soli 4 ann  i morto in provincia di Viterbo. Sulla scena del drammatico incidente era presente anche un bagnino che ha tentato di rianimarlo senza successo.

Cosa è accaduto a Viterbo

Un bambino di quattro anni morto per annegamento mentre si trovava nella piscina di una polisportiva di Grotte di Castro, un comune in provincia di Viterbo. Secondo le prime ricostruzioni il piccolo avrebbe scavalcato un muretto e raggiunto la zona della piscina riservata agli adulti.

Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri insieme al pubblico ministero di turno che ha effettuato un primo sopralluogo: gli inquirenti hanno già iniziato ad ascoltare i testimoni che si trovavano nel centro polisportivo per cercare di chiarire la dinamica dell’incidente.

Le indagini sono in corso e l’incidente in fase di ricostruzione da parte degli inquirenti. La dinamica dell’accaduto è da chiarire. Bisognerà capire soprattutto come mai il bimbo in quel momento fosse da solo e se sia stato soccorso nei tempi previsti. Come ha fatto ad arrivare nella parte alta della piscina senza essere visto? Il personale presente sul posto l’ha soccorso in tempo oppure quando ormai era troppo tardi? Interrogativi che al momento non hanno ancora una risposta e che serviranno a chiarire il quadro per determinare eventuali responsabilità.

L’incidente è avvenuto oggi, mercoledì 20 luglio, verso le 12. Il piccolo sarebbe arrivato in piscina insieme ai genitori. Per cause ancora da accertare si sarebbe trovato da solo nella parte alta della piscina, quella riservata agli adulti. Quando il bagnino ha visto il piccolo in difficoltà si è tuffato, ma ormai era troppo tardi. Nonostante i tentativi di rianimazione e l’intervento dell’eliambulanza, il bambino è deceduto. Saranno i carabinieri ora ad accertare se vi siano eventuali responsabilità. Fonte: Fanpage
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