Connect with us

Senza categoria

Bonus 200 euro, modulo entro il 31 agosto o niente soldi! ATTENZIONE ALLA SCADENZA, le ultimissime che devi conoscere

Pubblicato

il

Bonus 200 euro

Il Bonus 200 euro è stato erogato a luglio, ma per qualche beneficiario ci sono ancora dubbi da sciogliere.

Bonus 200 euro per lavoratori dipendenti, le scadenze da rispettare

Il bonus 200 euro per i lavoratori dipendenti del settore privato è sotto osservazione e la causa è sempre la stessa: l’autocertificazione da consegnare al datore di lavoro.

Ci sono scadenze da rispettare? Nel decreto-legge aiuti non se ne parla esplicitamente, ma secondo le ultime notizie riportate dal quotidiano nazionale Sole 24 Ore:

“…se il lavoratore non rende l’attestazione, resta senza bonus; potrebbe anche restituirla a paghe chiuse ma prima del 31 agosto (scadenza di trasmissione dell’uniemens di competenza di luglio). In tal caso, le riaperture del Lul è ancora possibile e anche il pagamento del bonus.”

Insomma, pare che se il lavoratore, che non ha ancora fatto in tempo a consegnare la sua autodichiarazione al datore di lavoro, non fornirà il documento entro la fine del mese prossimo, perderà automaticamente il diritto a percepire il bonus 200 euro.

Per chi si stesse ancora domandando “dove trovo l’autocertificazione?” il documento potrete trovarlo nel messaggio n. 2397 del 13 giugno 2022 pubblicato dall’Istituto Previdenziale INPS.

Ma il bonus 200 euro potrà essere prorogato? Andiamo a scoprirlo subito.

Bonus 200 euro, arriverà la proroga per i lavoratori?

In questi ultimi giorni si è sentito tanto parlare di un’eventuale proroga del bonus 200 euro. Sarà vero?

Circolano notizie di una proroga del bonus 200 euro per le mensilità da settembre a dicembre 2022 per i soli lavoratori dipendenti.

L’esecutivo stava studiando un nuovo taglio del cuneo fiscale in busta paga di ulteriori quattro punti percentuali.

Sostanzialmente si tratta di un aumento della differenza tra importo lordo e importo netto degli stipendi, che potrebbe permettere ai lavoratori di intascare dai 50 ai 75 euro al mese, per quattro mesi.

I requisiti per ottenere questo aumento in busta paga sarebbero i medesimi del bonus 200 euro, dunque, avere redditi non superiori a 35.000 €. Inoltre, un’altra proposta verteva sulla standardizzazione di questa misura, rendendola strutturale per tutto il 2023.

Nelle scorse settimane, infatti, numerosi esponenti delle parti sociali si sono lamentati di questo bonus 200 euro. Si tratterebbe di un sostegno inutile per fronteggiare il drastico aumento dei prezzi.

Un bonus una tantum non sarebbe, infatti, un vero strumento d’aiuto per le famiglie italiane che, solo nella prima parte dell’anno corrente, hanno già speso in più rispetto al 2021 l’equivalente di una tredicesima mensilità.

Con le dimissioni del premier Draghi, però, tutto appare ancora incerto. Non ci resta, dunque, che attendere ulteriori aggiornamenti.

Sappiamo, però, che nel nuovo decreto aiuti è stata approvata una nuova indennità una tantum a favore di un’altra categoria di lavoratori: i lavoratori part-time ciclico verticale. Come per il Bonus 200 euro, anche l’indennità per lavoratori part-time verrà disposta una sola volta ai cittadini interessati, ma avrà un valore leggermente più elevato: 550 euro.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)