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“L’offerta per il funerale è troppo bassa”. Prete aggredisce un fedele a Caserta

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Caserta

CASERTA. Una lite tra un sacerdote e un parrocchiano si sarebbe trasformata in una rissa ad Aversa, in provincia di Caserta. Secondo quanto riportano i siti locali – che citano la versione della vittima -, al termine di un funerale, un parente del defunto si sarebbe recato in sacrestia per lasciare un’offerta (25 euro).

Donazione che, però, sarebbe stata giudicata troppo bassa dal prete, come da lui stesso sottolineato di fronte al parrocchiano. Dopo una lite verbale, il sacerdote avrebbe aggredito l’uomo. Il cittadino è poi andato in ospedale per farsi refertare e ora ha intenzione di denunciare il parroco.

La lite in provincia di Caserta

La lite sarebbe avvenuta martedì mattina. Dopo la lamentela del prete, il fedele avrebbe precisato che dare l’offerta non è un obbligo per poi lasciare i soldi sul tavolo e andare via. Il sacerdote lo avrebbe dunque seguito in strada per poi aggredirlo. Secondo la Curia si sarebbe trattato di un semplice alterco.

Valentina Giunta uccisa a coltellate dal figlio 15enne. Lei ne aveva 32, su Facebook scriveva: “Sarai sempre la mia priorità”

CATANIA. Uccisa dalla sua priorità più grande, dall’amore più grande di tutta la sua vita. Quel figlio per il quale avrebbe dato la vita. E così è stato. Valentina non c’è più, trovata in una pozza di sangue in casa.

Valentina Giunta uccisa dal figlio 15enne – I fatti

La polizia ha fermato per omicidio il figlio 15enne di Valentina Giunta, la 32enne ferita mortalmente con colpi di arma da taglio nella sua abitazione a Castello Ursino (Catania). Il provvedimento è stato emesso dalla Procura per i minorenni ed eseguito dalla Squadra mobile. Secondo quanto si è appreso, i rapporti tra madre e figlio erano tesi da tempo e il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite.

Il corpo di Valentina Giunta è stato trovato dalla polizia nella tarda serata di due giorni fa nella sua abitazione, nella zona del Castello Ursino nello storico rione di San Cristoforo.

I soccorsi

Agenti delle volanti erano intervenuti dopo la segnalazione da parte di un familiare della vittima che ha detto di temere la donna potesse essere in pericolo.

La squadra mobile della Questura, che ha indagato, ha puntato subito su una ‘pista’ interna alla famiglia e sono stati eseguiti accertamenti sul compagno della vittima, che negli anni scorsi era stato denunciato per maltrattamenti dalla donna, che poi aveva ritirato la querela. L’uomo è però detenuto per un tentato omicidio da tempo in un carcere della Sicilia.

Le indagini sull’omicidio di Valentina Giunta

Si sono spostate su altri possibili sospettati, compreso il figlio quindicenne della vittima che, secondo quanto si appreso, aveva da tempo dei contrasti con la madre che sarebbero sfociati nell’ennesima lite.

Sospetti che, col passare delle ore, hanno trovato sempre più consistenza. Così, conclusi gli atti urgenti, la Procura distrettuale, diretta da Carmelo Zuccaro, ha trasmesso il fascicolo a quella per i minorenni di Catania, coordinata dalla procuratrice Carla Santocono, che ha disposto il fermo del quindicenne, eseguito dalla squadra mobile.
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