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Notte di fuoco e terrore a Napoli, spari a Soccavo: ferito un uomo di 46 anni

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Napoli

NAPOLI. A Napoli verso le 3 i Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti in via Catone, quartiere Soccavo, per segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Sul posto un 46enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, che presentava alle gambe delle lievi abrasioni. Sequestrati 6 bossoli calibro 9×21 rinvenuti sul manto stradale.

Da una prima sommaria ricostruzione, ancora da verificare, pare che l’uomo, mentre era in sella al proprio scooter, sia stato avvicinato da alcuni individui su un altro mezzo. Per motivi ancora poco chiari, questi ultimi avrebbero esploso alcuni colpi d’arma da fuoco al suo indirizzo. L’uomo è stato medicato dal personale del 118 intervenuto sul luogo e le abrasioni sembrano essere riconducibili a colpi di striscio o rimbalzo.

Da Napoli a Battipaglia – Flavio si siede sulla sdraio, sviene e non si riprende più: muore a 12 anni

BATTIPAGLIA. Ennesima tragedia a Battipaglia, un bimbo di soli 12 anni è morto. Si chiamava Flavio il bambino morto al parco acquatico Aquafarm di Battipaglia. Una tragedia consumatasi nella mattina di sabato 30 luglio, alle 11 circa, quando il 12enne residente a Pompei si è accasciato a terra. Il giovane era giunto in piscina dopo un lungo e veloce percorso su uno scivolo ma qualche istante dopo ha alzato un braccio ed è uscito dall’acqua chiedendo aiuto come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Da Napoli a Battipaglia, la tragedia di Flavio

Si è seduto su una sdraio, ha vomitato e dopo essere svenuto è morto. Immediato l’intervento dei bagnini e della squadra di soccorso dell’Aquafarm, poco prima dell’arrivo dei sanitari del 118. I rianimatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del minore, il cui cadavere è stato coperto con un lenzuolo e gli è stato fatto scudo con gli ombrelloni. Sul posto anche le volanti del commissariato di pubblica sicurezza di Battipaglia e della Squadra mobile della Questura di Salerno, dirette dai vicequestori Giuseppe Fedele e Gianni Roberto Di Palma.

Il 12enne, originario di Pompei, sarebbe stato colpito da un malore. Sta di fatto che, improvvisamente, si è accasciato al suolo dove è deceduto. Immediati ma inutili i soccorsi da parte degli operatori sanitari i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

Secondo una prima ricostruzione, il dodicenne, arrivato in acqua dopo una scivolata, si è sentito male. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto, gli agenti della polizia del commissariato di Battipaglia che stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso.

Solo nelle prossime ore, infatti, sarà possibile stabilire quale sia stata la causa della morte, se un malore o un urto accidentale durante la scivolata. Intanto, i genitori del bambino e i presenti saranno ascoltati dalla polizia per raccogliere indizi utili all’indagine.

Lutto a Pompei

La comunità pompeiana è scossa dalla terribile notizia della morte – per cause ancora da accertare – del 12enne deceduto alle 11 in un parco acquatico nel salernitano. Il sindaco Carmine Lo Sapio e l’Amministrazione Comunale sono vicini al dolore che ha colpito la famiglia Parmendola per la perdita del piccolo Flavio. “Addolorati per il grave lutto che vi ha colpiti partecipo sentitamente al vostro dolore. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli. La perdita di un figlio è come se fermasse il tempo, si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. È uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere”.

Da Napoli a Battipaglia – Le indagini

Affidate agli agenti della Squadra Mobile di Salerno che stanno provando a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Ulteriori elementi, poi, arriveranno dall’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni. Sotto shock la comunità di Pompei che, attraverso il sindaco Carmine Lo Sapio, ha voluto esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia per la perdita del piccolo Flavio. “Addolorati per il grave lutto che vi ha colpiti – si legge in una nota- partecipo sentitamente al vostro dolore. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli. La perdita di un figlio è come se fermasse il tempo, si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. E’ uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere”. (Salernoocchionotizie)
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