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Reddito di Cittadinanza: LA BEFFA DELL’INPS. NIENTE BONUS 200 EURO, ecco la lista di chi non riceverà nemmeno un euro

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reddito di cittadinanza

In questi giorni stanno arrivando i primi accrediti del Bonus 200 euro una tantum su Reddito di cittadinanza. Una misura molto attesa in considerazione dei rialzi dei prezzi al consumo con un’inflazione che ormai viagga rapidamente verso l’8 per cento. A tal proposito i dati provenienti dall’Istat sono preoccupanti e impongono delle riflessioni politiche urgenti per l’autunno prossimo che non si prospetta semplice.

L’Istituto nazionale di statistica indica nei suoi dati provvisori pubblicati il 29 luglio scorso un aumento dell’indice dei prezzi al consumo per il mese di luglio dello 0,4 per cento su giugno e un aumento annuo del 7,9 per cento. Dati quindi allarmanti che confermano un trend dell’inflazione in costante crescita.

Alcuni beneficiari del Reddito di cittadinanza non hanno ricevuto il bonus una tantum

La notizia che ha colto di sorpresa molti titolari della misura del Reddito di cittadinanza è il ritardo nell’erogazione del provvedimento una tantum. Nel dettaglio, l’INPS ha accreditato il bonus esclusivamente a tutti coloro che appartengono a nuclei familiari al cui interno non vi siano percettori di pensioni, di trattamenti di natura previdenziale o di accompagnamento che lo abbiano già ricevuto.

Solo in un secondo momento, secondo quanto ha affermato l’Istituto, sarà valutata la posizione di tutti gli utenti percettori di Reddito di cittadinanza esclusi dalla prima erogazione partita da fine luglio. Allo stato attuale, se nella famiglia del percettore del Reddito di cittadinanza altri componenti hanno già ottenuto il bonus anti inflazione da 200 euro, l’erogazione dell’una tantum sarà bloccata con ogni probabilità.

Dunque molte famiglie resteranno con il dubbio se otterranno o meno il bonus. I tempi delle valutazioni delle posizioni familiari da parte dell’INPS non sono noti e non si può affermare con sicurezza chi effettivamente ha diritto all’erogazione del beneficio una tantum. Una situazione che merita un’approfondimento da parte dell’Istituto e un chiarimento in tempi rapidi, considerando la difficile situazione economica del Paese. Fonte: Consumatore.com
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