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Ucciso Ayman al-Zawahiri, il numero uno di Al Qaeda e mente dell’11 settembre. Biden: “Se siete minaccia, gli USA vi troveranno”

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La notizia della sua morte riecheggia sui giornali di tutto il mondo. Ayman al-Zawahiri, numero uno dell’organizzazione terroristica Al Qaeda e mente degli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, è stato ucciso con un drone a Kabul.

Morte Ayman al-Zawahiri, numero uno di Al Qaeda

È stato lo stesso presidente Usa, Joe Biden, a confermarlo: “Giustizia è stata fatta. Non importa quanto tempo serve, o dove vi nascondete, se siete una minaccia gli Stati Uniti vi troveranno”, ha detto in un discorso dalla Casa Bianca. Ma chi era davvero al-Zawahiri?

Classe 1951, di origine egiziana e appartenente a una rispettabile famiglia di medici e studiosi della classe media, dal 2011 è stato a capo di Al Qaeda, succedendo ad Osama Bin Laden, di cui era il braccio destro oltre che il medico personale.

Era stato lui stesso, in un video diffuso nel giugno di quell’anno, a far sapere di impegnarsi a continuare il suo operato. Insieme avevano pianificato gli attacchi dell’11 settembre a New York e Washington, rispettivamente contro il World Trade Center e il Pentagono, in cui morirono in totale circa tremila persone.

Non solo. Prima dell’attacco al cuore dell’America, è stato la mente anche degli attacchi alle ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania nel 1998. Al-Zawahiri si sarebbe attribuito anche la paternità dell’attacco a Charlie Hebdo del 2015 a Parigi, che avrebbe ordinato personalmente.

Con i suoi scritti e le sue argomentazioni il medico egiziano aveva profondamente plasmato Al Qaeda e i movimenti terroristici correlati. Era uno dei 22 terroristi più ricercati dagli Stati Uniti nel mondo. Sulla sua testa c’era una taglia da 25 milioni di dollari.

Ayman incitava imperterrito guerra all’Occidente

La sua ultima apparizione è in un video diffuso da Al Qaeda nel 20esimo anniversario degli attentati, esattamente l’11 settembre di due anni fa, per incitare ancora una volta i suoi seguaci alla guerra contro l’Occidente.

Cosa succederà ora per l’organizzazione terroristica è difficile dirlo. Secondo funzionari Usa, Zawahiri era ancora il vero responsabile di al-Qaeda, impartendo ordini fino alla sua morte. L’intelligence a stelle e strisce stima che rimangano solo poche centinaia di membri principali di al-Qaeda. La maggior parte nella regione di confine tra Afghanistan e Pakistan, ma da non sottovalutare sono i gruppi affiliati in giro per il mondo, in particolare in Africa.
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