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Elezioni, si apre la corsa per presentare i simboli: i partiti avranno tre giorni. Berlusconi: “Sì alla flat tax, escludo per me la presidenza del Senato”

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ELEZIONI, LE ULTIME. Dalle 8 di oggi i partiti e i movimenti possono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali in vista delle elezioni del 25 settembre. Per farlo avranno tre giorni, fino alle ore 16 del 14 agosto. L’ordine di deposito è lo stesso che ci sarà sulla scheda elettorale: chi sarà più rapido comparirà in alto. Il Pd contro Giorgia Meloni: “Tolga la fiamma dal simbolo”. Dopo l’accordo con Renzi, Calenda dichiara: “Siamo l’antidoto al caos”. Silvio Berlusconi si dice sicuro: “La flat tax sì farà”. Poi chiarisce: “Escludo per me la presidenza del Senato”. Di Maio convinto: “Impegno civico andrà oltre il 3%”. Fico sul M5s: “L’obiettivo del 10% credo non solo sia raggiungibile, ma abbondantemente superabile. Ora siamo più uniti”.

Letta: Berlusconi attacca Mattarella, è destra pericolosa
“Questa dichiarazione è la dimostrazione di quello che noi diciamo: per battere la destra l’unica alternativa è votare la coalizione che è nata attorno al Pd. Lui dice che se vince vuole cambiare la Costituzione in senso peggiorativo” e “attacca Mattarella mentre noi lo difendiamo. Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il Paese”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta a Radio Anch’io aggiungendo: “Se oggi c’è un punto di unità nel Paese è Mattarella e ora dopo aver fatto cadere Draghi vogliono fare cadere Mattarella”.

Berlusconi: “Con ok al presidenzialismo, nuova elezione per il Colle”
“Io spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà. È dal ’95 che ho proposto un sistema presidenziale” per l’Italia. Un sistema “perfettamente democratico che la democrazia la esalta consentendo al popolo di scegliere direttamente da chi essere governato”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Radio Capital. “Se la riforma entrasse in vigore – ha aggiunto – sarebbero necessarie le dimissioni” di Sergio Mattarella “per andare all’elezione diretta di un Capo dello Stato che, guarda caso, potrebbe essere anche lui”.

Elezioni, anche politici in fila per deposito simbolo
In fila per il deposito del simbolo, al Viminale, non solo funzionari ma anche esponenti di partito. Per la Lega il senatore Roberto Calderoli e il deputato Andrea Crippa. Poi Clemente Mastella che presenta il suo contrassegno ‘Noi di Centro’ europeisti. Per Azione e Italia Viva il vicesegretario del partito di Carlo Calenda. Poi l’ex M5s Dino Giarrusso con il suo simbolo ‘Sud chiama nord’. In fila anche il Generale Pappalardo con il contrassegno Gilet arancioni.

Berlusconi: misura rientro capitali? Immagino si farà
La pace fiscale e la flat tax, presenti nei programmi del centrodestra “non sono ipotesi alternative fra loro. Si tratta di far recuperare allo Stato quello che può recuperare e aprire una fase nuova con un diverso rapporto di fiducia tra contribuente e Stato”. Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi a Radio Capital aggiungendo che sulle ipotesi di una misura sul rientro dei capitali dall’estero è probabile che “si farà. Immagino di sì, ma non conosco la proposta e la devo ancora esaminare. Certo se è una cosa giusta raggiungeremo l’accordo”.

Elezioni, depositati i primi tre simboli
Sono il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e il Sacro Romano Impero cattolico “e pacifista” i primi tre a depositare i simboli al Viminale per la tornata elettorale del 25 settembre. Ora entreranno per gruppi di 5.

Berlusconi: “Sì a flat tax, escludo presidenza del Senato”
“Escludo nella maniera più assoluta la presidenza del Senato”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, confermando nuovamente la sua candidatura a Palazzo Madama. Sul programma del centrodestra, ha spiegato che “la flat tax, si farà: le esperienze dei Paesi che l’hanno adottata hanno dimostrato che è lo strumento più efficace per lo sviluppo dell’economia”.

Carfagna: puntiamo a continuità con lavoro Draghi
Cosa offriamo di diverso rispetto agli altri due schieramenti? “Tutto. Proponiamo agli italiani una scelta di continuità con il governo di salvezza nazionale di Mario Draghi, che è stata un’esperienza mal sopportata da entrambi i poli proprio perché profondamente diversa dalle abituali pratiche della politica italiana. Crediamo nella cultura del risultato, rifiutiamo la demagogia alla quale destra e sinistra continuano ad attingere a mani piene, scommettiamo sulle possibilità dell’Italia e non sulle sue paure”. Così la ministra per il Sud Mara Carfagna, che correrà con Azione, in un’intervista a Il Corriere della Sera.

Di Maio: Impegno civico andrà oltre il 3%
“È impossibile sondare una forza politica nata da dieci giorni. Impegno civico andrà oltre il 3% e ci sarà spazio per tutti quelli che vorranno correre nelle liste. Ci poniamo come coloro che intercettano il voto moderato, con un partito fatto di proposte, pragmatismo e concretezza”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che correrà alle prossime elezioni sotto il simbolo di Impegno civico, in un’intervista al Corriere della sera. Alla domanda se sia realistica un’alleanza con i Cinque stelle dopo le elezioni, Di Maio risponde “non credo ci possa essere compatibilità tra la coalizione progressista e il partito di Conte, che ha scelto l`autodistruzione”.

Gelmini: noi eredi politici di Draghi, ruberemo voti a tutti
Perché scegliere il Terzo Polo? “Perché siamo il partito del buon governo, della serietà, della responsabilità. Gli unici che portano avanti l’agenda Draghi. E lo facciamo con una squadra che come, ha detto l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, è passato dall’io al noi”. Così la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini in un’intervista a La Repubblica. Quindi pensate di rubare voti più a destra che a sinistra? “Sì, e infatti è lì che si manifestano i primi nervosismi”, aggiunge. “Penso che potremmo raggiungere la doppia cifra”.

Tajani: meno tasse per tutti, serve pace fiscale
“Noi puntiamo a una riforma della politica sociale, per dare sostegno a chi non è in grado di poter lavorare, alle famiglie più povere. Ridurremo i beneficiari del reddito di cittadinanza e destineremo quelle risorse agli anziani con pensioni più basse, agli invalidi”. Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, intervistato da Nazione-Carlino-Giorno. “Per quanto riguarda la parte fiscale – aggiunge – ribadiamo il nostro assoluto no a patrimoniali, imposte di successione straordinarie e innalzamento delle tasse. Puntiamo a una pace fiscale, che non è un condono e ci farebbe recuperare risorse preziose. E poi vogliamo la riduzione del cuneo fiscale e l’introduzione di una flat tax che ci permetterebbe anche l’emersione del sommerso e quindi un aumento del gettito”.
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