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ARRETRATI Assegno Unico, INPS STA PAGANDO TUTTO: ECCO TUTTE LE DATE DI FINE AGOSTO! Quando arrivano i soldi

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ASSEGNO UNICO. Mentre continuano le ricariche dell’assegno unico con domanda, i pagamenti assegno unico su Rdc sono sempre un po’ meno. In questo articolo, vediamo chi riceverà l’integrazione del sussidio a fine mese e a quali mesi si fa riferimento.

L’INPS ha annunciato diverse date di accredito dell’assegno unico per chi non riceve il Reddito di cittadinanza. In particolare si tratta del 22 (ieri) –23 (oggi) e 25 agosto (giovedì prossimo).

Invece, per i percettori del Reddito di cittadinanza, l’ente ha rinviato la ricarica del Reddito di cittadinanza (prevista il 12 agosto 2022) e, insieme a questa, anche l’integrazione del sussidio per figli a carico. Le prossime date sono attese per gli ultimi giorni di agosto 2022, dopo la ricarica ordinaria di Rdc.

Assegno unico su Rdc: chi lo riceve a fine mese?

L’assegno unico su Rdc spetta a tutte le famiglie che percepiscono la cosiddetta misura anti-povertà e che hanno figli fiscalmente a carico.

Generalmente, l’accredito avviene in concomitanza con le ricariche del Reddito di cittadinanza, o poco dopo, sulla carta Rdc.

Per questo mese, per esempio, il pagamento è atteso tra il 28 e il 29 agosto, e cioè subito dopo la ricarica ordinaria di Rdc.

Infatti, visto che ad agosto il giorno 27 (giorno canonico per il pagamento di fine mese del Reddito di cittadinanza) capita di sabato e gli uffici postali sono aperti solo di mattina, è molto probabile che la ricarica venga anticipata a venerdì 26 agosto 2022.

Di conseguenza, l’integrazione del sussidio per famiglie dovrebbe essere effettuata dopo quella data, plausibilmente tra il 28 e il 29 agosto, o comunque entro il 31 del mese.

Ricordiamo, però, che l’accredito dell’assegno unico su Rdc di fine agosto riguarda le persone che hanno ricevuto le altre mensilità e aspettano quella di luglio 2022.

Invece, per coloro che sono in attesa degli arretrati, tra oggi e il fine settimana l’INPS dovrebbe comunicare se ci saranno delle lavorazioni anche per le ricariche arretrate.

Assegno unico su Rdc: e gli arretrati?

La questione degli arretrati dell’assegno unico è sempre stata spinosa, poiché sono ancora molte le famiglie che, per un motivo o per l’altro, non hanno ricevuto tutte le ricariche spettanti o hanno visto la loro domanda respinta senza sapere perché.

Tra questi ci sono, ovviamente, i percettori del Reddito di cittadinanza, che sono stati spesso penalizzati da questo punto di vista.

Comunque, nel corso di questo mese, sono stati erogati diversi pagamenti dell’assegno unico, tra cui anche quelli destinati alle famiglie percettrici di Rdc.

In particolare, lo scorso 17 agosto 2022 si è rivelata una data fortunata, poiché insieme ai pagamenti del bonus terzo figlio, sono stati effettuati anche quelli dell’assegno unico universale, sia per chi lo riceve sul conto personale sia per chi è titolare di Reddito di cittadinanza.

Tuttavia, è bene specificare che la data del 17 agosto era riferita all’arretrato di giugno, mentre quella di fine agosto sarà riferita al mese di luglio (in quanto l’integrazione dell’assegno unico su Rdc si riferisce sempre al mese precedente).

In attesa di ulteriori date per il pagamento degli arretrati, ricordiamo che tra le persone che aspettano l’assegno unico sul Reddito di cittadinanza, emergono i nuclei familiari che hanno dovuto compilare il modulo Rdc Com Au, per fornire ulteriori dati all’INPS.

Il modulo andava compilato da chi rientrava nei casi menzionati nellacircolare INPS n. 53 del 28 aprile 2022, e cioè se:

  • in famiglia c’è un figlio maggiorenne fiscalmente a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che:
  • è impegnato nella formazione scolastica, professionale o di laurea;
  • ha sottoscritto un contratto di tirocinio o svolge un’attività lavorativa che genera un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • è in stato di disoccupazione e cerca lavoro attraverso il Centro per l’impiego;
  • è impegnato nel servizio civile universale;
  • non è indicato adeguatamente nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), documento da consegnare all’INPS per il riconoscimento del Rdc;
  • la mamma ha meno di 21 anni e non è indicata adeguatamente nella DSU per il riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • bisogna indicare la responsabilità genitoriale in caso di separazione,divorzio o in presenza di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • è stato sottoscritto un provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.). (TheWam)
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