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Verso le elezioni, caro gas: è allarme imprese, appelli da Salvini a Letta. Governo intervenga

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ELEZIONI. La questione energetica torna ad accendere la campagna elettorale dopo che le quotazioni del gas sono schizzate sopra i 320 euro. Calenda propone di sospendere la campagna elettorale per dedicarsi alle misure contro il caro bollette. Conte: “Finalmente si è svegliato, da M5s allarme già sei mesi fa”.

Elezioni – Il leader della Lega Matteo Salvini attacca

“Dice così perché sa di aver perso”. Poi però aggiunge: “Nell’attesa che l’Ue imponga un tetto al prezzo del gas, serve che il governo Draghi intervenga”. Enrico Letta: “Subito un dl per raddoppiare il credito di imposta alle aziende”. Alle 16 di oggi scade per i partiti il termine per depositare le liste dei candidati alle prossime elezioni. La Meloni assicura di non voler mettere a rischio i conti italiani: “Sono molto cauta”, dice la leader Fdi.

Elezioni – Energia, Letta: “Subito un dl su credito imposta e prezzi”

“Un decreto legge che raddoppi il credito d’imposta si può fare domattina. Chiediamo a questo governo di farlo, per evitare a molte aziende di chiudere. Credo ci sia un consenso largo in Parlamento. E accanto a questo anche il disaccoppiamento dei costi dell’energia fossile da quella delle rinnovabili. Si può fare. Si deve fare prima delle elezioni”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Tg2 Post.

Elezioni – Energia, Bonomi: emergenza nazionale, subito nuove misure

I partiti “pensano alla campagna elettorale, che è su altri temi”. Di fronte all'”emergenza nazionale” del caro energia, “penso che Quirinale e palazzo Chigi dovrebbero chiedere ai partiti uno sforzo immediato per varare nuove misure”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Carlo Bonomi, presidente di Confindustria.
I partiti “devono essere responsabili, ma il governo deve agire. Se ci fosse un terremoto, un governo dimissionario interverrebbe o no? Be’, oggi c’è un terremoto economico e non sarebbe comprensibile se il governo non reagisse. Aspettare il prossimo ci farebbe perdere due mesi e non possiamo permettercelo”. Finora le imprese italiane “sono state abbastanza capaci e flessibili da difendersi meglio di altre”.
Ma “ora nell’industria abbiamo casi di bollette decuplicate, non possiamo reggere – spiega – Solo nei primi sette mesi del 2022 la cassa integrazione straordinaria è salita del 45% rispetto a un anno fa e non abbiamo ancora visto il peggio”. In autunno “arriveranno nuovi rincari energetici, mentre l’inflazione dei mesi scorsi sulle materie prime continuerà a scaricarsi sui prezzi al consumo. Ci saranno seri problemi su redditi e potere d’acquisto delle famiglie. Il grido di dolore delle imprese fin qui è stato un po’ ignorato, ma ora c’è urgenza di nuovi interventi”. (Skytg24)
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