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Covid, 21.817 nuovi casi con 167.495 tamponi e altri 90 decessi

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COVID. In Italia ci sono 21.817 nuovi casi di coronavirus a fronte di 167.495 tamponi effettuati (mentre il giorno prima l’incremento era stato di 31.088 con 208.996 test). Nelle ultime 24 ore registrati altri 90 decessi (contro i 98 di martedì) per un totale, da inizio pandemia, che arriva a 175.595. In terapia intensiva sono ricoverati 213 pazienti (-13) mentre i guariti sono 36.032. Tasso di positività al 13% (in diminuzione rispetto al 14,9% del giorno prima).

I numeri della pandemia

Calano i ricoveri nei reparti Covid (-336). Sono 645.933 le persone attualmente positive al virus nel nostro Paese. Gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia sono 21.867.757. Nel complesso sono 140.331.166 le dosi di vaccino somministrate.

Covid, torna il lockdown per 9 milioni di residenti in Cina

COVID. La Cina ha disposto di nuovo il lockdown per milioni di persone allo scopo di contenere gli ultimi focolai di Covid, comprese città industriali come Shenzhen, Guangzhou, Dalian, Chengdu e Shijiazhuang. A Dalian, nel Liaoning, il blocco coinvolto circa la metà dei suoi 6 milioni di residenti per una durata di 5 giorni. Shenzhen, nel Guangdong, almeno 4 distretti con circa 9 milioni di residenti interessati dall’ordine di chiusura.

A Guangzhou, vicino a Hong Kong, rilevati martedì 5 contagi trasmessi localmente. Sufficienti per cordonare alcune aree di un distretto fino a sabato. In città, la ripresa delle lezioni negli asili nido, scuole primarie, medie e superiori posticipata, mentre quelle già iniziate sono state sospese.

Covid – Anche i servizi di autobus e metropolitana sono stati drasticamente ridotti

La politica della “tolleranza zero” al Covid, sostenuta a oltranza da presidente Xi Jinping, ha contribuito a frenare l’economia. Secondo Capital Economics, 41 città, responsabili del 32% del Pil cinese, sono attualmente coinvolte nella stretta anti-pandemica, il numero più alto da aprile.

Covid – Pechino è rimasta relativamente calma

anche se i viaggi in entrata e in uscita dalla capitale sono stati scoraggiati e i residenti sono sottoposti a test quasi quotidianamente in vista anche del XX Congresso del partito comunista che aprirà i battenti il 16 ottobre.

Lunedì, l’Anbound Research Center, un think tank cinese, ha sostenuto che la chiusura draconiana anti-Covid ha prodotto blocchi al commercio, ai viaggi e all’industria, sollecitando un cambio di rotta per evitare uno “stallo economico”, invitando la leadership a concentrarsi sulla crescita come fatto da Usa, Europa e Giappone.

“Prevenire il rischio di stallo economico dovrebbe essere il compito prioritario”, ha rimarcato il think tank in un rapporto dal titolo “È tempo che la Cina adegui le sue politiche di controllo e prevenzione dei virus”. (Tgcom24)
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