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Assegno Unico, DOPPIA RICARICA IN ARRIVO. INPS PAGA TUTTI GLI ARRETRATI. Le date e tutte le novità ISEE

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Assegno Unico

ASSEGNO UNICO. Ultime novità sull’erogazione dell’assegno unico a partire dal 2023 e arrivano le date dei pagamenti INPSper il mese di settembre.

La misura destinata a tutte le famiglie con figli a carico ha ufficialmente debuttato a inizio anno, portando con sé una serie di ritardi, soprattutto in fase iniziale, e di novità per ciò che concerne la gestione delle erogazioni per il prossimo anno.

Infatti, cambieranno sia gli importi che le soglie ISEE di riferimento.

A seguire, le date dei pagamenti di settembre e come controllare l’accredito. Inoltre, concludiamo con una panoramica di quelli che saranno i principali cambiamenti a partire da gennaio 2023.

Pagamenti INPS assegno unico: le date di settembre 2022

È l’Istituto di Previdenza Sociale Nazionale che rende note le date previste per gli accrediti del mese in corso. Per ciò che concerne il mese di settembre 2022, le date da segnare sul calendario sono:

  • venerdì 16 settembre
  • martedì 27 settembre

Tutti i nuclei familiari che tempestivamente hanno presentato la loro domanda a gennaio o febbraio 2022, allora riceveranno per primi i bonifici. Tutti gli altri aventi diritto dovranno invece attendere la fine del mese.

Coloro che hanno presentato domanda a partire dal mese di marzo ricevono l’accredito a partire dal mese successivo. Ricordiamo inoltre che solo chi ha presentato la propria richiesta di assegno unico entro la fine di giugno può beneficiare degli arretrati di marzo, aprile e maggio.

A partire dal 1°luglio in poi, si ha diritto solo alla mensilità in corso. Chi, ad esempio, mette al mondo un bambino in questo momento, può inoltrare la domanda all’Inps (dopo aver aggiornato l’Isee) e riceverà i pagamenti Inps assegno unico da questo mese in poi, fino alla maggiore età del figlio.

In alcuni casi specifici, l’assegno unico spetta fino ai 21 anni di età e, nell’eventualità di figli disabili, se ne ha diritto senza limitazione alcuna, dal punto di vista anagrafico.

Pagamenti INPS assegno unico: nuovi importi e soglie ISEE nel 2023

Ecco infine, come già anticipato in apertura dell’articolo, una panoramica di quelle che sono le principali novità che interesseranno tutti i beneficiari dell’assegno unico, a partire dal prossimo anno.

Si parte dal fatto che l’erogazione dell’assegno unico, per chi ne ha già beneficiato nel corso del 2022, diventerà automatica.

Cambiano inoltre gli importi e le soglie Isee di riferimento.

Questo accade per via dell’inflazione che sta mettendo a dura prova le finanze di tutte le famiglie italiane. L’aumento del costo della vita è tangibile, motivo per cui si rivaluterà al rialzo anche l’importo spettante per il contributo economico previsto dallo Stato, in favore di chi ha figli a carico.

Per le fasce di reddito Isee più basse, l’importo verrà aumentato anche di 15 euro a figlio. Man mano, l’aumento andrà a decrescere, con l’innalzarsi della soglia Isee, fino ad arrivare a 4 euro in più, per chi ha un reddito annuo superiore a 40.000€ e percepisce attualmente 50€ di assegno unico mensile per figlio.

Anche per le famiglie con figli portatori di handicap, vedranno aumentare gli assegni in loro favore. Nella fattispecie, le tre novità principali riguardano l’equipararsi dell’assegno previsto per i disabili a quello degli altri minorenni. In aggiunta, si prevede una maggiorazione per tutti i disabili maggiorenni e fino al compimento del ventunesimo anno di età, ferma restando la detrazione fiscale per i maggiorenni portatori di handicap.

Infine, ricordiamo che per tutti i nuclei familiari con Isee inferiore a 25 mila euro e figli disabili era prevista una maggiorazione che, fino al 2024, verrà innalzata di 120 euro.

Per ciò che riguarda le modifiche alle soglie di reddito Isee previste, quella minima, attualmente fissata a 15.000€, dovrebbe passare a 16.000€ a partire dal 2023.

Diventando il pagamento automatico, non ci sarà più l’obbligo di presentare una nuova istanza bensì soltanto la necessità di aggiornare l’Isee, ad esempio in caso di modifiche allo stato di famiglia, come accade nel momento in cui nasce un bambino. (TrendOnline)

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