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Sos gas, Cingolani: termosifoni giù di un grado e accesi un’ora in meno. In arrivo il nuovo decreto

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GAS. Temperatura giù di un grado e riscaldamento acceso per un’ora in meno, la sera, a partire da ottobre. E’ l’indicazione, valida sia per le case sia per gli uffici pubblici, arrivata dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani durante il Consiglio dei ministri per fronteggiare l’emergenza gas. Il ministro ha anche annunciato che la prossima settimana sarà varato dal governo un ampio piano di sostegno per le imprese, precisando che sarà abbassato il costo dell’energia.

Gas – Il piano per far fronte al caro bollette

Ha sottolineato ancora il titolare del Mite, “non prevederà solo il risparmio” sul gas, con le nuove regole indicate per l’utilizzo degli impianti di riscaldamento. Ci saranno anche altri canali su cui si farà leva per cercare di limitare i danni dell’emergenza gas.

Di Maio: un decreto per calmierare gli aumenti in bollette – Anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato che in Cdm “arriverà il decreto per calmierare l’aumento dei prezzi delle bollette”. E ha spiegato: “E’ un intervento necessario per supportare nell’immediato le nostre famiglie, ma bisogna lavorare per ottenere il tetto massimo al prezzo del gas, in modo da fermare le speculazioni russe e bloccare gli aumenti delle bollette anche nel lungo periodo”. (Tgcom24)

La questione del gas in Europa

Nel mentre, sarebbero già 13 i Paesi interessati dal blocco della fornitura del gas da parte della Russia. A dirlo è Mechthild Worsdorfer, vicedirettrice generale della direzione generale Energia della Commissione europea, in audizione alla commissione Energia del Parlamento di Bruxelles. “La situazione rimane molto difficile: ci sono rischi di interruzioni di fornitura di gas che purtroppo si rafforzano. Eppure, lo spiraglio di luce c’è e riguarda il livello di stoccaggio: in media è all’80%, con alcuni Stati sopra e altri che sono tra il 60 e il 70%, ma con una traiettoria verso l’alto”, ha spiegato. Vista la situazione, mai come stavolta tutte le opzioni sono sul tavolo della Commissione europea. “Stiamo valutando tutte le possibilità”, ha dichiarato Worsdorfer. Il calendario su come procedere è già stato fissato. “Prima ascolteremo i ministri dell’energia, che si riuniranno venerdì prossimo, poi avanzeremo opzioni concrete”, ha precisato Worsdorfer. Nel discorso sullo stato dell’Unione del prossimo 14 settembre, “posso assicurarvi che la presidente von der Leyen parlerà molto di energia, con dettagli sulle misure che verranno prese per i prezzi”.

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