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Salvini: bollette? Ue responsabile. Letta: scelta tra Pd-destra. Conte: saremo la sorpresa. Berlusconi: terzo polo è il M5s

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Enrico Letta chiama al voto in un appello ai militanti: “La scelta è fra noi e la destra, chi lo nega mente”. Conte: con loro dialogo impossibile. Berlusconi boccia l’alleanza Renzi- Calenda e sostiene che il “terzo polo” è costituito dal M5s. E Conte rilancia: saremo ancora la sorpresa. “Sul fronte energia, il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, dice che “l’intenzione del governo di non fare ulteriore debito è più che giustificata”. Per Matteo Salvini “l’Europa è corresponsabile di questi aumenti con politiche ‘green’ ideologiche, con sanzioni alla Russia, e deve essere l’Europa a proteggere famiglie e imprese”.

Letta polarizza il voto: “O noi o la destra”

“Non c’è alternativa possibile, lo sappiamo tutti: o noi o loro. O il futuro o il passato. Il progresso o la conservazione reazionaria. O la giustizia sociale o il privilegio e la rendita. La destra o la sinistra”. Enrico Letta insiste. Il segretario del Pd torna a polarizzare il messaggio e lo fa con una lettera inviata ai 10mila Circoli del Pd e a tutti gli organismi territoriali. Il programma dei democratici e progressisti è “l’unico che puo’ restituire speranza al Paese”, aggiunge, avvisando: bisogna “scongiurare che l’Italia sprofondi a destra e si consegni a chi vuole riportarla indietro, a un passato di disuguaglianze, isolamento, discriminazioni”. Il leader dem plaude anche alle dichiarazioni dell’ex premier Romano Prodi, che in un’intervista giudica “surreali” gli “attacchi continui di Calenda e M5S al Pd”: sono “parole di saggezza”, secondo Letta, che anche oggi pero’ deve far fronte al ‘fuoco’ degli ex alleati.

Conte: “Impossibile dialogare col Pd, al voto saremo noi la sorpresa”

“Letta parla di voto utile? Sono d’accordo con lui. C’è un solo voto utile, ed è per noi”, risponde il leader M5S Giuseppe Conte da Napoli. Ribadisce che “con questo vertice del Pd, sarà assolutamente improbabile poter dialogare dopo il cinismo e l’opportunismo che hanno esibito in questo frangente, avendo buttato a mare un’agenda progressista su cui abbiamo lavorato”. La replica dei dem arriva per voce di Nicola Zingaretti: “dire che il M5S è un partito progressista o di sinistra significa tradire, e lo dico da osservatore, l’identità stessa del M5s, che nasce per sua definizione contro lo schema destra-sinistra”, afferma, ricordando che per il leader pentastellato “ad aprile, non dieci anni fa, addirittura la differenza tra Macron e Le Pen non era giudicata come una differenza dirimente”. Comunque, “il Movimento sarà la sorpresa delle prossime elezioni”, assicura Conte.

Anche Calenda si “propone” come sorpresa

Anche il leader di Azione e del ‘terzo polo’ Carlo Calenda si autodefinisce la possibile sorpresa del 25 settembre: “Oggi già siamo la politica seria”. E anche per la ministra Maria Stella Gelmini “il vero voto utile, quello in grado di condizionare l’esito delle elezioni, è il voto per il terzo polo”.

Berlusconi: “Il terzo polo? E’ il M5s”

Di altro avviso è Silvio Berlusconi: “se esiste un ‘Terzo Polo’ in Italia esso è costituito dal Movimento Cinque Stelle. Esiste poi una galassia di piccoli movimenti di centro, sedicenti liberali, ma orientati verso sinistra, che comunque non giocheranno alcun ruolo concreto”, dice, tornando poi su TikTok per spronare i giovani – “datevi da fare anche voi”, li esorta ripercorrendo alcune tappe dei suoi inizi, da contadino e cameriere a imprenditore – e promettere: “toglieremo tasse e contribuzioni per le aziende che vi assumono”.

Salvini punta sul caro bollette: subito decine miliardi di euro 

“Servono subito decine di miliardi di euro per bloccare gli aumenti del gas, i 30 miliardi che chiediamo da tempo probabilmente non bastano”: lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Fano. “L’emergenza oggi in Italia sono le bollette di luce e gas – ha aggiunto -, occorre un intervento urgente dell’Italia e dell’Europa, altrimenti vinciamo le elezioni ed ereditiamo un milione di disoccupati”. Il leader del Carroccio è tornato a proporre il nucleare.

“Gli italiani – ha detto – penso che abbiamo voglia di libertà e indipendenza anche energetica e di pagare bollette meno care. Tutto il mondo – ha spiegato – sta investendo nel nucleare, non capisco perché non possa farlo anche il nostro Paese”. Infine, sul tema energia, Salvini ha proposto di estrarre gas dall’Adriatico, “i croati lo stanno già facendo”, ha aggiunto. “Diciamo la verità a chi ci ascolta: questa è una guerra, siamo in guerra, non c’è qualche problemino con le bollette per cui bisogna trovare 2-3 miliardi.

Se la Russia chiude i rubinetti, come sta facendo, non esiste tetto, rimedio se non un intervento europeo come durante il Covid, di alcune centinaia di miliardi di euro”. “Quando la Russia dice che chiude i rubinetti del gas perche’ reagisce a sanzioni europee, 30 miliardi non servono a niente – ha aggiunto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Controcorrente, su Rete4 -. Si può dire di abbassare il riscaldamento, di tenere in vigore l’ora legale, tutte cose interessanti, ma sappiamo di essere in guerra?”.
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