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Letta: “Con il centrodestra allarme democratico”. Salvini: “Nessun rischio, popolo è sovrano”

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Enrico Letta lancia “un allarme: la destra potrebbe raggiungere il 70% dei seggi, con evidente rischio di stravolgimento della democrazia del nostro Paese”. Il segretario Dem attacca su due fronti: Salvini, Meloni e Berlusconi, ma anche Conte e Calenda. Letta sottolinea gli “effetti perversi” della legge elettorale alla luce del taglio dei parlamentari: “È possibile – spiega – che il 43% dei consensi dati al centrodestra si trasformi in un 70% dei seggi, uno scenario politico e democratico da incubo”.

Per Letta, però, non c’è ancora nulla di scritto. L’idea che la destra abbia già vinto “è solo un abbaglio perché ci sono 60 collegi uninominali contendibili” e la partita si gioca li’, per questo la scelta vera è “fra noi e la destra”. Per questo “il voto per le liste di Calenda e Conte è oggettivamente un aiuto per la vittoria della destra”. E ancora: Rosatellum alla mano, per Letta “un +4% a noi” invece che a 5s o Terzo polo “consentirebbe di riportare la partita nella contendibilità”.

La replica dei leader del centrodestra

Letta sprona i 600 candidati e candidate della lista e ricorda che ci sono “17 giorni per cambiare la storia del nostro Paese”. Le sue parole non passano però inosservate e non si fa attendere, infatti, la replica del centrodestra. “Non c’è nessun rischio per la democrazia perché il popolo è sovrano – sottolinea Salvini – Letta vive su Marte”. E anche Giorgia Meloni respinge le accuse: la legge elettorale “è stata scritta e imposta dal Pd, con il voto contrario di Fratelli d’ Italia. Ma quanto fa ridere la sinistra italiana?”.

Interviene anche Silvio Berlusconi: “Sto vivendo” questa campagna elettorale “in un modo non praticato da altri leader, perché io parlo solo dei punti del nostro programma. Mentre vedo che molti altri fanno una campagna elettorale tutta di attacchi e calunnie e questo mi spiace molto”. I tre leader del centrodestra hanno deciso di chiudere insieme la campagna elettorale il 22 settembre a Piazza del Popolo a Roma.

“Ma quindi avete già perso? – è la battuta di Calenda su Letta -. Che modo di fare campagna elettorale assurdo. Bloccheremo noi la destra sul Senato al proporzionale”. E Conte: “Cari cittadini non cadete nella mistificazione opportunistica di chi dice che il voto utile sia solo il voto utile solo a se stesso, trovo tanta arroganza in questa posizione. Letta ha deciso di fare di noi un capro espiatorio”.

Ma Letta insiste perché bisogna combattere “tre percezioni sbagliate che si stanno diffondendo nel Paese. La prima, una vittoria annunciata della destra e quindi di conseguenza un clima da liberi tutti. Il rischio è che al posto del voto utile ci sia il voto della leggerezza, della superficialità. La seconda è: vinceranno, ma non governeranno, perché si squaglieranno subito dopo. La terza: tanto l’Europa alla fine ci salva”.
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