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Elezioni 2022

Elezioni 2022, Meloni si prende piazza Duomo a Milano e avverte l’Ue: “Pacchia finita, difenderò l’Italia”

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Elezioni Giorgia Meloni

ELEZIONI 2022. Giorgia Meloni intende “sfondare il tetto di cristallo” che fino ad oggi ha impedito ad una donna di guidare il governo in Italia. Se vincerà le elezioni del 25 settembre e FdI sarà il primo partito, vuole essere lei ad andare a Palazzo Chigi. A dispetto dei timori che il suo nome può incutere in Europa dove “sono tutti preoccupati per la Meloni al governo e dicono cosa succederà? Ve lo dico io cosa succederà, che è finita la pacchia”. Anche l’Italia, assicura, “si metterà a difendere i propri interessi nazionali”, così come già fanno del tutto legittimamente la Germania e la Francia.

Elezioni – Centrodestra unito: “Basta governi tecnici”

Ci penserà la Meloni, assicura, a difendere in Europa i diritti dell’Italia. Ed intende farlo come leader di un centrodestra unito che, all’unisono – oggi con Matteo Salvini e Antonio Tajani – mette la parola fine alle ipotesi di un esecutivo allargato ad altre forze politiche, larghe intese o innesti tecnici. “Chi sceglie la Lega, sceglie il centrodestra unito. Dal 26 settembre se vinciamo, governerà il centrodestra”, assicura il leader della Lega,Matteo Salvini, ed anche il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, è convinto che sia “finito il tempo dei premier tecnici”. Dunque governi “la destra o la sinistra” e nessuno spazio per Carlo Calenda a alleati che, sostiene l’esponente azzurro, “sono una costola della sinistra”.

Elezioni – Meloni si prende piazza Duomo a Milano

“Non c’è alcuna possibilità che FdI partecipi a governi e alleanze arcobaleno e non c’è alcuna ragione di farlo perché abbiamo la possibilità di avere una maggioranza di centrodestra che spero esca dalle urne”, ribadisce del resto anche la leader di Fratelli d’Italia, che mette alla prova la sua leadership nella coalizione portando la sua sfida in piazza Duomo a Milano, culla del successo di Forza Italia prima e del Carroccio poi.

Incontro Salvini-Berlusconi ad Arcore

Proprio lì Giorgia Meloni lancia lo slogan (“è finita la pacchia”) che contraddistinse la stagione di Salvini al governo. Il leader della Lega, intanto, tesse la sua tela. Vede ad Arcore Silvio Berlusconi dopo essere stato al Gran Premio di Monza – dove ha incontrato anche la Meloni – e prima di dirigersi a Varese per un comizio.

Salvini: “Nonostante i sondaggi non abbiamo già vinto”

“I sondaggi – ricorda il leder della lega durante un comizio a Genova – dicono che abbiamo già vinto, perché di là sono divisi, ma non abbiamo già vinto niente, bisogna andare via per via a cercare voto per voto”. E laSalvini vora per cercare di portare a casa un accordo pre-voto per bloccare aumenti di luce e gas: “Sto inseguendo disperatamente quasi come uno stalker Letta, Renzi e Di Maio” per firmare un decreto “da 30 miliardi” per bloccare gli aumenti ma “inspiegabilmente non c’è risposta da sinistra”. “Chieda piuttosto scusa agli italiani – ribatte il segretario dem Enrico Letta – per aver fatto cadere Draghi”.

Letta: Meloni premier? Lei porta avanti politiche maschiliste”

“Il tema di fondo – aggiunge poi Letta parlando della possibilità che sia la Meloni a guidare il nuovo governo – è quello di una donna premier che porta avanti politiche maschiliste. Allora è molto meglio un uomo premier che porta avanti politiche femministe. Giorgia Meloni e il suo partito hanno portato sempre avanti politiche maschiliste. Hanno votato contro la legge sulla parità uomo-donna, per esempio”.

“Giorgia stai serena”, scintille con Renzi

Secondo la Meloni, non sono possibili “inciuci con il Pd” come evocato dal “ricostruzioni incredibili” di stampa. “Non vengano a parlarmi di governo di salvezza nazionale perché mi sembrano governi nel tentativo di salvare quelli che lo propongono. E io non sono interessata”. Una stoccata al Terzo polo, con cui vanno avanti punzecchiature soprattutto tra Meloni e Renzi. “Giorgia stai serena, ogni due anni ho fatto cadere il governo”, l’aveva infatti messa in guardia il leader di Italia Viva con una provocazione che, assicura Renzi, tendeva a promuovere il modello del sindaco d’Italia. “Mi fa sorridere perché tradisce l’idea che Renzi ha del Parlamento e delle istituzioni. Il Parlamento è una loro personale partita di Risiko sulla pelle degli italiani”, gli replica la leader di FdI.
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