Connect with us

mondo

Regina Elisabetta, il feretro nella cattedrale di St Giles per il saluto dei sudditi: Carlo guida il corteo funebre

Published

on

Il feretro della regina Elisabetta, portato a spalla dalla guardia d’onore del Royal Regiment of Scotland, è stato accolto da uno squillo di trombe al suo ingresso nella cattedrale di St Giles, a Edimburgo. A guidare il corteo funebre re Carlo III, con gli altri figli di Sua Maestà: la principessa reale Anna e i principi Andrea ed Edoardo. Attorno, un fiume di gente silenziosa e commossa, assiepata su entrambi i lati del Royal Mile e delle strade circostanti.

La bara della regina Elisabetta resterà a St. Giles per 24 ore per poi intraprendere il viaggio verso Londra. A St. Giles ci sarà un servizio di ringraziamento di circa un’ora. Re Carlo III, che ha guidato il corteo funebre, e i suoi tre fratelli si sono diretti nella cattedrale, così come Camilla, la regina consorte, Sophie, contessa di Wessex, e il vice ammiraglio Sir Tim Laurence.

Insulti contro il principe Andrea: arrestata una persona

Piccolo incidente diplomatico durante il corteo. Arrestato un uomo lungo il Royal Mile di Edimburgo dopo aver urlato frasi apparentemente contro il principe Andrea durante la processione del feretro di Elisabetta II. L’uomo si è messo a urlare proprio al passaggio del feretro, pronunciando il nome di Andrea, prima di essere fermato da due persone probabilmente membri del pubblico e successivamente portato via da agenti di polizia. Un portavoce di Police Scotland ha confermato che “un 22enne è stato arrestato per violazione della quiete sul Royal Mile”.

La corona scozzese adagiata sul feretro di Elisabetta II 

Sul feretro della regina Elisabetta II è adagiata la corona di Scozia. Era stata consegnata alla sovrana dopo l’incoronazione nel 1953. E’ forgiata con oro scozzese in cui sono incastonate 22 gemme preziose insieme con perle di Scozia. Ci sono stati canti in gaelico e anche due brani musicali dell’eminente compositore scozzese moderno Sir James MacMillan, nominato cavaliere dalla regina nel 2015. Nella cattedrale è poi recitato il Salmo 23, il Signore è il mio pastore, come in occasione del matrimonio di Elisabetta con il principe Filippo nel 1947. I salmi scelti, riporta la Bbc, sembra fossero quelli che la regina era solita cantare a Crathie Kirk vicino a Balmoral.

Truss e Sturgeon in prima fila alla funzione a St Giles 

Una funzione sobria ma in un’atmosfera inevitabilmente solenne alla quale partecipa un numero limitato di persone, fra questi la neo primo ministro Liz Truss che siede in prima fila con accanto il marito Hugh O’Leary. In prima fila anche la first minister scozzese, Nicola Sturgeon, che ha letto un passaggio della Bibbia. Accanto al feretro, proprio come ad accompagnarla fino alla fine, sono seduti figli e nipoti della regina Elisabetta II, che hanno camminato dietro alla bara in processione da Holyrhoodhouse fino alla cattedrale.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

mondo

Thailandia, sparatoria in un asilo nido: 31 morti, moltissimi sono bambini. L’aggressore si è tolto la vita

Published

on

By

thailandia

THAILANDIA. Almeno 31 persone tra cui molti bambini sono morte in una sparatoria in un centro per l’infanzia nella provincia di Nong Bua Lamphu in Thailandia. Un residente, Chanpen Dechpok, ha detto al Guardian che i piccoli uccisi erano tutti in età scolare. Non è stato in grado di confermare il numero di vittime.

Il colonnello della polizia Jakkapat Vijitraithaya della provincia di Nong Bua Lamphu ha riferito che ci sono state “23 vittime minorenni”. L’aggressore avrebbe usato anche un coltello.

In un primo momento era stata diffusa la notizia che l’uomo, ex agente di polizia, era fuggito in un pickup bianco con targa di Bangkok ed era ricercato da tutte le forze armate nella provincia di Nong Bua Lamphu; successivamente la Reuters ha riferito che Panya Kamrab avrebbe sparato anche a sua moglie e a suo figlio, uccidendoli, per poi togliersi la vita.

Stando alle informazioni dei media locali, il 34enne era stato licenziato lo scorso anno a causa di accuse legate ad un traffico di droga, secondo il colonnello Natthawat Wongsanittheera della Na Want Police.

Le sparatorie di massa sono rare in Thailandia, ma nel 2020 un soldato ha ucciso almeno 29 persone e ne ha ferite 57 in una furioso attacco che si è esteso a quattro località nei pressi della città di Nakhon Ratchasima, 250 chilometri a nord-est di Bangkok. Secondo quanto riferito dal primo ministro, il sergente, 32 anni, avrebbe compiuto il massacro per un “problema personale” legato alla vendita di una casa.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Continue Reading

mondo

Petrolio: Opec+ taglia, da Mosca minacce su price cap

Published

on

By

petrolio

Mentre l’Opec+ taglia la produzione di petrolio di 2 milioni di barili al giorno, la Russia afferma, per bocca del vice premier Aleksandr Novak, che fermerà la fornitura ai Paesi che stanno imponendo il price cap.

Petrolio, tagliata la produzione

Una dichiarazione che avviene nel giorno in cui l’Ue ha annunciato il via libera all’ottavo pacchetto di sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina, che comprende il price cap al greggio russo.

Intanto, gli Usa si scagliano contro la decisione dell’Opec+ di tagliare la produzione di petrolio. Una scelta che – secondo quanto ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre – mostra “un allineamento” dell’organizzazione con la Russia.

La pressione degli USA

La Casa Bianca ha cercato fino alla fine di fare pressione sull’Opec+ affinché non procedesse a un taglio che rischia di far salire i prezzi dell’energia e della benzina a un mese dalle elezioni di metà mandato, complicando gli sforzi dei democratici a mantenere il controllo del Congresso. Il pressing però non ha avuto esito.

L’Arabia Saudita ha infatti deciso di schierarsi con la Russia e spingere per una riduzione della produzione, voltando le spalle agli alleati americani e riaccendendo violente critiche contro la Casa Bianca per la recente visita di Biden a Ryad. “Non è stato uno spreco di tempo”, ha respinto le accuse John Kirby, il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale.

Biden si è impegnato a consultare immediatamente il Congresso per valutare gli strumenti e i poteri necessari per ridurre il controllo dell’Opec+ sui prezzi dell’energia, e ha aperto a un nuovo rilascio di riserve petrolifere strategiche per calmierare i prezzi. Anche l’Europa guarda con preoccupazione al taglio della produzione. Secondo gli analisti, la scelta dell’Opec+ è “politica ed è un chiaro segnale del malcontento sul price cap perché considerato un precedente pericoloso”.

L’Arabia Saudita avendo spinto per la riduzione “si mette in rotta di collisione” con gli Stati Uniti e l’Occidente mostrandosi alleata con la Russia ed “esponendosi a conseguenze politiche” non trascurabili.

Per l’Opec+ il taglio deciso è il maggiore dal 2020 ma, in realtà, si tradurrà in una riduzione che è la metà di quella annunciata. Molti Stati membri infatti stanno producendo meno delle loro quote. Dunque sono già in linea con i nuovi limiti senza dover ricorrere a un taglio della produzione. I mercati azionari guardano con preoccupazione al taglio del cartello temendo ulteriori tensioni geopolitiche. Le Borse europee chiudono tutte in rosso.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Continue Reading

mondo

La Corea del Nord lancia nuovi missili balistici: “Ritorsione contro Usa e Seul”

Published

on

By

corea del nord missile balistico

La Corea del Nord ha lanciato due nuovi missili balistici a corto raggio verso il Mar del Giappone.

Secondo Pyongyang il test, effettuato dalla zona di Samsok, rappresenta “una misura di ritorsione” contro le esercitazioni militari congiunte di USA e Corea del Sud, che “stanno aumentando le tensioni militari nella penisola coreana”.

La replica dell’ambasciatrice Onu

Non si è fatta attendere la replica dell’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield: “Il nostro messaggio alla Corea del Nord è di dire basta con questo atteggiamento sconsiderato e provocatorio che porta all’esclation. Si torni al dialogo”.

I nuovi lanci nordcoreani seguono il test di martedì di un missile balistico a raggio intermedio che ha sorvolato il Giappone.

Lo Stato Maggiore sudcoreano ha rafforzato il monitoraggio e la sorveglianza e “mantiene la massima prontezza in coordinamento con gli Stati Uniti”.

Usa: “Nessuna minaccia per gli alleati”

I lanci di missili da parte di Pyongyang non hanno posto una minaccia immediata agli alleati. Lo afferma il commando americano indo-pacifico, sottolineando che i test balistici “mettono in evidenza l’impatto destabilizzante del programma di missili balistici della Corea del Nord.

L’impegno americano a difesa della Corea del Sud e del Giappone resta ferreo”.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Continue Reading
Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

Trending

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)