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Assegno Unico su Reddito di cittadinanza, NUOVI ARRETRATI IN ARRIVO: INPS TRIPLICA I PAGAMENTI! ECCO LA NUOVA DATA: RICARICHE PER TUTTI

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Assegno Unico

ASSEGNO UNICO. Sta per arrivare la ricarica del reddito di cittadinanza di metà mese, ma insieme a questa verrà erogato anche l’assegno unico su Rdc?

Assegno unico su Rdc, ecco quando arrivano gli arretrati

Ormai le Rdc card sono pronte ad accogliere ufficialmente la prima delle due ricariche del reddito di cittadinanza, quello di metà mese. Ma con questi pagamenti arriverà anche l’assegno unico su Rdc?

Il reddito di cittadinanza è atteso per domani per i cittadini che:

  • hanno richiesto il sostegno per la prima volta il mese scorso o nel mese di luglio;
  • hanno percepito la diciottesima rata di reddito di cittadinanza nel mese di luglio e hanno chiesto il rinnovo ad agosto;
  • si sono visti sospendere il pagamento del sostegno per svariate motivazioni, comprese quelle di carattere burocratico, come ad esempio la mancata consegna dell’ISEE o della sottoscrizione della DID.

Queste tre categorie di percettori riceveranno il reddito di cittadinanzadomani, 15 settembre 2022. Ma l’assegno unico su Rdc quando arriverà? Semplice, l’assegno universale per figli a carico è atteso per il giorno seguente, venerdì 16 settembre (non c’è ancora la certezza matematica, ma ci sono buone possibilità).

Andiamo subito a scoprire chi lo riceverà il 16 e chi dovrà attendere fino alla fine del mese di settembre per vedere la prestazione.

Assegno unico su Rdc ecco a chi arriva il 16 settembre

La data del 16 settembre è la più probabile, ma non è una data certa al 100%: per questo motivo vi consigliamo di tenere monitorato il vostro fascicolo previdenziale online INPS, effettuando l’accesso con lo SPID, la CIE o la CNS.

Una volta che l’Istituto di Previdenza Sociale effettuerà le lavorazioni del sostegno, infatti, le date appariranno direttamente sul fascicolo.

Insomma, chi riceverà l’assegno unico su Rdc il 16 settembre? Semplice,

tutti coloro che attendono gli arretrati della prestazione e non l’hanno ricevuta nei mesi scorsi. L’assegno unico su Rdc, inoltre, non viene corrisposto “puntualmente” nel mese di competenza, ma le ricariche fanno riferimento a quelle del mese precedente.

Facciamo un esempio: a settembre arriverà l’accredito dell’assegno unico e universale relativo al mese di agosto e questo sarà accreditato sul reddito di cittadinanza a fine mese.

Mentre gli arretrati dell’assegno unico su Rdc sono attesi sempre intorno a metà mese, la ricarica standard è attesa a fine mese, insieme alla ricarica ordinaria di reddito di cittadinanza.

Andiamo, ora, a scoprire come arriva l’assegno unico su Rdc e chi è costretto ad inviare all’INPS il modello Rdc com AU.

Assegno unico su Rdc a chi arriva in automatico e chi deve richiederlo

La differenza sostanziale tra l’assegno unico universale e l’assegno unico su Rdc è che il primo deve essere richiesto previa domanda all’INPS, mentre il secondo viene corrisposto in maniera del tutto automatica alle famiglie.

In realtà, però, non è andata così, perché già dal mese di aprile 2022, l’INPS ha bloccato le erogazioni destinate a tantissime famiglie che avevano un membro del nucleo non correttamente riconosciuto nella DSU – dichiarazione sostitutiva unica – o altro.

Nello specifico, chi deve presentare il modello Rdc com AU per vedersi riconoscere l’assegno unico su Rdc:

le famiglie dove sono presenti figli di età maggiore di 18 anni ed entro i 21 anni che:

  • frequentano corsi di formazione scolastica, professionale o corsi di laurea;
  • sono impegnati in tirocini o in attività lavorative che generano redditi complessivi non superiori a 8.000 euro all’anno;
  • sono disoccupati ma cercano lavoro mediante i servizi messi a disposizione dai centri per l’impiego;
  • svolgono il servizio civile universale;
  • devono essere semplicemente indicati il modo corretto nella DSU per il riconoscimento del Rdc;
  • le famiglie in cui risulta essere presente una mamma con meno di 21 anni che non è stata indicata correttamente nella DSU come dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • voi le famiglie in cui c’è la necessità di indicare la responsabilità genitoriale per separazioni, divorzi o presenza di genitori naturali che non convivono; nuclei in cui sia stato sottoscritto un provvedimento di affidamento di uno o più figli minorenni che risultano essere presenti nella famiglia in capo al dichiarante differente dal genitore, come ad esempio una nonna, una zia o un fratello.

    In tutti questi casi è obbligatorio consegnare all’INPS il modello Rdc com AU, altrimenti non si potrà percepire l’assegno unico su Rdc. (TheWam)
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