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Elezioni 2022

Elezioni 2022, Berlusconi: “Se gli alleati prendono strade diverse da Ue, noi fuori da governo”

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Berlusconi

ELEZIONI 2022. “La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista”. Lo ha detto Silvio Berlusconi. “Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto – ha sottolineato il leader di Forza Italia – dovessero partire per direzioni diverse noi non staremmo nel governo”.

“Per ora” le notizie sulle ingerenze di Mosca sulla campagna elettorale “sono solo chiacchiere, la Russia ha dato tanti soldi ai comunisti italiani e questa è l’unica cosa certa”. ha aggiunto Berlusconi, intervistato da LaPresse. E sui transfughi da Forza Italia, ha chiosato:”Sono stupito che delle persone che avevano iniziato un percorso politico con Forza Italia abbiano scelto di entrare in avventura che non avrà esito”.

Elezioni 2022, scandalo fondi russi: domani audizione di Gabrielli al Copasir

ELEZIONI 2022. L’organismo sentirà l’autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli sul rapporto dell’intelligence Usa in base al quale Mosca avrebbe destinato oltre 300 milioni a partiti di Paesi esteri.

Il presidente Urso ha fatto sapere che l’Italia non risulta tra i Paesi in cui Mosca ha finanziato alcuni partiti. Intanto il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto in cui l’Ungheria viene definita una “minaccia sistemica” ai valori fondanti dell’Ue. Lega e FdI hanno votato contro.

Lo scandalo fondi russi

Il Copasir esclude per ora il coinvolgimento dell’Italia. “Ma le cose possono cambiare” spiega il presidente dell’organo del Parlamento, Urso. I partiti, in questo senso, chiedono chiarezza prima del voto. “Noi come Governo saremo in continuo aggiornamento, come è sempre stato, con i nostri alleati.
Se ci saranno novità ovviamente lo diremo, ma politicamente il tema è che noi da tempo proponiamo una Commissione d’inchiesta sui rapporti tra leader e partiti italiani e Russia. E’ molto importante che si faccia chiarezza”. Così il ministro degli Esteri, Di Maio. Intanto il Parlamento europeo ha condannato l’Ungheria: “Non è una democrazia”.

ELEZIONI 20222 – Lega e FdI si oppongono

Saltata la deroga al tetto di 240 mila euro per gli stipendi dei dirigenti della Pubblica amministrazione. La commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato l’emendamento soppressivo della norma introdotta nel dl Aiuti bis dal Senato. Oggi discussione generale e voto sul provvedimento in Aula a Montecitorio.

Il Parlamento europeo condanna l’Ungheria: “Non è una democrazia”. Lega e FdI si oppongono

Il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto in cui l’Ungheria viene definita una “minaccia sistemica” ai valori fondanti dell’Ue, la si bolla come una “autocrazia elettorale” e si chiede l’intervento della Commissione e del Consiglio. Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro: i gruppi Id ed Ecr si sono infatti opposti in blocco.Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
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