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Stop BONUS 200 EURO, CAMBIA TUTTO: PAGAMENTI BLOCCATI E SLITTATI! Ecco cosa sta accadendo e quando arrivano i soldi. Le ultimissime

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BONUS 200 EURO. Arrivano ulteriori aggiornamenti riguardo al bonus 200 euro ailavoratori autonomi e liberi professionisti in possesso di partita Iva. Andiamo a scoprire le ultime novità

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Bonus 200 euro ai lavoratori autonomi, i ritardi della burocrazia

Prima di scoprire quali sono le ultime novità in materia di bonus 200 euro ai lavoratori autonomi, facciamo un breve ripasso.

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Il sostegno una tantum del valore di 200 euro è stato introdotto neldecreto-legge Aiuti uno, il n. 50 dello scorso 17 maggio 2021, con un duplice scopo: contrastare l’inflazione e il caro vita, ridonare potere di acquisto a stipendi e pensioni.

Il bonus 200 euro ai lavoratori autonomi non era il solo sostegno inserito nel suddetto decreto, ma era esteso a pensionati, lavoratori dipendenti sia della Pubblica Amministrazione, che del settore privato, oltre che ai disoccupati, alle ex indennità Covid (2020 e 2021), i percettori di reddito e pensione di cittadinanza e ai lavoratori domestici.

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Per ora, il sostegno è già stato ricevuto dalle seguenti categorie:

  • pensionati;
  • lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione;
  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori domestici (anche se questi hanno tempo fino al 30 settembre 2022 per richiederlo);
  • percettori di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza (anche se gli accrediti continueranno ad arrivare dopo la ricarica di fine mese, dal 28 settembre in poi).

In proposito leggi perché non è visibile il pagamento del bonus 200 euro sull’Rdc di agosto, come funziona per il prelievo dei 200 euro sul reddito di cittadinanza e quali sono le prossime date di pagamento del bonus 200 euro su Rdc. Leggi anche se il bonus 200 euro su Rdc va speso tutto ecome funziona per la possibilità di risparmiarlo.

Mentre per le ex indennità Covid e le indennità di disoccupazione i pagamenti inizieranno ad essere corrisposti in automatico dall’INPS.

Per il bonus 200 euro ai lavoratori autonomi ci sono stati problemi. Il decreto n. 50, infatti, stabiliva la pubblicazione del decreto attuativo, per la presentazione delle domande e il versamento delle indennità, entro 30 giorni dall’entrata in vigore dello stesso. In poche parole, il decreto attuativo era atteso per il 18 giugno 2022.

Purtroppo, però, come spesso accade, la pubblicazione dello stesso è ritardata e dopo oltre due mesi e mezzo il decreto è stato sottoscritto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ad oggi, il documento resta fermo alla Corte dei conti e si attende una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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La data del click day, prevista inizialmente per il 15 settembre 2022, è nuovamente slittata al 20 settembre 2022.

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Bonus 200 euro ai lavoratori autonomi, ecco le ultime novità

Di recente si è tenuto un incontro fra INPS e l’ADEPP, l’Associazione degli Enti Previdenziali Professionali, proprio riguardo il bonus 200 euro ai lavoratori autonomi e liberi professionisti. Andiamo subito a scoprire cosa è emerso.

In sostanza il bonus 200 euro ai lavoratori autonomi potrà essere richiesto trascorsi due giorni dalla pubblicazione del decreto in G. U. e comunque non prima del 20 settembre.

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Ad oggi, però, sappiamo anche che la scadenza per richiedere la prestazione una tantum è stata fissata al 30 novembre 2022. Si tratta del termine ultimo per l’invio telematico della dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate, in modo da avere tutti i dati per la compilazione dell’autodichiarazione sul possesso dei requisiti reddituali.

Ancora, però, non è chiaro se i pagamenti verranno effettuati in ordine di presentazione della domanda, oppure se saranno posticipati a dicembre, dopo la scadenza per l’invio delle richieste, quindi dopo il 30 novembre 2022.

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Insomma, per il bonus 200 euro ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti si brancola ancora nel buio e quella delle partita Iva pare essere ancora oggi la categoria più penalizzata in assoluto, nonostante un rifinanziamento della misura di 100 milioni di euro circa approvato nel decreto-aiuti bis.

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Bonus 200 euro, ecco chi lo riceverà nel mese di ottobre

Come detto in precedenza, le partite Iva sono state inserite tra le categorie beneficiarie del sostegno una tantum del valore di 200 euro nel decreto legge n. 50 del 17 maggio, insieme a percettori RdC, lavoratori dipendenti, disoccupati, lavoratori domestici ed ex indennità Covid.

Mentre tutti gli altri hanno o già percepito l’indennità, o sanno già quando la riceveranno (ottobre 2022), le partite iva restano ancora in attesa di aggiornamenti. Ancora oggi, dopo tre mesi. (TheWam)
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ADDIO CARO VITA, INPS PAGA TUTTI E AUMENTA GLI IMPORTI: Rdc, Assegno Unico e Bonus. Tutte le novità di ottobre e le date da segnare sul calendario

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inps

INPS. In questo mese l’Istituto nazionale di previdenza sociale aumenterà gli importi destinati ai pensionati del 2%, anticipando l’operazione di tre mesi per far fronte al caro vita delle famiglie. Ampliata la platea dei beneficiari dell’agevolazione da 200 euro. Grazie al decreto Aiuti-bis incassata anche da cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1°luglio 2022

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA

Il pagamento del Reddito e Pensione di Cittadinanza a ottobre 2022 è previsto a partire dal 21 del mese per chi ha già ricevuto almeno una ricarica delle card RdC e PdC. I nuovi titolari del sussidio, o coloro che hanno ottenuto il rinnovo, invece, riceveranno la prima rata a partire dal 16 ottobre

NASPI

L’indennità di disoccupazione NASpI a ottobre 2022 non viene pagata dall’Inps secondo un calendario fisso. La data di pagamento della NASpI di ottobre 2022, che fa riferimento alla mensilità di settembre, pubblicata sul sito dell’INPS in questi giorni; mentre il pagamento avvenire tra il 7 e il 15 ottobre. In generale, la data di accredito della NASpI dipende anche dalla data di inoltro della domanda di accesso al sussidio: la data effettiva consultata individualmente sul Fascicolo Previdenziale dell’INPS

ASSEGNO UNICO

L’Assegno Unico Universale per figli a carico pagato invece dall’Inps a partire dal 17 ottobre, per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022. E alla fine del mese, qualora la domanda inoltrata a settembre: in questo caso non saranno presenti arretrati, che spettano solo in caso di invio della domanda entro giugno

BONUS 200 EURO

 Il bonus 200 euro verrà pagato a ottobre 2022 ai titolari di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, ai già beneficiari delle ex indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, come colf e badanti (entro il 30 settembre) parasubordinati, intermittenti, stagionali, lavoratori dello spettacolo, autonomi occasionali, incaricati vendite a domicilio (entro il 31 ottobre)

AGGIORNAMENTO BONUS

Su questo fronte però ci sono novità: il decreto Aiuti-bis ha previsto l’estensione del bonus 200 euro a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1° luglio 2022, i quali dovrebbero ricevere il bonus a partire da ottobre. (Skytg24)


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PAGAMENTI BONUS 150 EURO, ECCO QUANDO ARRIVA: LE DATE CATEGORIA PER CATEGORIA

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Bonus 150 euro

BONUS 150 EURO. Grazie alle novità introdotte con il decreto Aiuti Ter è in arrivo un bonus 150 euro una tantum. Solo alcune tasche lo riceveranno, non tutte. Occorre attestarsi entro una certa soglia di reddito e avere determinati requisiti. I destinatari sono gli stessi ad aver beneficiato a luglio dell’indennità di 200 euro, ma il requisito di reddito per ottenerlo è più stringente.

Chi ne ha diritto, riceverà l’indennità una tantum a scaglioni. Alcuni dovranno richiederlo e altri no. In questo articolo facciamo un riepilogo del calendario dei pagamenti per ogni categoria beneficiaria.

Bonus 150 euro: novità decreto Aiuti Ter

Il Decreto Aiuti Ter, approvato a metà settembre, con una dotazione complessiva di 14 miliardi di euro, ha introdotto diverse misure per contrastare il difficile momento che imprese e famiglie stanno affrontando a causa della crisi. La prima importante misura riguarda l’introduzione di un nuovo bonus una tantum di 150 euro, che potrà essere richiesto dai soggetti, con un reddito lordo complessivo inferiore a 20mila euro lordi.

Come specificato all’articolo 19 del provvedimento (in gazzetta ufficiale) a questa platea “L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) corrisponde d’ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro“.

Bonus 150 euro: chi ne ha diritto

L’indennità dovrebbe andare a sostegno di una platea di circa 22 milioni di persone, alcuni dei quali sono già stati beneficiari del precedente bonus 200 euro introdotto ed erogato con il decreto Aiuti Bis. Ecco punto per punto, chi riceverà il bonus 150 euro previsto per il mese di novembre:

  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di pensione, assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori Reddito di cittadinanza;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Bonus 150 euro: come richiederlo

Alcune categorie di persone riceveranno il bonus in automatico, senza alcun bisogno di presentare richieste, altre invece per ottenerlo dovranno inviare domanda online all’Inps. Le modalità devono ancora essere diffuse dall’ente. Verrà fatto con una circolare o un messaggio Inps. Di certo si dovranno utilizzare i soliti canali messi a disposizione anche per richiedere altri sussidi:

  • domanda online, accedendo al servizio che Inps pubblicherà sul sito,
  • telefonando al contact center Inps ai numeri 803 164 (gratis da fisso) e 06 164 164 (a pagamento da cellulare),
  • rivolgendosi ai servizi degli entri di patronato

Dovranno fare domanda queste categorie di lavoratori:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate nel 2021;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021.

Bonus 150 euro: calendario pagamenti per categoria

Veniamo ora al cuore di questo articolo. Quando arriva il bonus di 150 euro? Quando sarà pagato? Diciamo che in base alle categorie in cui sono inseriti i percettori dell’indennità cambiano anche i tempi di pagamento. In linea di massima il mese di pagamento è novembre. Ecco le date (o almeno i periodi).

  • Pensionati: questi saranno i primi a ricevere in automatico il bonus, con l’assegno del 1° novembre 2022;
  • lavoratori domestici: Colf e badanti, che hanno già presentato domanda per il bonus 200 euro entro il 30 settembre, riceveranno l’indennità 150 euro nel mese di novembre 2022;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno il bonus (in automatico) nella stessa data di erogazione del RDC a novembre;
  • lavoratori dipendenti: percepiranno il bonus 150 euro arriva con la busta paga erogata nella competenza del mese di novembre 2022,
  • disoccupati agricoli, co.co.co, collaboratori sportivi, beneficiari bonus covid, incaricati di vendite a domicilio, stagionali e intermittenti: per ricevere si dovrà attendere l’invio delle denunce dei datori di lavoro delle somme anticipate in compensazione. (LeggiOggi)

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BONUS 150 EURO, CI SIAMO: RICARICHE IN ARRIVO. ECCO LA NUOVA DATA UFFICIALE: CHI SONO I FORTUNATI CHE LO RICEVERANNO PER PRIMI

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bonus 150 uro

Bonus di 150 euro anche ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza. Il testo in bozza del Decreto Aiuti ter introduce un nuovo sostegno per lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi e altre categorie titolari di redditi non superiori a 20.000 euro.

Il bonus una tantum di 150 euro, pur con un limite reddituale più basso, è riconosciuto in linea di massima alle stesse categorie già beneficiarie dell’indennità di 200 euro relativa al mese di luglio.

Non mancano i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza, a patto però che al loro interno non vi siano beneficiari dell’indennità una tantum a titolo di lavoratori, pensionati e le altre categorie individuate dal Decreto Aiuti ter.

Reddito di cittadinanza e bonus di 150 euro: a chi andrà e chi sarà escluso

Sarà corrisposto d’ufficio, e quindi senza necessità di fare domanda, il bonus di 150 euro previsto dal Decreto Aiuti ter in favore dei nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il pagamento avverrà quindi automaticamente nel mese di novembre 2022. Chi percepisce il reddito di cittadinanza troverà quindi insieme alla rata mensile anche l’ulteriore quota di indennità una tantum introdotta alla luce del perdurare della situazione di crisi causata da inflazione e caro energia.

Il testo del Decreto Aiuti ter attualmente disponibile in versione bozza riprende quanto già disposto a luglio in relazione al bonus di 200 euro, e si suppone quindi che resteranno inalterate le regole operative adottate dall’INPS per il pagamento dei 150 euro.

La liquidazione sarà quindi contestuale a quella della quota mensile di reddito riconosciuta a novembre. Ne resterà quindi escluso chi per il mese previsto dal nuovo decreto non percepirà l’assegno, come coloro che hanno a novembre il mese di stop previsto dopo 18 mesi di pagamento.

Inoltre, non tutti i nuclei familiari che percepiranno il reddito di cittadinanza a novembre avranno automaticamente diritto al pagamento: ne resteranno esclusi quelli in cui è presente almeno un beneficiario, singolarmente, del bonus di 150 euro. (InformazioneFiscale)


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