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INPS, AUMENTO D’ORO IN ARRIVO! Accredito maggiorato ma solo per alcuni beneficiari. Ecco a chi spetta e a quanto ammonta

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Attenzione alla pensione INPS per il mese di ottobre, sono previsti degli aumenti nei cedolini, ecco una stima degli importi

Con il mese di ottobre arriveranno delle novità per i pensionati. Il governo uscente ha inserito nel decreto Aiuti bis una serie di norme che intendono preservare il potere d’acquisto delle pensioni eroso dall’inflazione. Gli interventi infatti mirano a sostituire la scelta precedente dei benefici una tantum, per orientarsi su misure più prolungate nel tempo.

Sarà il prossimo esecutivo a gestire la questione nei prossimi mesi, al momento l’aumento riguarda solo 4 mensilità a partire da ottobre appunto, compresa la tredicesima. Si tratta di una misura che anticipa delle operazioni che solitamente si svolgono nel mese di gennaio, ma la difficile situazione economica del Paese ha determinato questa decisione governativa.

Ecco la cifra degli aumenti di ottobre della pensione INPS

Nel prossimo mese avverrà l’anticipo della rivalutazione (o perequazione) delle pensioni prevista, come detto nel gennaio 2023. Questo si trasforma in un incremento del cedolino delle pensioni del 2 per cento. L’aumento vale per tutti i trattamenti pensionistici versati dalla previdenza pubblica, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative ed aggiuntive.

È valido per le pensioni dirette e per quelle ai superstiti (pensione di reversibilità e pensione indiretta), a prescindere dal fatto che esse siano integrate al trattamento minimo. Tuttavia non si determina per tutte le pensioni alla stessa maniera. Infatti la rivalutazione dipende dalle fasce di reddito:

100 per cento dell’inflazione, ovvero la misura completa, per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo (corrispondente a 523,83 euro);
90 per cento dell’inflazione per le pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
75 per cento dell’inflazione per le pensioni oltre 5 volte il trattamento minimo.

Avranno diritto all’aumento le pensioni con un importo complessivamente pari o inferiore a 2692 euro. Superata questa cifra non ci sarà anticipo e la rivalutazione avverrà a gennaio 2023. Il calcolo del versamento di ottobre dipende dall’importo di ciascun assegno previdenziale entro la soglia indicata.

In base alla percentuale di rivalutazione a cui si ha diritto, si applica un più 2 per cento. Per esempio una pensione di 1000 euro al mese, avrà un aumento di circa 20 euro al mese. Una pensione di 1500 euro al mese avrà un aumento di circa 30 euro al mese.
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