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Guerra Ucraina

Guerra Ucraina, in Russia oltre mille arresti nelle proteste contro la mobilitazione parziale. Scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev

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GUERRA UCRAINA. Dal Cremlino arriva un secco “no” alla possibilità di una soluzione diplomatica. E l’annuncio della mobilitazione parziale, con il richiamo di circa 300mila riservisti, provoca manifestazioni in decine di città russe e oltre mille persone arrestate dalla polizia. Washington prende “sul serio” le parole di Mosca sul nucleare e, se dovesse passare ai fatti, “ci saranno conseguenze gravi”. Biden davanti all’Onu punta il dito contro Vladimir Putin: “Le sue minacce nucleari sono spericolate e irresponsabili”. Zelensky: “Putin vuol farci annegare nel sangue dei suoi soldati”. Intanto, dieci prigionieri di guerra di diversi Paesi, tra cui Usa e Gran Bretagna, sono stati trasferiti dalla Russia in Arabia Saudita nell’ambito di uno scambio tra Mosca e Kiev, mediato da Riad.

Ong: oltre mille arresti in Russia durante proteste

Almeno 1.026 persone sono state arrestate oggi in Russia durante manifestazioni spontanee contro la parziale mobilitazione per l’offensiva in Ucraina, annunciata in mattinata dal presidente Vladimir Putin.

Convocato Consiglio straordinario Esteri Ue dopo Putin

Una riunione straordinaria del Consiglio Esteri Ue è stata convocata per questa sera alla luce degli annunci fatti dal presidente russo Vladimir Putin. La riunione si terrà probabilmente a New York, dove si trovano in queste ore molti dei ministri interessati.

Scambio prigionieri Mosca-Kiev, Truss conferma rilascio 5 britannici

Liz Truss ha confermato da New York la notizia del rilascio di 5 foreign fighter britannici catturati dalle forze russe in Ucraina nell’ambito di uno scambio di prigionieri fra Mosca e Kiev che ha coinvolto 10 stranieri. La premier britannica ha ringraziato il governo saudita e il presidente Volodymyr Zelenski per un epilogo che nelle parole di una sua dichiarazione pone fine a “mesi d’incertezza e sofferenza per loro e le loro famiglie”. Truss si dice “enormemente” sollevata e nella stesso tempo sollecita la Russia a cessare quello che definisce “il brutale utilizzo di prigionieri di guerra a fini politici”.

Scambio prigionieri Mosca-Kiev, liberi cittadini Usa e Gb

Dieci prigionieri di guerra di diversi Paesi, tra cui Usa e Gran Bretagna, trasferiti dalla Russia in Arabia Saudita nell’ambito di uno scambio tra Mosca e Kiev, mediato da Riad. Tra i prigionieri ci sono anche cittadini di Svezia, Marocco e Croazia. Lo ha riferito il ministero degli Esteri saudita, che sta “facilitando le procedure per il loro ritorno sicuro nei rispettivi Paesi”.

In Russia oltre 200 fermati nelle proteste contro la mobilitazione

Sono salite a 219, secondo la ong Ovd-Info, le persone fermate dalla polizia durante manifestazioni svoltesi in 20 città russe contro la dichiarazione della mobilitazione parziale.

Biden all’Onu: “Non vogliamo una nuova guerra fredda”

“Non vogliamo conflitti, non vogliamo una nuova guerra fredda”. Lo ha detto Joe Biden intervenendo all’assemblea generale dell’Onu. “Una guerra nucleare non può
essere mai vinta e non deve essere combattuta”, ha aggiunto.

Macron all’Onu: “Fare la massima pressione su Putin”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato la comunità internazionale a “fare la massima pressione” sul presidente russo Vladimir Putin, che ha annunciato la mobilitazione dei riservisti. “Le sue decisioni portano a isolare ulteriormente la Russia”, ha aggiunto il presidente francese a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, accogliendo con favore le recenti dichiarazioni di Cina e India che chiedono un fine della guerra in Ucraina. (Tgcom24)
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